Da quando Cannizzaro ha lanciato il progetto della funivia Porto-Fortini di Pentimele, più che un’idea, rilanciata anche da Occhiuto, a Sinistra hanno l’ossessione. Continuano a citarla in ogni comunicato stampa in cui si parla anche di altro. Come se si stesse parlando di chissà quale opera mastodontica da 500 miliardi di euro. Le funivie turistiche e panoramiche esistono già, anche al Sud, come spiegato tempo fa in un apposito articolo Niente di assurdo, insomma. Eppure, parlando di Alta Velocità, il PD reggino ne approfitta per l’ennesimo affondo al CentroDestra, al Governo, a Occhiuto, a Cannizzaro.
“La verità è scritta nero su bianco nei documenti ufficiali del Governo: per completare l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria mancano decine di miliardi di euro“ rivela in una nota l’area metropolitana del Partito Democratico. “L’allegato infrastrutturale al Documento di finanza pubblica 2025 certifica che le risorse disponibili per i primi lotti dell’opera ammontano a 12 miliardi, a fronte di costi già stimati in 17,5 miliardi, con un fabbisogno aggiuntivo di oltre 4 miliardi solo per arrivare a Praia a Mare. Per il completamento fino a Reggio Calabria, il quadro è ancora più impietoso: mancano altri 12,8 miliardi, con appena 11 milioni stanziati nello stato di previsione del Ministero dell’Economia. Un vuoto finanziario abissale, non un ritardo tecnico. È l’ennesima certificazione di un fallimento politico che colpisce direttamente la Calabria e il diritto alla mobilità dei suoi cittadini. Senza coperture reali, l’Alta Velocità fino a Reggio Calabria diventa una promessa senza data e senza le risorse necessaria”.
“E mentre i documenti ufficiali fotografano questa realtà, a Reggio Calabria il centrodestra ha aperto la campagna elettorale con uno spettacolo da teatranti di Serie B. Sul palco di Piazza De Nava, il presidente Occhiuto, governatore della Calabria e vicepresidente nazionale di Forza Italia ha scelto di annunciare una funivia turistica come primo regalo alla città. Il candidato sindaco Cannizzaro ha rincarato la dose con il tunnel sotto la via Marina. Non una parola sulle infrastrutture strategiche, né una rivendicazione al governo nazionale”.
“È una scelta che parla da sola. Chi governa la Regione e siede nei banchi della maggioranza nazionale usa il palco della campagna elettorale per promesse suggestive invece di battersi per le opere che cambierebbero davvero la vita dei calabresi e dei reggini. Da tempo denunciamo la totale assenza di una strategia credibile sull’Alta Velocità e il rischio concreto di marginalizzazione permanente della Calabria. Oggi i numeri del governo stesso confermano che avevamo ragione. La nostra regione è l’unica area del Paese per cui non esiste nemmeno un progetto approvato per il completamento della linea. I cantieri si fermano a Praia a Mare, 250 chilometri da Reggio Calabria, al confine con la Basilicata”.
“Il centrodestra, a tutti i livelli istituzionali, ha abdicato al proprio ruolo. Non difende gli interessi della Calabria, non rivendica investimenti e non costruisce soluzioni. Occhiuto e Cannizzaro potevano salire su quel palco e dire ai reggini che si sarebbero battuti ogni giorno per i 12 miliardi che mancano. Hanno preferito parlare di funivie” si chiude la nota.


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