Il programma di Forza Italia, i 10 punti presentati da Francesco Cannizzaro il 14 febbraio a Reggio Calabria, è ora diventato il programma dello stesso Onorevole, che giovedì sera ha ufficializzato la sua candidatura a Sindaco della città dello Stretto. Quel piano, era già evidente allora, non è altro che farina del suo sacco, da figura di spicco del partito azzurro non solo sullo Stretto ma in tutta la Regione. E’ ora chiaro che, essendo lui il candidato, potrà a tutti gli effetti essere messo in atto con più efficacia, concretezza e rapidità, dopo l’eventuale vittoria. Il programma, “A 10 passi dal futuro”, spazia su dieci macroaree, passando dai servizi basilari, quelli primari, a veri e propri progetti ambiziosi. Tra questi, ad attirare maggiormente l’attenzione sono il tunnel sotterraneo in Via Marina e la funivia che collegherebbe il Porto ai Fortini di Pentimele.
Sul secondo, nello specifico, è già possibile immaginare qualcosa. Il motivo? Semplice. Il progetto nasce da un’idea che già più volte è stata pensata per collegare proprio quell’area, e poi andrebbe a prendere spunto dalle diverse funivie già presenti in Italia. E qui si spiega tutto: una funivia non è fantascienza, non è un qualcosa di futuristico da considerare impossibile. E possiamo pure capire lo scetticismo di chi si è ormai abituato a una città immobile da dodici anni e alle difficoltà nel terminare un ponticello di 30 metri. Ma, ribadiamo, una funivia non sarebbe niente di impossibile e irrealizzabile.
E la risposta è proprio negli esempi già presenti nel nostro territorio. Non parliamo delle classiche funivie per le piste da sci, sia chiaro, ma proprio di quelle funivie turistiche e panoramiche che hanno l’obiettivo di far osservare un territorio dall’alto. Si pensi che nella sola Sicilia, ad esempio, ne sono presenti due:
- una è la funivia di Mazzarò-Taormina, che collega il centro storico di Taormina alla costiera jonica di Mazzarò. I lavori sono iniziati nel 1928.
- un’altra è la funivia di Erice, che collega la cittadina al centro di Trapani. L’inaugurazione avvenne nel 1956.
Basterebbe considerare già da sole queste due funivie per capire la portata e l’importanza delle stesse: turistiche, innanzitutto. L’obiettivo è chiaro: valorizzare aree specifiche di un territorio sfruttando la posizione e la possibilità di osservarle dall’alto, in tutta la sua maestosità, contestualmente al trasporto di persone vero e proprio da una parte e dall’altra. Emerge un dato ancora più chiaro: la prima, quella di Taormina, ha praticamente un secolo di storia, considerando i primi anni di costruzione; la seconda di Erice-Trapani è stata inaugurata nel 1956. Non si tratta di progetti assurdi o futuristici, ma possibili e concreti.
Tornando al progetto di Francesco Cannizzaro, l’obiettivo è chiaro e lo aveva spiegato anche lui: riqualificare un’area, quella dei Fortini di Pentimele, che è bellissima, che ha una storia, ma che è quasi totalmente abbandonata. Quello spazio, difficile da raggiungere in auto, permette di guardare tutta Reggio Calabria dall’alto. Il fatto di poterci arrivare già dall’alto, dall’ingresso di una funivia, permetterebbe a chiunque, soprattutto ai turisti, di immergersi in un viaggio emozionale senza precedenti. E, ancora, il fatto che possa partire dal Porto – quello grazie al quale lo stesso Onorevole si è impegnato, attraverso un emendamento che ne garantisce l’ammodernamento – offre la possibilità di una sorta di “pacchetto” unico: immaginate il turista che arriva con le navi da crociera, al quale viene servita la possibilità, dal Porto stesso, di salire direttamente ai fortini con la funivia. Bellissimo! E no, non è fantascienza.



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