Lotito risponde a Vannacci tra foto fake, Kant e Reggina: “lui ha bisogno di apparire. Occhio al viaggio di ritorno”

Claudio Lotito, intervistato ai microfoni di StrettoWeb, risponde sulla polemica legata alla foto fake che ritrae anche lui e Roscioli, oltre a Matilde Siracusano al centro dell'attenzione per il ritocco dell'IA. Il patron della Reggina lancia un messaggio chiaro a Vannacci

Reggina sì, visti i risultati come potrebbe essere altrimenti, ma anche politica. Perchè Claudio Lotito è il patron degli amaranto, ma è anche un senatore di Forza Italia e il suo viaggio a Reggio Calabria cade proprio nel weekend delle Elezioni Suppletive. Una tornata elettorale resa ben più infuocata rispetto alle aspettative di qualche settimana fa, per l’entrata in gioco del generale Vannacci che tra candidati ‘rubati’, dichiarazioni forti e qualche episodio social spiacevole non si è fatto sicuramente degli amici, dai dati nemmeno qualche like in più, chissà voti.

L’ultima querelle riguarda la foto fake diventata virale, con tanto di ritocco alla scollatura di Matilde Siracusano che ha scatenato un’ondata di indignazione. Nella stessa foto è presente anche Claudio Lotito, oltre al candidato alle Suppletive Fabio Roscioli, in una sorta di triade che, nell’idea dell’ex Parà, non c’entra nulla con Reggio e la Calabria.

La risposta di Lotito a Vannacci: “ha bisogno di apparire”

Intervistato ai microfoni di StrettoWeb, Claudio Lotito è intervenuto sulla vicenda con la sua solita verve. Il senatore forzista ha sottolineato di essere privo di “sovrastrutture” e non avere la “necessità di apparire“. Poi la prima citazione colta: “l’oracolo di Delfi diceva, visto che parliamo della storia, ‘gnōthi sautón’, ‘conosci te stesso’, e uno deve conoscere se stesso, conoscere sia nelle proprie qualità, i propri meriti, anche le proprie limitazioni, perché altrimenti ognuno pensa, come succede adesso spesso, che tutti possono far presente Repubblica e l’allenatore della nazionale, ma non è così“.

Seguita subito dalla seconda: “Kant faceva la differenza fra fenomeno e noumeno, apparire e substrato. Quando tu sei cosciente di te stesso non c’è bisogno di apparire. Io vengo valutato e devo essere valutato per quello che faccio. Se faccio cose fatte bene è giusto che venga valutato bene. Poi anche se vengo valutato male, con tutto il rispetto, io l’ho detto già alla presentazione della Reggina: vengo da una scuola dove mi è stato insegnato di non smentire mai una notizia perché significa ripeterla due volte, di portare un impermeabile estate e inverno perché così ti scivola tutto e soprattutto, la terza cosa, che oltre a viaggio di andata c’è sempre il viaggio di ritorno“.

E qui il messaggio si fa diretto: “lo dico a Vannacci di imparare a convivere con il fatto che oltre al viaggio di andata c’è sempre il viaggio di ritorno. Quando tu inneschi un meccanismo devi sapere pure quale può essere la reazione, cioè il ritorno. Tu puoi colpire dal punto di vista emotivo, dal punto di vista estetico, dal punto di vista comunicazionale, perché la gente purtroppo adesso con i social segue tutte queste cose. Io vado in giro ancora coi telefoni coi segnali di fumo. Quindi non ho queste esigenze perché poi è giusto che io venga misurato su quello che faccio e sui risultati che porto“.

L’esempio della Reggina e la fiducia in Cannizzaro

L’assist arriva proprio dalla Reggina: “se io fossi venuto a Reggio e avessi allestito una squadra non competitiva, non organizzata, e credetemi ho trovato una situazione non facile, sarebbe stato per me molto più semplice, no? Perché non avrei investito risorse, non avrei investito energie, perché io ho passato l’estate ad allestire, due squadre, quella della Lazio e quella della della Reggina, con tutti i problemi che ci sono stati.

Ricorderete anche l’obiettivo che io mi sono dato, dissi alla presentazione Reggina che avrei portato altri quattro giocatori: un attaccante e l’avete visto; un centrocampista; un un difensore e a all’appello manca il portiere, ma io vi dico già siccome ‘con lo Lotito risultato garantito’, il portiere arriverà da qui a breve, ma lo dico perché io quando parlo so quello che dico e so quello che faccio e quello che posso fare“.

In sintesi: niente fuffa, spazio alla concretezza. “Quello che ritengo oggi sia importante per i cittadini è non vendere sogni, ma solide realtà, perché a vendere i sogni sono buoni tutti. Noi dobbiamo dare testimonianza delle realtà che noi facciamo quotidianamente, poi saranno i cittadini che hanno una grande arma in mano, l’arma del voto, e devono fare una scelta“.

Lotito auspica che la scelta sia oculata e invita a fidarsi del sindaco Cannizzaro perchè: “ha cuore le sorti della città e lo sta dimostrando con i risultati, con i fatti, giustamente poi dopo lo misurerete anche nella scelta, se la persona che lui sceglie è la persona giusta e porterà i risultati. Si è assunto la responsabilità e la paternità di questa cosa.

Lo ha fatto con me per la Reggina quando mi ha ‘stalkerizzato’ per venire qua a Reggio. Io l’ho fatto volentieri perché l’ho detto, ci accomunano tutta una serie di affinità e soprattutto e soprattutto il nostro scopo è quello di fare il bene della collettività e il bene dei cittadini. Quindi lo facciamo insieme, lo facciamo determinati, lo facciamo senza timore di essere smentiti, perché per noi parleranno i fatti. Date fiducia e vedere che noi porteremo i risultati“.