San Giorgio, Reggio Calabria celebra il Santo Patrono: tra fede, storia e identità della Città dello Stretto

San Giorgio Martire, il 23 aprile la ricorrenza del santo cavaliere simbolo della vittoria del bene sul male. E' il Santo Patrono di Reggio Calabria

Oggi, 23 aprile 2026, Reggio Calabria celebra San Giorgio, patrono della Città dello Stretto, in una giornata che unisce tradizione religiosa, memoria storica e identità collettiva. La ricorrenza rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per la comunità reggina, che si riconosce nella figura del santo come simbolo di protezione e appartenenza. Su StrettoWeb abbiamo affrontato con alcuni approfondimenti evidenziando, grazie all’intervista a Nuccio Cannizzaro, come il comune abbia snobbato la festa e l’ammissione dell’errore da parte di Palazzo San Giorgio.

La leggenda del drago e il significato simbolico

A San Giorgio Martire è legata la celebre leggenda del drago, uno dei racconti più iconici della tradizione cristiana. La storia narra del cavaliere che affronta e sconfigge la creatura mostruosa, liberando un popolo dalla paura e dalla distruzione. Questo episodio assume un significato profondamente simbolico, rappresentando il trionfo del cristianesimo sulle ombre del male. La figura del santo diventa così emblema di coraggio, fede e giustizia, valori che nel tempo hanno contribuito a consolidarne il culto in tutta Europa.

San Giorgio nel Medioevo: il santo dei cavalieri

Nel corso del Medioevo, la figura di San Giorgio assume un ruolo centrale nella cultura cavalleresca. Il santo viene infatti riconosciuto come protettore dei cavalieri, incarnando gli ideali di onore, lealtà e difesa dei più deboli. La sua fama si estende ben oltre i confini italiani, tanto che i re d’Inghilterra lo eleggono a patrono della casa reale. Questo riconoscimento contribuisce a rafforzare ulteriormente il prestigio della figura di San Giorgio, trasformandolo in uno dei santi più venerati della tradizione cristiana occidentale.

Un simbolo identitario per la Città dello Stretto

Per Reggio Calabria, San Giorgio rappresenta molto più di una figura religiosa: è un vero e proprio simbolo identitario. La sua festa diventa occasione per riaffermare i valori fondanti della comunità e per trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di storia e tradizioni. In un contesto contemporaneo, la celebrazione mantiene intatto il suo significato, confermando il ruolo centrale della figura del santo nella vita della città. La devozione verso San Giorgio patrono continua infatti a essere un elemento distintivo della cultura reggina, capace di unire fede, storia e senso di appartenenza.

Dedicate molte chiese di Reggio Calabria

Da rimarcare che al Santo furono dedicate molte chiese della città (tra cui San Giorgio di Sartiano in La Judeca, San Giorgio di Lagonia, San Giorgio intra moenia e San Giorgio extra moenia). In particolare nella chiesa di San Giorgio al Corso, tuttora esistente nel cuore della città, nel medioevo si eleggevano i tre sindaci della città con un solenne atto ai piedi dell’altare del santo patrono.

San Giorgio intra moenia

In particolare a San Giorgio intra moenia (o San Giorgio de Gulpheriis), tuttora esistente nel cuore della città, con un solenne atto ai piedi dell’altare del santo patrono si chiudevano ogni anno le elezioni municipali. Pubblicate le liste elettorali al palazzo di città, venivano poi sorteggiati i consiglieri, quindi tra questi si decidevano sei nomi che venivano chiusi dentro palline di argento e messi in borsette separate secondo i ceti che a loro volta erano poste sull’altare di San Giorgio; l’ultimo giorno dell’elezione, dopo la messa dello Spirito Santo, avveniva per mano di un bambino l’estrazione dei i tre sindaci che avrebbero governato per un anno il comune.