Suppletive, Paolo Ferrara sostiene Giannetta: “con lui Reggio Calabria può scrivere la prima grande pagina di Futuro Nazionale”. E spiega perché ha “fatto un passo indietro”

Il referente del Comitato Reggio Calabria 1332 annuncia il sostegno alla candidatura dell’ex esponente di Forza Italia con il movimento di Vannacci: "un passo indietro individuale può determinare un grande passo avanti collettivo"

La candidatura di Domenico Giannetta alle elezioni suppletive del collegio di Reggio Calabria del 27 e 28 settembre incassa il sostegno di Paolo Ferrara, referente del Comitato Reggio Calabria 1332, che in una nota esprime entusiasmo e convinzione per la scelta del movimento Futuro Nazionale, formazione guidata da Roberto Vannacci. Una candidatura che arriva dopo il passaggio politico di Giannetta, per anni esponente di Forza Italia, partito che si contrappone al progetto politico di Vannacci, e che ha generato un acceso dibattito nel centrodestra calabrese. “Accolgo con grande entusiasmo e profonda convinzione la candidatura di Domenico Giannetta alle elezioni suppletive del collegio di Reggio Calabria del 27 e 28 settembre. Non è soltanto una candidatura. È una scelta che può trasformare Reggio Calabria nel primo vero laboratorio politico nazionale di Futuro Nazionale e offrire al nostro movimento la concreta opportunità di competere per conquistare un collegio parlamentare”, afferma Ferrara.

Nel suo intervento, Ferrara racconta anche il percorso personale che lo aveva visto tra i possibili candidati per la competizione elettorale, spiegando di aver scelto di sostenere Giannetta per una valutazione politica e collettiva. “Nelle scorse settimane sono stato profondamente lusingato dall’attenzione ricevuta dai vertici nazionali di Futuro Nazionale e dalla concreta possibilità che il mio nome potesse essere valutato per una candidatura in prima persona. L’ho considerata un’attestazione di fiducia importante, che conserverò indipendentemente da qualsiasi incarico, ma la politica, quando è vissuta come servizio e non come “ricerca di una posizione personale”, richiede anche la capacità di comprendere quando un passo indietro individuale possa determinare un grande passo avanti collettivo”.

Ferrara spiega quindi di aver sostenuto immediatamente la candidatura dell’ex consigliere regionale e deputato, valorizzandone il percorso istituzionale. “Quando, subito dopo Ferragosto, ho appreso che poteva concretizzarsi la possibilità di costruire questa sfida insieme a Domenico Giannetta, sono stato tra i primi a sostenerla con convinzione. Perché conosco Mimmo. Conosco l’uomo, la sua esperienza e il suo spessore politico e istituzionale. Parliamo di un medico e di un amministratore che è stato sindaco di Oppido Mamertina, consigliere e assessore provinciale, consigliere regionale e deputato della Repubblica. Un percorso costruito dentro il territorio, conoscendone comuni, comunità, difficoltà e potenzialità”.

“Un calabrese per rappresentare la Calabria”

Secondo Ferrara, il valore aggiunto della candidatura di Giannetta sarebbe proprio il forte legame con il territorio e con la storia amministrativa della Calabria. “Ed è precisamente questo il valore aggiunto che oggi Futuro Nazionale mette in campo: un calabrese per rappresentare la Calabria”. Il referente del Comitato Reggio Calabria 1332 sottolinea poi la necessità, a suo avviso, di una riflessione sulla scelta dei rappresentanti parlamentari. “Una coalizione che governa la Regione Calabria, il Comune di Reggio Calabria e la Città Metropolitana possibile che, davanti alla necessità di scegliere chi dovrà rappresentare questo territorio alla Camera dei Deputati, non riesca a individuare tra centinaia di amministratori, professionisti, imprenditori, docenti, medici e rappresentanti della società civile una personalità calabrese degna di Montecitorio?”

Ferrara precisa che la questione, secondo la sua visione, non riguarda il valore personale di eventuali candidati provenienti da fuori regione, ma il metodo politico e il rapporto con la classe dirigente locale. “Se sarà definitivamente confermata la candidatura di una personalità proveniente da Roma, la questione non riguarda il valore professionale della persona, che non mettiamo in discussione. Riguarda il metodo e il messaggio politico, per anni abbiamo ripetuto ai nostri giovani: tornate in Calabria, questa terra ha bisogno delle vostre competenze”. Nel suo intervento Ferrara aggiunge: “No. Non considero questo un problema geografico. Lo considero un problema di dignità politica e fiducia nella classe dirigente calabrese”. Quindi il richiamo al ruolo di un parlamentare rispetto al territorio che rappresenta: “Un collegio parlamentare non può essere percepito come un treno veloce sul quale salire per arrivare a Montecitorio, ma deve essere una comunità da conoscere, rappresentare e servire”.

“La nostra risposta non è la protesta, è il merito”

Ferrara rivendica la scelta di Giannetta come una candidatura fondata sull’esperienza amministrativa e sul radicamento territoriale. “Ed è proprio per questo che la candidatura di Domenico Giannetta assume un significato che supera Futuro Nazionale. La nostra risposta non è la protesta, è il merito. Non diciamo semplicemente “no” a una candidatura proveniente da fuori, diciamo sì a una candidatura profondamente radicata nella Calabria. Diciamo sì a un uomo che questo territorio lo ha amministrato, rappresentato nelle istituzioni e vissuto professionalmente. Questa è la rivalsa che mi interessa: civile, democratica e meritocratica”.

Nel finale della nota Ferrara annuncia il proprio impegno nella campagna elettorale, insieme ai Comitati e alla struttura del movimento. “Da oggi tutti in campo e il mio impegno sarà totale. Come referente del Comitato Reggio Calabria 1332, insieme ai referenti dei Comitati, alla militanza e alle donne e agli uomini che in queste settimane stanno scegliendo Futuro Nazionale, lavoreremo affinché intorno a Domenico Giannetta nasca una mobilitazione politica seria, ordinata e capillare”.

Ferrara ringrazia inoltre il commissario regionale Domenico Furgiuele, il segretario nazionale Massimiliano Simoni ed Edoardo Ziello per il percorso politico avviato in Calabria. “L’Assemblea del Pilone del 13 agosto non è stata dunque un episodio, è stata l’inizio di qualcosa. Pochi giorni dopo abbiamo salutato l’adesione di Walter Melcore, portando dentro Futuro Nazionale un’esperienza profondamente radicata nella Locride. Oggi arriva Domenico Giannetta. I fatti cominciano a raccontare ciò che avevamo annunciato: stiamo costruendo una squadra”.

Ferrara difende il passaggio di Giannetta: “I partiti non sono caserme”

Nel documento Ferrara interviene anche sulle critiche ricevute dal passaggio di Giannetta a Futuro Nazionale, richiamando la storia dei cambiamenti politici nella Seconda Repubblica. Leggo reazioni molto dure nei confronti di chi sceglie Futuro Nazionale, le rispetto, ma inviterei tutti a recuperare un po’ di memoria politica. La storia della Seconda Repubblica, e della stessa Forza Italia, è ricchissima di personalità provenienti da esperienze politiche differenti che hanno successivamente trovato casa nel centrodestra. Ed è normale che sia così: i partiti non sono caserme dalle quali sia vietato uscire. Sono comunità politiche alle quali si aderisce finché esistono condivisione, fiducia e prospettiva”. Ferrara aggiunge una considerazione sul consenso raccolto da Vannacci: “Se il Generale riesce ad attirare uomini che hanno alle spalle esperienza, consenso e responsabilità istituzionali, forse prima di indignarsi bisognerebbe domandarsi perché quelle persone abbiano deciso di seguirlo”.

Il messaggio finale è rivolto direttamente a Domenico Giannetta, con un richiamo al coraggio della scelta politica. “Caro Mimmo, adesso tocca a noi”. Ferrara conclude: “Hai compiuto una scelta importante e coraggiosa. Noi abbiamo il dovere di trasformare quella scelta in un grande progetto collettivo. Come afferma la citazione del grande Giorgio Almirante “La destra o è coraggio o non è” e di coraggio credo che tutti noi ne abbiamo da vendere! Sì, avrei potuto percorrere personalmente un’altra strada, ho consapevolmente scelto di non farlo perché credo che la politica diventi grande quando si riesce a mettere il noi davanti all’io.

Non considero quindi di aver rinunciato a una candidatura. Considero di aver sottoscritto un patto. Da oggi sarò al tuo fianco, insieme ai nostri Comitati e alla nostra militanza, strada per strada, comune per comune, dalla città all’area dello Stretto, dall’area grecanica alla Locride tutta. Non per costruire la campagna elettorale di un uomo, per costruire la prima grande sfida elettorale di Futuro Nazionale. E se il 27 e 28 settembre i cittadini ci daranno fiducia, questa vittoria avrà un significato che andrà molto oltre un seggio parlamentare: dimostrerà che dalla Calabria può partire una storia nazionale. Abbiamo iniziato dicendo che il Futuro non si aspetta, si costruisce. Adesso abbiamo l’opportunità di dimostrarlo e questa volta il Futuro può cominciare proprio da Reggio Calabria”, conclude la nota.