Dopo l’assurdo e ridicolo tentativo della sinistra reggina di prendersi i meriti del Ponte sul Calopinace, progetto presentato nel 2016 e mai inaugurato tra primo e secondo tempo di Falcomatà, nella giornata odierna tutto sembrava tacere. Del resto, tra bagno di folla, apprezzamento unanime, novità annunciate e la possibilità di passeggiare finalmente per 5 km senza doversi fermare per pochi metri di folle mancanza di collegamento, sarebbe difficile trovare uno spunto per la polemica. Ma c’è chi ce l’ha fatta.
La protesta: “cosa c’entrano i biglietti della Reggina?”
Un cittadino ha scritto alla nostra redazione un’e-mail che riportiamo di seguito in forma integrale, nella quale critica la scelta del sindaco Cannizzaro di regalare i biglietti per la Reggina ai ragazzini presenti.
“Siamo tutti contenti per l’inaugurazione del ponte, è un’opera utile che finalmente si è portata a termine, onore a Cannizzaro per aver finito questa incompiuta. Non mi trovo d’accordo sul regalare i biglietti per la Reggina a chi si è presentato stamattina, cosa c’entra? Non vedo il nesso logico. Se Brunetti avesse palesemente detto regalerò biglietti per la Reggina di Ballarino, ma pubblicamente detto come lo ha detto Cannizzaro stamattina per un’inaugurazione, sono certo che StrettoWeb avrebbe fatto subito un articolo.
Ora perché non dite, con la stessa onestà: ‘caro sindaco, grazie per il ponte, bravo, ma i biglietti gratis per la Reggina anche no, non cintra nenti!’. Siamo tutti d’accordo almeno su questo?! Che questa cosa non ha nessun senso logico e noi abbonati simu figghi i bonamamma? Secondo me, Cannizzaro ha una sindrome, quella del voler sempre STRAFARE e, certe volte, visto il consenso che ha, anche meno…“.
Da quando non c’è spazio per i ragazzini allo stadio?
Il cittadino, dopo aver criticato l’iniziativa del sindaco, critica anche StrettoWeb che, con scarsa onestà intellettuale, non ha polemizzato sulla vicenda. Ora, premesso che la nostra vena critica (o polemica secondo il lettore) resta intatta indipendentemente da persone e argomenti (o non avremmo criticato duramente Festa Madonna, tanto per dirne una), ci sembra francamente complicato criticare un’iniziativa fatta per i ragazzini.
Il sindaco Cannizzaro ha voluto coinvolgere i giovani con una challenge, promettendo un premio (mai specificato) a tutti i ragazzi che si sarebbero presentati all’inaugurazione e la possibilità al primo di tutti loro di tagliare il nastro dell’inaugurazione. Stuzzicandone la curiosità, con un linguaggio giovanile (la challenge) e attraverso i social, Cannizzaro ha avvicinato tantissimi giovani all’inaugurazione di un’opera importante per la città, migliorando in loro la sensibilità, il rispetto e la cura degli spazi della propria città che sentono più vicini, avendo partecipato in prima persona a un evento che li lega a essi.
Inoltre, i ragazzi hanno scoperto solo dopo l’inaugurazione che il premio consisteva in un biglietto gratis per la prossima partita della Reggina. Quindi, cosa sottintende questa polemica? Che Cannizzaro abbia voluto ‘comprarsi’ le preferenze dei ragazzini che nemmeno votano? Che abbia voluto portare ragazzini per contribuire alle 2500 persone presenti? Sentiamo puzza di criticoni della colazione.
Il cittadino in questione parla, inoltre, di Brunetti e della Reggina di Ballarino. Per chi si fosse dimenticato di Brunetti, e se lo sono dimenticato in molti in cabina elettorale lo scorso maggio, parliamo dell’ex vicesindaco, oggi finanziere, che aveva promesso 10 anni di Serie D alla Reggina, uno della triade (con Falcomatà e Versace) che ha condannato la Reggina a 4 anni consecutivi di Serie D, record negativo storico. Diciamo che se Brunetti avesse deciso di regalare, magari anche di tasca sua, qualche centinaio di biglietti ai ragazzini, sarebbe stata la cosa migliore che avesse mai fatto per la Reggina.
Ci risulta incomprensibile, inoltre, la polemica relativa agli abbonati “figghi i bonamamma“. Secondo quale logica la madre degli abbonati alla Reggina sarebbe, più o meno, avvezza ai facili costumi, se allo stadio vanno 100, 200, 500 tra ragazzi e ragazzini in più in una singola partita? L’abbonato, per definizione, ha abbonamento e posto riservato per tutto l’anno. Nessuno può togliergli l’amato seggiolino. Fermo restando che gli abbonati sono poco più di 3000 in uno stadio che attualmente può ospitare 7500 persone (con l’eventualità di richiedere un’ampliamento dei posti per il singolo evento), non capiamo dove stia il problema dell’abbonato.
Un problema che non avrebbe nemmeno un tifoso non abbonato. Davvero, chi potrebbe polemizzare per avere qualche centinaio di bambini in più allo stadio? Le società organizzano spesso giornate dedicate agli studenti, ai ragazzini delle scuole calcio-basket-pallavolo, regalando biglietti per permettere ai ragazzini di vedere i propri idoli dal vivo e gratuitamente. Lo fanno anche Viola e Domotek e nessun abbonato delle rispettive squadre ha mai pensato di lamentarsi di una cosa simile.
Magari, quegli stessi ragazzi, folgorati dalla partita vista dal vivo, svilupperanno o rinforzeranno l’amore per la Reggina, per il calcio e sottoscriveranno un abbonamento insieme ai propri amici o genitori in futuro sedendosi al fianco di chi oggi storce il naso. Ci sembra una polemica ideologica. Il cittadino lo ammette nel finale “Cannizzaro vuole STRAFARE“.
Se dà fastidio il comportamento istrionico del primo cittadino e i suoi successi, il problema non è StrettoWeb e non sono nemmeno i biglietti della Reggina. Il problema è che davanti a un’iniziativa ben riuscita, alla felicità dei propri concittadini, a un sindaco che rispetta le promesse, a 58 giorni di lavori che hanno cancellato 10 anni di imbarazzi, a qualcuno questa cosa non sta bene. E sì, questo è davvero un problema.


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