Mammola: si è svolto il 22° raduno diocesano dei Cori Parrocchiali

images“Scimus Christum surrexisse a mortuis vere”: Sì, ne siamo certi: Cristo davvero è risorto dai morti… così hanno cantato ad una sola voce oltre 700 cantori intonando la sequenza del Tempo di Pasqua, Victimae paschali laudes.
Si è svolto a Mammola il 22° Raduno Diocesano dei Cori Parrocchiali, iniziativa che unisce il percorso formativo alla gioia della condivisione. La comunità mammolese, guidata dal parroco don Alfredo Valenti, ha organizzato in modo impeccabile l’accoglienza per 26 gruppi corali che si sono riuniti fin dal mattino. I coristi, provenienti da tutto il territorio diocesano, hanno trovato ospitalità presso i locali dell’Istituto Comprensivo; a riceverli il vice-sindaco Stefano Raschellà, che è stato presente per tutta la durata dei lavori, e lo staff che ha predisposto la segreteria e un punto di ristoro, oltre ad un nutrito gruppo di giovani impegnati nel coordinamento logistico, il tutto curato dai Cori parrocchiali locali “Exultate Deo” e “San Nicodemo”.
La giornata è iniziata con le prove dei canti per l’animazione della S. Messa svolte dal M° Natale Femia, direttore del Coro Diocesano “Laetare” che, con l’Ufficio Liturgico Diocesano, è promotore della manifestazione. Tale attività ha lo scopo di offrire un momento di aggiornamento e confronto per tutti coloro che operano per il Ministero dell’animazione liturgica, direttori e responsabili o coristi, sia a livello liturgico sia a livello musicale. Il M° Femia, infatti, ha conseguito nel 1998, primo in Calabria, il Diploma di Formazione Liturgico Musicale al Co.per.li.m., corso biennale organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana.
In occasione del Raduno ha avuto luogo il passaggio di testimone tra il Direttore uscente dell’Ufficio Liturgico, Can. don Antonio Finocchiaro, ed il nuovo incaricato, don Nicola Commisso, il quale ha tenuto una breve relazione sul significato del “Kyrie”.
Momento centrale della giornata è stata la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, animata con il canto di tutti i cori presenti. “La risurrezione del Signore è l’esperienza cardine della nostra fede -ha detto il presule durante l’omelia– e da questo scaturisce la gioia pasquale, la gioia del canto che dovrebbe vibrare nella comunità cristiana. Il valore del canto liturgico non è un fattore estetico, il canto liturgico è uno di quei segni sacramentali della Chiesa che ci aiutano a riconoscere Cristo risorto. Avete una missione nella Chiesa –ha quindi proseguito, rivolto ai coristi convenuti– che è quella di aiutare a riscoprire la presenza di Cristo nella comunità”. Infine ha esortato i presenti a coinvolgere l’assemblea nei loro canti durante le celebrazioni eucaristiche ed a portare la ricchezza di questo incontro nelle parrocchie, ricordando che la musica, quando è sorretta dalla fede, è espressione della fede stessa e ci induce all’incontro con Gesù risorto. Al termine della S. Messa il Sindaco Antonio Longo ha rivolto agli astanti un messaggio di benvenuto.
Per il pranzo che si è svolto in un festoso clima di condivisione i ristoratori di Mammola hanno generosamente offerto alcuni assaggi di prodotti tipici del luogo, in particolare a base del celebre pesce stocco. Anche in questo caso gli organizzatori hanno dato prova di grande disponibilità mettendosi al servizio di tutti i presenti.
Nella seconda parte della manifestazione, ha aperto il “Pomeriggio Musicale” lo storico Coro Polifonico “Exultate Deo” di Mammola, diretto da Chiara Ferraro, che presta il suo servizio di animazione liturgica in Parrocchia già dagli anni 70 ed ha preso parte ad una ventina di Raduni Diocesani; alcuni componenti sono tra i fondatori del Coro Diocesano “Laetare”. Nel corso della rassegna musicale si sono avvicendati gruppi più o meno numerosi, che hanno cantato a cappella o con l’ausilio di strumenti ed hanno presentato brani di carattere classico o più moderno di vari autori: M. Frisina, A. Parisi, G.B. Martini, A. Vivaldi.