Domenica sera magica, ieri, per Claudio Lotito, che ha visto vincere sul campo contemporaneamente le sue due squadre, la Lazio in serie A e la Reggina in serie D. Se le è godute dalla sua residenza di Cortina d’Ampezzo, da dove rientrerà nei prossimi giorni. Fatto sta che i fatti hanno smentito per l’ennesima volta le chiacchiere dei soliti malpensanti: “Lotito prende la Reggina per mollare la Lazio“, “Lotito si disimpegnerà dalla Lazio per la contestazione dei tifosi“, e fandonie varie. Lo storico patron biancoceleste, invece, ha deciso di rilanciare. Ha piazzato sul mercato i super colpi Frattesi e Pinamonti, gol e qualità al servizio di Gattuso, confermando Zaccagni e Rovella in una squadra che sul campo ha più italiani di tutte le altre big. Straordinario l’esordio del giovane talento Romano Floriani, anche lui italianissimo, che a 21 anni sta impressionando tutti. E a proposito di giovani italiani, lì davanti c’è anche Matteo Cancellieri pronto a confermarsi dopo l’ottima stagione di un anno fa. Grandi prospettive che Gattuso sa valorizzare al meglio.
Attenzione a sottovalutare la Lazio: non solo Lotito non molla, ma intanto dopo due partite e due vittorie consecutive è prima in classifica in serie A a punteggio pieno, senza gol subiti. E se ieri sera l’Olimpico era semi vuoto, con appena 6.058 spettatori sugli spalti, il problema è unicamente di tutti gli altri che non si stanno godendo questo spettacolo. E a maggior ragione, Lotito si esalta nelle contestazioni. Lo dimostra la storia. Con lo sguardo al campionato e le solite grandi ambizioni per stupire tutti, e non solo: pochi giorni prima di Natale (22 o 23 dicembre) la Lazio si giocherà con l’Inter la Supercoppa italiana 2026, nell’ennesima finalissima della grande era Lotito alla guida del club. Alla caccia di un altro grande trofeo.
A completare il brodo di giuggiole di queste ore, per Lotito, è stata la Reggina che ieri sera ha esordito allo stadio Granillo nella prima partita ufficiale della nuova proprietà societaria, due mesi dopo l’acquisto del glorioso club amaranto da parte proprio di Lotito e dopo tre anni di disastrosi fallimenti sempre nei dilettanti. E ieri sera è stato subito uno show incredibile, e impensabile: 7-0 con il povero PraiaTortora, malcapitato di turno, asfaltato da una super corazzata costruita in poche settimane dall’ottimo DS Giancarlo Romairone. al servizio di mister Marco Marchionni, altre vecchie conoscenze della serie A. Grandi professionisti di calcio, che Lotito ha scelto per rilanciare la squadra di Reggio Calabria.
Un risultato storico, quello di ieri sera per la Reggina, che da 38 anni non vinceva una partita 7-0 e che di fronte a 2.737 spettatori in una partita di Coppa Italia di serie D, ha strappato applausi e rilanciato il grande entusiasmo in vista dell’inizio del campionato domenica prossima. “Daremo fastidio anche in serie C, in serie B e perchè no in serie A” ha detto Lotito venerdì sera sul Lungomare reggino, durante la presentazione della squadra, ricordando la grande impresa che ha già compiuto con la Salernitana, portata dalla D alla A, e che vuole ripetere anche a Reggio Calabria.
La gente potrà anche mugugnare e contestare, facendo filosofia: la multiproprietà, il carattere non certo morbido, le posizioni nei confronti delle tifoserie. Ma siamo, appunto, alla filosofia. Poi c’è la realtà, i fatti, le vittorie, i successi. E i tifosi che se li godono. Quelli più sani, liberi da pregiudizi e interessi personali. Perchè il futuro sorride a Claudio Lotito, tanto in riva allo Stretto quanto nella Capitale.


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