Agrigento, Zambuto a Napolitano: “i partiti rinunciano al 50% dei finanziamenti”

“I partiti, dopo aver perduto ogni barlume di popolarità, diano oggi prova di volere rispettare la comunità nazionale rinunciando al 50% del loro finanziamento pubblico a cominciare dall’erogazione degli ulteriori cento milioni di euro del mese di luglio e ad operare un taglio drastico, concreto e immediato ai costi della politica”.

È la proposta che il sindaco di Agrigento Marco Zambuto rivolge al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per ridurre i costi della politica e i fondi del finanziamento pubblico dei partiti al fine di far pagare meno Imu alle famiglie italiane.

Zambuto, che in una lettera aperta inviata ieri al presidente del Consiglio Mario Monti, annunciava la “disobbedienza civile” di Agrigento e la volontà di non applicare il pagamento della nuova Imu nel caso non si fosse disciplinato il sistema di finanziamento pubblico ai partiti, spiega così le ragioni della sua protesta:

“Il finanziamento pubblico dei partiti, che in questi anni hanno regalato all’Italia solo crisi, tasse e corruzione, non può vedere oggi modifiche di facciata, ma deve prevedere tagli consistenti. Se riteniamo giusto che i partiti siano aiutati dallo Stato per fare buona politica, non possiamo accettare che, attraverso rimborsi fittizi e gonfiati, i dirigenti dei partiti, con un fiume di soldi nelle mani, continuino a comprare macchine di lusso per le loro famiglie e a ristrutturare case private o ad acquistare diplomi per i loro figli; come non possiamo accettare che oggi in Italia la politica continui a costare più che in qualsiasi altra parte del mondo civile”.

“Se, pertanto – conclude – non si modificherà seriamente tale stato di cose, i comuni non metteranno mai la nuova Imu per strangolare definitivamente le famiglie e continuare a vedere sperpero del denaro pubblico e conseguente corruzione”.