“Lo scorso aprile avevamo lanciato un allarme preciso sulle possibili limitazioni legate al rifornimento di carburante all’aeroporto dello Stretto e avevamo chiesto chiarimenti urgenti alla Regione Calabria e al Governo, ma già il 30 Gennaio del 2024 ci avevamo visto lungo. Non era allarmismo e non era una polemica politica. Chiedevamo semplicemente garanzie sulla piena operatività di un’infrastruttura decisiva per il diritto alla mobilità e per lo sviluppo dell’intera area dello Stretto”. È quanto afferma il Consigliere Metropolitano e Comunale Carmelo Versace, intervenendo sulle nuove riduzioni annunciate da Ryanair.
Anche l’ex vice Sindaco metropolitano, neo esponente del PD, si aggiunge alla lunga sequela di polemiche sull’Aeroporto provenienti dalla Sinistra. Ma è Versace stesso a rispondersi da solo: le rimodulazioni di Ryanair nascono anche alla luce dei costi del carburante, problema internazionale su cui le compagnie possono fare ben poco. Sono scelte strategiche anche legate alla stagionalità. Come affermato dal Presidente di Sacal Vigna qualche giorno fa, è possibile che le rotte internazionali tornino in estate, dove il traffico su Reggio è maggiore. Avere meno tratte internazionali, e averne di più nazionali, non significa decrescere. Anzi, i dati diffusi ieri da Sacal sul mese di agosto – record assoluto di sempre per gli Aeroporti calabresi – dimostrano che si sta lavorando bene.
“Oggi apprendiamo che la compagnia irlandese ha annunciato una riduzione della propria programmazione europea e che a Reggio Calabria saranno interessate diverse tratte a causa dell’aumento dei costi del carburante. È un elemento che si aggiunge alle preoccupazioni già emerse sulla programmazione invernale, con il venir meno di diversi collegamenti internazionali. Una situazione preoccupante alla quale Occhiuto e Vigna hanno evitato di rispondere convocando però una conferenza stampa per annunciare futuri lavori allo scalo aeroportuale con fondi già destinati all’aerostazione da anni” aggiunge Versace, che però dimentica un fatto. Lavorare per ammodernare uno scalo significa proprio avere visioni di futuro, costruirlo attraverso l’attrattività, coinvolgere anche altre compagnie. L’Aeroporto dello Stretto non è, comunque, solo Ryanair.
“Quando Ryanair arrivò a Reggio – ricorda Versace – riconoscemmo senza esitazioni il risultato raggiunto dalla Regione. Già allora, era il Gennaio del 2024, però, avvertimmo che non sarebbe bastato festeggiare l’apertura delle nuove rotte e che bisognava lavorare sulla loro sostenibilità nel tempo. Adesso, però, chiediamo alla Regione, a Sacal e al Governo nazionale di fare chiarezza. Qual è la situazione relativa all’approvvigionamento di carburante che avevamo segnalato mesi fa? Quali iniziative sono state assunte? Quali garanzie esistono sulla programmazione futura e sulla stabilità delle rotte? E soprattutto quale strategia esiste per consolidare il rilancio del Tito Minniti nel medio e lungo periodo?”.
“Reggio non può vivere di una continua alternanza tra annunci trionfali e preoccupazioni per i collegamenti che vengono meno. L’aeroporto dello Stretto è un’infrastruttura strategica per centinaia di migliaia di cittadini, per il turismo e per l’economia dell’intera area metropolitana. Difenderne la crescita significa programmare e prevenire i problemi, non limitarsi a celebrare i numeri quando sono positivi. È su questo che Regione e Governo sono chiamati oggi a dare risposte concrete” conclude.


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