Suppletive, la sconfitta di Benedetto apre altre falle a Sinistra: “abbiamo delle difficoltà, inutile negarlo”

Luigi Incarnato, presidente nazionale di Avanti PSI, confessa le difficoltà emerse a Sinistra, alimentate dalla sonante sconfitta alle Suppletive

La sconfitta alle elezioni suppletive ha aperto tante falle nel mondo di Sinistra reggina. Nulla che non fosse stato anticipato, sulle pagine di StrettoWeb, già dal giorno della candidatura di Frank Benedetto come candidato dell’area progressista. Ricordare ad esempio la non totale condivisione della scelta da parte di tanti amministratori e sindaci del PD, non dimenticare neanche gli ultimi messaggi lanciati a Giuseppe Falcomatà, l’ex primo cittadino reggino che – come raccontato da “Il Giornale” – rientrerebbe in quel “pezzo di PD che ha fatto capire” che avrebbe votato Roscioli: “colpa – scriveva qualche giorno fa Felice Manti – di una sua presunta responsabilità nella morte della madre di Falcomatà qualche anno fa, con tanto (si dice) di strascico risarcitorio”.

Che ci siano problemi a Sinistra, non è una novità. Manca molto spesso condivisione sulle scelte, emergono malumori, il rapporto tra Giuseppe Falcomatà e Nicola Irto non è proprio idilliaco e l’assenza del Consigliere Regionale all’incontro reggino con Boccia – prima delle Suppletive – ha alimentato questo malcontento. Senza dimenticare quanto accaduto quasi un anno fa, con Falcomatà pronto ad essere sfiduciato dalla sua Maggioranza.

Luigi Incarnato, presidente nazionale di Avanti PSI, invita la coalizione a riconoscere le difficoltà emerse dal voto, a fare autocritica e a lavorare per costruire una maggiore unità politica, allargando il perimetro alle forze riformiste. Un’analisi che parte direttamente dalla sconfitta registrata da Frank Benedetto era il candidato sostenuto dal centrosinistra. “Come coalizione abbiamo delle difficoltà che non possiamo negare in Calabria. Dobbiamo fare autocritica e lavorare per l’unità allargando il campo alle forze riformiste”, ammette Incarnato, ribadendo – quando parla di difficoltà – di tutto quanto sopra descritto.

Il presidente nazionale di Avanti PSI lega quindi la necessità di una nuova fase politica alla capacità del centrosinistra di riconoscere fino in fondo il significato del risultato elettorale, evitando letture parziali o attribuzioni individuali di responsabilità. “A Reggio abbiamo perso e nonostante l’impegno di Frank Benedetto. Quando si perde si perde tutti. Non possiamo nascondere le sconfitte ma è anche vero che al di là di Occhiuto il centrodestra non ha una linea politica duratura. Certo, hanno anche sindaci di successo”, prosegue Incarnato, indicando dunque nella costruzione di un progetto unitario e più ampio una delle priorità per il futuro della coalizione.

Incarnato: “Vicini alle categorie produttive e ai ceti sociali deboli”

Nel ragionamento del dirigente socialista entra anche il rapporto tra politica e società calabrese. Incarnato richiama la necessità di rafforzare il legame con il mondo produttivo, con le fasce sociali più fragili, con le organizzazioni sindacali e con il civismo, nel tentativo di costruire una proposta capace di andare oltre il solo perimetro dei partiti. “Dobbiamo essere vicini alle categorie produttive e ai ceti sociali deboli. Dobbiamo lavorare in sinergia con le forze sindacali e i movimenti civici”, afferma. È una linea che si inserisce nel percorso politico già indicato nei mesi scorsi dallo stesso Incarnato, quando aveva sostenuto la necessità per il centrosinistra di trovare una sintesi programmatica e di intercettare anche il voto moderato.

La riflessione si trasforma poi in una critica politica al centrodestra calabrese, concentrata soprattutto su sanità pubblica, idonei e tirocinanti. “Il centrodestra cosa fa di concreto? Ha limiti enormi sulla sanità pubblica. Non riesce nemmeno a fare una legge decente in favore degli idonei calabresi. E sui tirocinanti senza l’apporto dei comuni non avrebbe concluso niente”, sostiene Incarnato. Le dichiarazioni delineano così il terreno sul quale Avanti PSI intende portare il confronto politico dopo il voto, spostando l’attenzione dalla sola dinamica elettorale alle questioni sociali e amministrative che riguardano direttamente la Calabria.

Il messaggio conclusivo di Incarnato è rivolto alla costruzione di un centrosinistra più largo e alla valorizzazione della componente socialista e riformista. “Bisogna insistere – conclude Incarnato – aprendo le porte a tante energie. I socialisti sono in crescita e possono dare l’apporto riformista giusto”.