Reggio, dura reazione del centro/destra alle parole di Naccari Carlizzi: “l’Asp gli pagava l’affitto”

pdl.jpgSulla scia dell’ultimo discorso del Presidente della Repubblica che ha invocato “toni”pacati nella dialettica politica, il centrodestra reggino rilancia e chiede, su scala regionale e cittadina un confronto che si ammorbidisca e non trascini la città nelle  macerie. In conferenza stampa il Coordinatore del Pdl Grande Città, Daniele Romeo, il Coordinatore Provinciale di Scopelliti Presidente Oreste Romeo, il Coordinatore provinciale dell’Udc Franco Candia, il coordinatore reggino di Grande Sud Francesco Plateroti e il rappresentante di Reggio Futura Domenico Laganà hanno voluto  soffermarsi su alcuni provvedimenti licenziati nell’ultima settimana dal Consiglio Regionale ma contestate “da una parte dell’opposizione, anzi da un solo soggetto, che in solitaria continua a combattere battaglie personali”.
naccari-carlizzi-demetrioIl Riferimento all’esponente del Pd Demetrio Naccari Carlizzi non è per nulla velato: pomo della discordia, l’approvazione della modifica alla Legge regionale sull’utilizzo dei proventi da dismissione edilizia, etichettata dallo stesso Naccari come una norma “salva Reggio”.
Non è così – ha esordito Daniele Romeoc’è una lettera firmata dal Presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italia) Calabria e indirizzata al consigliere Chiappetta dove si valuta positivamente la modifica alla Legge. Ciò – ha aggiunto Romeoè molto significativo: in un momento in cui gli Enti Locali non hanno risorse, questa modifica permetterà alle Amministrazioni calabresi di attingere ad ulteriori  somme qualora vendano il patrimonio a disposizione”.
Ma la vera “carta scottante” gli esponenti del centrodestra la riservano sul tema della sanità. “E’ un momento in cui la Giunta Regionale sto ottenendo risultati importanti ed incoraggianti – ha spiegato Oreste Romeoed il Tavolo Massici ha riconosciuto al Commissario Scopelliti i passi in avanti compiuti in questi due anni nell’ottica del piano di rientro dal debito ereditato e nella razionalizzazione della spesa e dei servizi. Eppure, – ha continuato Oreste Romeoassistiamo alle continue polemiche del solito Naccari in qualità di “ripescato” in Consiglio regionale: non vorremo che l’attenzione spasmodica di Naccari verso la sanità sia spinta da interessi personali e non della collettività”.
Naccari Carlizzi ha presentato un’interrogazione al Presidente Scopelliti sulla nomina della Squillacioti a Direttore dell’Asp di Reggio, sarà un caso ma questa interrogazione arriva pochi giorni dopo che la stessa dott.ssa Squillacioti ha firmato la delibera di recesso da Palazzo Tibi: andando a guardare bene nei contratti e nelle schede catastali – hanno tuonato i coordinatori del centro destra- risultano affitti pagati dall’Asp proprio a Demetrio Naccari Carlizzi ed anche ad altri parenti dello stesso, per un importo vicino al 1.400.000 (UN MILIONE E QUATTROCENTOMILA EURO) CHE L’Asp ha pagato alla famiglia Naccari in tredici anni, anche durante gli anni della sua attività di assessore regionale“.
Non c’è nessun crimine – spiegano con onestà intellettuale gli esponenti del centrodestra – ma è anche vero che tutto questo sembra stridere con le lezioni di moralità che ci vengono fatte giornalmente”.
L’ importo totale “che l’Asp andrà a risparmiare, eliminando i fitti di palazzo Tibi è di quasi 700 mila euro l’anno”, potenziando adesso i locali di sua proprietà in via Willermin.
Scorrendo queste cifre – ha concluso Daniele Romeosono ancora più convinto che l’operazione di acquisto del “Girasole” che l’Asp stava portando a compimento, sarebbe stata ottima in termini di ammortizzazione dei costi e dei servizi: purtroppo, quando tutto stava per concludersi,  cause di forza maggiore ne hanno bloccato l’iter”.