Barcellona Pozzo di Gotto non dimentica l’alluvione del 22 Novembre 2011. Foto e video dei drammatici momenti vissuti dalla comunità del Longano

di Carmelo Amato - Ci sono pochi giorni nella vita che non si riesce a dimenticare, e per i cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto il giorno dell’alluvione è uno di questi. E’ già passato un anno da quel terribile martedì 22 novembre 2011 che ha devastato la città del Longano e il Messinese Tirrenico. Una cittadina che lentamente si è ripresa, ma che ancora fa fatica a rialzarsi totalmente. Alcune strade e zone di Barcellona Pozzo di Gotto presentano ancora tracce di fango dopo le esondazioni di tutti i torrenti, mentre alcune campagne intorno alle case sono completamente andate perdute. Su quell’alluvione, oltre al disastro ambientale e strutturale, oltre alla preoccupazione che possa accadere ancora, c’è anche la ragnatela della menzogna, il velo del dubbio. Al dolore della gente per i gravi danni subiti, si aggiunge oggi la rabbia e la certezza che nulla è cambiato. E che fra poco saremo ancora qui a denunciare la prossima emergenza, lamentandoci del destino cinico e baro e della crisi economica. Quei tremendi attimi rimarranno scolpiti nella memoria dei cittadini barcellonesi, con le sue terribili immagini, scene di devastazione e la disperazione della gente. L’incredulità di essere state vittime di qualcosa di inspiegabile e di non poter più camminare per le vie dove fino a un anno fa erano i binari della loro libertà. Per i cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto il 22-11-11 sarà per sempre il momento del ricordo. Per non dimenticare. Necessariamente.

Di seguito, grazie alle foto e video concessi da Umberto di Terme Vigliatore, un appassionato di meteorologia che si era recato quel giorno a Barcellona Pozzo di Gotto da volontario, per aiutare a spalare il fango e rialzare la città dal disastro, noi di StrettoWeb riviviamo le ore immediatamente successive al disastro, dove non c’è molto da commentare. 22-11-11: Barcellona Pozzo di Gotto non dimentica!

Le foto sopra sono un estratto di quelle pubblicate da MeteoWeb in un articolo del 26.11.2011, rintracciabile cliccando qui