Lamezia (Cz): commerciante disperato per la crisi, si incatena all’ ingresso del tribunale

La sede del tribunale di Lamezia TermeUn uomo, Alfredo Cimino, 61 anni, si è incatenato questa mattina davanti le porte d’ingresso del Tribunale di Lamezia. Cimino chiede la sua “giustizia”  per la crisi che ha coinvolto inesorabilmente anche la sua attività di vendita all’ ingrosso di prodotti e detersivi per l’igiene e pulizia della casa. Evidentemente Cimino è uno dei tanti che non ce la fa più a sopportare tutto questo da solo e questa mattina, ha deciso di rendere pubblico e manifestare il proprio disagio in un luogo simbolo, il Tribunale, sede del potere giudiziario, dove risiede idealmente quella “giustizia”  e quella “pari dignità”  di fronte alla legge da parte di qualsiasi cittadino dello Stato Italiano. L’uomo, dopo un paio d’ore, è stato convinto dai familiari a desistere dalla sua protesta, ma tanto è bastato perché la sua storia, simile a tante altre di questi tempi, facesse in tempo a destare attenzione. L’uomo, togliendosi le catene avrebbe poi manifestato l’intenzione di andare dal Sindaco e chiedere una parola o un possibile aiuto, da parte della politica nell’ affrontare una situazione, quella della crisi economica che attanaglia anche il commercio, non facile da poter tollerare ancora a lungo.