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Operazione antidroga, questore Reggio C.: “traffico stupefacenti attività primaria dei clan”

Ancora una volta è stato colpito un gruppo che, guarda caso, traffica in droga, l’ennesima riprova che il traffico di stupefacente è l’attività primaria delle organizzazioni criminali“. Così il Questore Guido Longo ha commentato l’operazione Happy Hours, condotta dalla Squadra mobile e dal commissariato di Siderno impegnati con 100 uomini stamani a eseguire 21 delle 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di altrettanti soggetti accusati di associazione dedita allo spaccio di cocaina e hashish operante a Marina di Gioiosa Jonica.

E’ gente ovviamente legata a gruppi di ‘ndrangheta locale – ha proseguito il Questore – l’attività è all’inizio poi seguiranno accertamenti patrimoniali“. Parole di grande elogio per la Polizia sono state spese dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri, il quale ha osservato che l’indagine, quanto al flusso di traffico di droga, è di “media” grandezza rispetto alle attività cui le cosche della jonica hanno ormai impegnato le forze dell’ordine. Sembra che il traffico si aggirasse intorno ai 5/6 chilogrammi di cocaina distribuiti settimanalmente, che rifornivano anche i “mercati” di Crotone, Catanzaro e Messina.

Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno dimostrato come personaggi quali Nirta e Trimboli, appartenenti alle omonime ‘ndrine, gestissero in prima persona il traffico all’ingrosso. Gratteri ha puntualizzato come l’Europa sia un mercato in crescita per il traffico di cocaina, poiché il consumo della sostanza è in calo negli Stati Uniti. “Venti anni fa alla notizia di un sequestro di 20 kg di cocaina avrei esultato, oggi è un risultato di media importanza, abituati a sequestrare centinaia di kg di stupefacente. Non significa che siamo noi più bravi, ma che, purtroppo, aumenta la quantità che viene importata“, ha concluso Gratteri.