Incassava tangenti dall’Aias di Barcellona. Chiesto rinvio a giudizio per un ex assessore alla sanità

Sebastiano Sanzanello, ex assessore regionale alla Sanita’, secondo l’accusa, avrebbe incassato oltre un mld di vecchie lire di tangenti dall’Aias, l’ente di assistenza disabili di Barcellona Pozzo di Gotto, in cambio di finanziamenti o contribuiti regionali.  Per questo motivo il sostituto della Dda di Messina, Giuseppe Verzera, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore originario di Mistretta (Me). Pare che a  pagare le tangenti fossero i dirigenti dell’Aias, commissariato dopo essere finito in dissesto nel 2010, e al centro di un’altra indagine per avere pagato anche il pizzo alla criminalita’ organizzata. Chiesto il rinvio a giudizio anche per l’ex presidente dell’Aias, Luigi La Rosa, 45 anni; l’ex vicepresidente Salvatore Sebastiano Messina, 52; il funzionario amministrativo regionale Oreste Casimo, 50, tutti accusati di corruzione. Secondo l’accusa l’Aias avrebbe versato bustarelle a Sanzarello per i rimborsi delle prestazioni sanitarie dalla Regione. Inoltre, Sanzarello si sarebbe fatto consegnare anche 30 mln di lire per stipulare la convenzione tra Regione e Aias, che consentiva all’associazione di accedere ai contributi pubblici. Ma non è ancora finita: Sanzarello ottenne oltre un mld di lire che utilizzo’ anche per pagare l’affitto di un immobile adibito a sua segreteria politica. Questi finanziamenti all’ex esponente di Forza Italia e Udc, avrebbero contribuito ai dissesto dell’Aias.