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Reggio, il “dono eterno” della famiglia Scagliola. Una scuola per la comunità [FOTO]

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20130917_170000_resizedUn dono eterno alla città. Una scuola costruita dalle fondamenta a proprie spese, destinata ai bambini reggini e che resterà nel quartiere di Ravagnese come simbolo indelebile del gesto della famiglia Scagliola.

Gesti positivi: messa da esportare per una terra che troppe volte, e spesso anche ingiustamente, rimbalza agli onori della cronaca per il sangue e la criminalità. Un piccolo riscatto per una città che, in un momento di assoluta difficoltà può e deve ripartire proprio da momenti come questi.

20130917_165948_resizedLa “campanella” della nuova scuola dell’infanzia “Domenico e Francesco Scagliola”, è suonata ieri alla presenza delle maggiori Autorità cittadine. L’istituto che potrà ospitare fino a 100 “piccoli”  farà parte del Comprensivo “Nosside Pythagoras” e sorge in un’area completamente bonificata grazie all’intervento congiunto del Comune di Reggio, della Regione, dell’Afor e della Multiservizi. A pochi metri si è riusciti a creare anche un parcheggio che potrà servire l’intera zona circostante.

Un progetto lontano quello voluto dal prof. Francesco Scagliola, per 25 anni Vicepreside del “Vallauri”, che nel 2008 all’ex Sindaco di Reggio Scopelliti espresse la volontà di costruire una scuola da dedicare al fratello Domenico, docente universitario prematuramente scomparso.

20130917_170025_resizedIn seguito, dopo il voto favorevole del consiglio comunale, la Giunta con una delibera sancì che il Comune avrebbe individuato e  il terreno mentre la famiglia avrebbe provveduto alla costruzione con fondi propri. E così fu. I lavori hanno potuto contare sulla professionalità messa al servizio della città, a titolo gratuito,  dall’Ingegnere Alessandro Taverriti direttore tecnico dell’Università Mediterranea, del geometra Maurizio Mafrica, dell’Architetto Junior Alessandro Mittiga, e dell’azienda Progetto 5 che ha fornito tutta la segnaletica necessaria.

Ed è proprio a tutti coloro che si sono spesi per questo obiettivo che si rivolge Antonello Scagliola che insieme al fratello Maurizio hanno portato avanti in questi ultimi due anni il progetto in una stretta sinergia tra pubblico e privato. “Ringrazio tutte le Istituzioni, ringrazio particolarmente il dotto. Giuseppe Agliano e la dott.ssa Antonella Freno per la vicinanza e la costanza con cui hanno lavorato per ottenere questo importante risultato per la città. Ringrazio tutti i Sindaci da Scopelliti che sposò il progetto a pieno e con grande entusiasmo sino a Raffa, Arena e ai Commissari straordinari. Oggi è un giorno importante per la città – ha spiegato Antonello Scagliola, perché una famiglia reggina ha deciso di scommettere sul futuro delle nuove generazioni donando un plesso moderno e funzionale affinché dai banchi di una scuola passi soprattutto un messaggio di legalità e fiducia per il proseguo della vita della nostra comunità”.

20130917_170003_resizedUna comunità quella reggina troppo spesso disgregata, rancorosa e che oggi invece dovrebbe plaudire senza remore ad una gesto dal grandissimo valore simbolico. Anche perché in Italia sono pochissimi gli esempi di questo tipo, si contano in un palmo della mano. Reggio può andarne fiera.

La famiglia Scagliola può essere orgogliosa di aver donato a Reggio una certezza per le nuove leve, così come voleva il prof. Francesco che ha improntato la sua vita al servizio dei giovani e che alla sua città voleva offrire un gesto concreto: un segno tangibile.

Un dna “positivo” che tra gli eredi ha già avuto successo considerato che Francesco junior, 14enne, dopo essersi laureato lo scorso anno Campione del Mondo under 13 di Windsurf, in questa stagione si è distinto  nella gara under 15 (svoltasi in Turchia) piazzandosi al secondo posto mondiale.

Tutti segnali di positività che partono da Reggio e che i reggini devono provare ad irradiare: con convinzione e tenacia.