Sì, è tutto vero: Futuro Nazionale voleva Giuseppe Scopelliti come candidato alle suppletive: i retroscena e i motivi del rifiuto

Giuseppe Scopelliti è stato contattato per entrare a far parte di Futuro Nazionale e ha declinato: tutta la verità dietro questa vicenda, al netto delle "smentite-non smentite"

Sì, è tutto vero. Giuseppe Scopelliti è stato contattato per entrare a far parte di Futuro Nazionale, come candidato del movimento alle elezioni suppletive di Reggio Calabria. Ma non lo ha contattato Roberto Vannacci e neanche il coordinatore regionale Domenico Furgiuele. Lo ha chiamato un referente romano esterno al movimento, ma l’ex Sindaco e Governatore ha declinato. Ha declinato semplicemente perché non ritiene di ritrovarsi nei valori del nuovo partito fondato dal Generale, valori che evidentemente sono considerati da tanti ben lontani dal concetto di libertà su cui si fonda il CentroDestra di Berlusconi prima e Meloni oggi. E pensare che a Silvio ieri, e che a Giorgia oggi, davano e danno dei fascisti

Ma è stata soprattutto la presentazione della seconda parte del programma – che si pone tra l’altro in netto contrasto all’aborto e ai diritti civili, concetti talmente illiberali anche per chi si ritiene di Destra – a far immediatamente allontanare chi negli ultimi tempi si era avvicinato al movimento. Guardiamo a ciò che è successo a Reggio Calabria, ma anche alla lettera diffusa oggi dall’ex parlamentare Bellotti, che ha strappato la tessera di partito.

Insomma. Sono gli stessi motivi per cui Scopelliti ha declinato l’invito. Ma l’invito, ribadiamo, c’è stato. E StrettoWeb ha avuto modo di verificarlo. Dopo il “no grazie” dell’ex Governatore, così come ricostruito in modo preciso sul Dispaccio da Claudio Cordova – che si è anche beccato da Furgiuele una “smentita-non smentita” – il movimento ha virato su Paolo Ferrara. E qui parlano anche i comunicati stampa, con tanto di foto e annunci in pompa magna. Lo stesso Ferrara, tra l’altro moderato quanto Giannetta e tra i componenti dell’UDC che ha corso alle ultime Comunali con Cannizzaro (senza riuscire ad ottenere neanche un seggio), che ha poi provato a riavvicinarsi a Scopelliti, ancora senza fortuna.

“Venghino siori, venghino”, l’ultimo tentativo è spettato a un consulente reggino esperto e con una lunga militanza al nord. Il partito è andato anche da lui, come ultima spiaggia. Molto probabilmente, senza il muro “anticipato” di Scopelliti, anche lui avrebbe provato ad avvicinarsi all’ex Governatore, ma in questo caso l’incontro non si è mai verificato.

L’unica certezza è che il partito ha davvero pensato a Scopelliti, ma non lo ha fatto né col vertice nazionale né con quello regionale. Lo ha fatto con ben altre persone. “Non escludiamo affatto che qualcuno possa aver parlato o dialogato con Peppe Scopelliti. Ma, qualora ciò sia avvenuto, quella persona non aveva alcuna autorità, alcuna autorizzazione e alcun mandato per farlo a nome di Futuro Nazionale” ha tenuto a precisare Furgiuele nella replica inviata al Dispaccio.

Dunque, difatti, Furgiuele non esclude che qualcuno possa aver contattato Scopelliti, anche se la sua risposta fa intendere – come evidenziato da Claudio Cordova – che probabilmente in questa vicenda il coordinatore regionale non abbia “toccato palla”. Insomma: alla fine quanto affermato dal collega sul Dispaccio è tutto vero, per le conferme che anche su StrettoWeb abbiamo avuto. Ed è anche vero che quella di Furgiuele altro non è che una “smentita-non smentita”, una semplice replica, anche perché di smentite ce ne sono poche. Una replica che, da giornalisti, respingiamo con forza, anche per i toni assunti, a sostegno di Cordova e della libera informazione.

E il fatto che sia una replica “soft” sta nel fatto che le stesse persone che hanno provato ad avvicinarsi a Scopelliti alla fine sono riuscite a convincere Giannetta. Quindi, la mancata autorevolezza di certi personaggi – citata da Furgiuele – nel provare a persuadere l’ex Governatore, alla fine invece si è dimostrata autorevolezza piena, dal momento che si è riusciti a convincere Giannetta.

La vicenda della mancata candidatura di Giuseppe Scopelliti diventa quindi un elemento significativo per comprendere il momento attraversato da Futuro Nazionale in Calabria e più in generale il posizionamento politico del movimento. Da un lato il tentativo di individuare una figura forte e riconoscibile per le elezioni suppletive di Reggio Calabria; dall’altro le difficoltà nel convincere personalità provenienti dal centrodestra tradizionale ad aderire a un progetto che, dopo la pubblicazione del programma, ha generato discussioni e prese di distanza. Il caso reggino evidenzia così una fase delicata per il movimento di Roberto Vannacci, impegnato nella costruzione della propria identità politica e nella ricerca di una rappresentanza territoriale in vista delle prossime sfide elettorali.