Movimento femminile Popolari e Liberali a sostegno del consigliere provinciale Alessandra Polimeno

imageIl movimento delle donne Popolari e Liberali della provincia di Reggio Calabria approva e condivide la richiesta che il consigliere provinciale Maria Alessandra Polimeno ha trasmesso direttore generale della Provincia di Reggio Calabria, per chiedere l’applicazione della legge 215 del 2012 inerente la parità di accesso alle cariche elettive e agli organi esecutivi dei comuni e delle province italiane.
Una richiesta peraltro, già motivo di una mozione che la dr.ssa Maria Alessandra Polimeno ha depositato presso la Presidenza del Consiglio provinciale per essere inserita all’ordine del giorno dei lavori del prossimo consiglio provinciale ed all’esame dell’Assemblea.
“La Provincia di Reggio Calabria non può autonomamente sottrarsi al rispetto di norme e sentenze che impongono entro il prossimo 26 giugno – affermano le donne del Movimento dei Popolari e Liberali della Provincia di Reggio Calabria -l’adeguamento degli Statuti di Comuni e Province, così come degli Enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti promuovendo la parità effettiva di donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive di giunte e consigli comunali, nei consigli regionali e nelle commissioni nei concorsi pubblici. Da qui l’invito rivolto al Presidente dell’Amministrazione provinciale dr. Giuseppe Raffa ed al Presidente del Consiglio Antonio Eroi a disporre entro i termini indicati, così come la stessa consigliera Maria Alessandro Polimeno ha sollecitato, l’avvio delle procedure per attuare nei termini prescritti l’adeguamento normativo sancito – ricordano le donne del Movimento Popolari e Liberali – da una legge costituzionale che ha modificato e modernizzato l’art. 51 della Costituzione affinché “siano concretamente colmate le differenze esistenti tra i generi de facto, nonostante l’eguaglianza ribadita de jure”.
“Non vorremmo – concludono le donne del Movimento dei Popolari Liberali – che si continuasse a perseguire un atteggiamento dilatorio che allungasse i tempi della discussione e, di conseguenza, l’applicazione di norme che riteniamo estremamente importanti volte a favorire la parità di genere nella politica, modernizzare le nostre istituzioni, rendere finalmente protagoniste le donne impegnate in politica”.