La Reggina è libera. Dopo 3 anni di fallimenti sportivi, figuracce, umiliazioni e quanto di più basso ci possa essere stato, per gentile cortesia dell’amministrazione Falcomatà, gli amaranto cambiano proprietà. Nelle ultime ore, è arrivato il tanto atteso closing che ha portato Claudio Lotito a rilevare la società amaranto dalle mani di Nino Ballarino. Operazione conclusa con la regia del sindaco Francesco Cannizzaro che aveva promesso, in campagna elettorale, una svolta importante anche per gli amaranto. E così è stato.
Ripepi raggiante: “la Reggina è stata liberata”
In una diretta social, Massimo Ripepi ha commentato così il cambio di proprietà: “la Reggina è stata liberata. Ringraziamo il sindaco Cannizzaro per questa grande operazione. L’amministrazione più scarsa della storia, targata Falcomatà- Brunetti, ha trattato la nostra squadra a pesci in faccia, mortificando una realtà che appartiene alla città e alla sua gente”. “Lotito? è un grandissimo imprenditore, un uomo che fa calcio da tanti anni, ed è qui grazie a Cannizzaro. Ballarino? Non aveva le risorse economiche per gestire la Reggina. Cannizzaro, a differenza di chi c’era prima, è un sindaco autorevole: in pochi giorni ha già dimostrato di saper risolvere problemi importanti”, evidenzia Ripepi.
Cannizzaro al centro della svolta amaranto
Il passaggio più forte della diretta social riguarda il ringraziamento rivolto al sindaco Cannizzaro. Ripepi attribuisce al primo cittadino un ruolo decisivo nella vicenda legata alla Reggina, presentandolo come il motore politico e istituzionale dell’operazione. Secondo Ripepi, l’azione di Cannizzaro avrebbe prodotto un cambio di scenario significativo per il club amaranto, restituendo prospettiva a una realtà considerata parte integrante dell’identità cittadina.
Il riferimento a Lotito e il peso dell’esperienza nel calcio
Nella diretta social, Massimo Ripepi dedica un passaggio specifico anche a Lotito, descritto come un imprenditore di grande esperienza nel mondo del calcio essendo da tantissimi anni il proprietario e presidente della Lazio. Il riferimento assume rilievo perché viene collegato direttamente al ruolo del sindaco Cannizzaro: “è qui grazie al sindaco”.
Reggina come patrimonio della città e della sua gente
Uno degli elementi più rilevanti dell’intervento è la lettura della Reggina come bene collettivo. Ripepi non parla soltanto di una società sportiva, ma di una realtà che appartiene alla città, ai tifosi e al tessuto sociale reggino. Nella dichiarazione, l’ex amministrazione viene accusata di avere mortificato il club amaranto: “l’amministrazione più scarsa della storia ha trattato la Reggina a pesci in faccia, mortificando una realtà che appartiene alla città e alla sua gente”. Il passaggio evidenzia il valore identitario della Reggina, descritta come parte della comunità e non come un semplice soggetto sportivo. Per Ripepi, il rapporto tra squadra e città è talmente stretto da rendere la vicenda amaranto una questione pubblica, politica e sociale.
Un momento di gioia per il mondo amaranto
La diretta social di Massimo Ripepi si chiude idealmente con un tono di festa. Dopo le critiche alla precedente amministrazione, il riferimento a Ballarino, il ringraziamento a Cannizzaro e il richiamo a Lotito, il messaggio complessivo è quello di una fase nuova per il club amaranto.



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