Si è tenuta a Reggio Calabria una nuova edizione del prestigioso San Giorgio d’Oro, la tradizionale cerimonia con cui la città rende omaggio alle figure che si sono distinte nei diversi ambiti della vita pubblica. Un appuntamento simbolico e identitario che ogni anno valorizza le eccellenze locali nei campi civile, sociale, scientifico, artistico e culturale, confermando il forte legame tra comunità e protagonisti del territorio.
Tra i premiati Monsignor Antonio Morabito
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figura Monsignor Antonio Morabito, insignito del riconoscimento per il suo lungo e significativo percorso umano e professionale. Una figura che unisce dimensione spirituale, impegno sociale e produzione culturale, diventando punto di riferimento per la comunità reggina.
La motivazione del premio sottolinea con chiarezza il valore del suo operato: “per il suo straordinario percorso umano, sacerdotale e culturale, vissuto con profonda dedizione al servizio della Chiesa e della comunità civile. Cresciuto nell’insegnamento e nell’esempio dell’arcivescovo Giovanni Ferro, ha dedicato la propria vita alle opere sociali e di carità, distinguendosi per sensibilità e attenzione verso i più bisognosi. È attivamente impegnato in numerose associazioni che danno un contributo alla valorizzazione dell’identità e della storia del territorio. Autore di circa quaranta opere, ha raccontato con passione e profondità la città di Reggio Calabria, esprimendone l’anima e le radici, dalla Magna Grecia fino ai nostri giorni”.



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