Reggio: ulteriori dettagli sull’arresto del boss Libri

298360_manetteScarcerato per motivi di salute ed ottenuti gli arresti domiciliari, il boss Pasquale Libri, capo dell’omonimo clan di Reggio Calabria, impartiva ordini da casa. E’ quanto emerge dall’operazione “Terra Bruciata” dei Carabinieri che stamane ha portato in carcere il capoclan e due presunti affiliati alla cosca. Secondo quanto riportato negli atti dell’inchiesta, Libri, dopo essere stato scarcerato per i motivi di salute e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, anche in strutture sanitarie, avrebbe continuato indisturbato a dirigere la sua organizzazione criminale. Continuava infatti a impartire disposizioni agli altri due arrestati, Claudio Bianchetti e Antonino Sinicropi, indicando loro le attivita’ criminali da compiere. Libri, ideatore e mandante; Claudio Bianchetti e Antonino Sinicropi, suoi emissari, avrebbero sottoposto ad una serie di minacce, intimidazioni anonime ed atti di sabotaggio, un imprenditore edile operante nel quartiere Condera di Reggio Calabria, tentando di indurlo alla consegna di 50.000 euro. Dapprima gli estortori avrebbero fatto credere all’imprenditore che si trattava di un semplice prestito e successivamente esplicitando che si trattava di un’imposizione a titolo di “pizzo”. “Non pensare nemmeno di presentarti la prossima volta con una cifra irrisoria tipo 10.000 euro. Devono essere 50.000″ avrebbero detto gli uomini del boss, durante uno degli ultimi incontri, all’imprenditore. Libri, Bianchetti e Sinicropierano gia’ coinvolti nell’operazione “Cosmos” del febbraio 2012, in quanto ritenuti responsabili del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni dell’impresa “Bentini”, impegnata nei lavori di realizzazione del nuovo palazzo di giustizia. I tre avevano imposto l’assunzione di maestranze, forniture di beni e servizi necessari per l’espletamento dei lavori, tra cui quello della ristorazione. Gli arrestati, dopo le formalita’ di rito, sono stati associati alla Casa di Reclusione di Reggio Calabria. Gli arresti sono stati eseguiti a Reggio e Villa San Giovanni.