Meglio la “panza” che innalza il livello di Reggio Calabria o l’addominale scolpito che predica frottole?

Settimane di lavoro, impegno e sacrificio e poi tutto si riduce alla "panza" di Francesco Cannizzaro. Ma per dodici anni abbiamo avuto il Sindaco con l'addominale scolpito, eppure...

Ebbene sì. A Reggio Calabria, il dibattito politico, si è ridotto tutto alla “panza”. Settimane di programmi, annunci, idee, progetti, rivendicazioni, difesa del proprio operato, presentazioni di liste, primi comizi, primi confronti, abbracci che nobilitano la politica dopo anni di veleni. Ma no, queste sono barzellette, cose superate. Che volete che siano, confronti seri, su argomenti seri, di persone serie? Ciò che interessa alla gente è… “la panza”. La “panza” di Francesco Cannizzaro che esce fuori nel momento in cui alza le braccia al cielo alla fine dell’evento che ha riempito Piazza De Nava domenica pomeriggio.

Sapete quanto è durato l’evento? Due ore e mezza. Sapete quanto ha parlato Cannizzaro? Quasi un’ora. Sapete quante cose ha detto? Tante. Campagna elettorale, tra annunci, idee, progetti. Nulla che non sia irrealizzabile, ma capiamo i tanti scettici dopo dodici anni di mediocrità. Per loro anche un ponticello di 30 metri oggi sembra assurdo, ma lo possiamo comprendere. Ecco, sapete, di tutto questo, cosa è importato alla gente? La “panza”, con tanto di congiuntivo sbagliato annesso. Settimane di lavoro, impegno e sacrificio e poi tutto si riduce alla “panza”. E al congiuntivo. Sì, non tutti ce ne eravamo accorti, né alla “panza” e né al congiuntivo. Sui social, però, ci hanno pensato i “soliti”. I “falcomatiani”, i “ballariniani”, i “brunettiani”, tutti quei cittadini che amano vedere la propria città sguazzare nella mediocrità.

Hanno postato video, hanno giudicato, si sono scandalizzati. Qualcuno, a un evento pubblico, ha persino sussurrato a un altro: “è un lestofante”. Addirittura! Cannizzaro un lestofante per la “panza” e un congiuntivo sbagliato? Peccato che queste persone, la cosiddetta “claque” tanto cara a Ripepi e che Cannizzaro ha utilizzato pure pubblicamente nel primo confronto tra candidati Sindaco di lunedì all’Odeon (riferendosi ai vari Brunetti, Megale, Romeo, Latella e compagnia presenti in platea e pronti ad applaudire ogni sospiro emesso dalla bocca di Battaglia), non abbia aperto bocca su Quartuccio che si “bugga” in Consiglio Comunale. Ancora, non abbia aperto bocca su “Governo Melone” e “Piano Marsel” di Gianni Latella arrivati sino a Striscia la Notizia. Non abbia fiatato di fronte al Consiglio Comunale ridotto a uno “Skibidiboppi” qualunque (si scrive così? Ancora non lo abbiamo capito) dell’ormai ex Sindaco. O non abbia fiatato di fronte a un ridicolo bacio alla trave del ponte di 30 metri mai concluso, sempre dell’ex Sindaco.

Già, l’ex Sindaco. Lui la “panza” non ce l’ha. Ha l’addominale scolpito. Bella presenza. Importante, certo, ma non siamo a Miss Italia. Basta vestirsi bene, curarsi e… fare i fatti. Perché se fai i fatti, porti risorse, fai capire alla gente che alla tua città vuoi bene, allora ti perdonano anche la “panza” e un congiuntivo sbagliato, seppur grave. Alla “claque” di cui sopra, però, non importa. Per loro la politica è tifo da stadio. E come si sa, a Sinistra, in mancanza di argomenti o con una partita già persa in partenza, ci si attacca a questi mezzucci. E’ già successo, anche a livello nazionale, non è una novità.

Per la “claque” è importante il linguaggio forbito, l’addominale scolpito, il sorriso pulito, le parole dette nel modo giusto. Ma sì, poi al diavolo tutto il resto: i servizi che mancano, l’idea di città assente, una vera e propria programmazione turistica, un Aeroporto che stava per chiudere, una Giunta cambiata 160 mila volte in dodici anni, i litigi continui, i rimpasti, gli scandali. Ma sì, “noi abbiamo il Sindaco col fisico perfetto”. Almeno ha abbastanza forza per sostenere una cassa…

La politica non è addominale scolpite. E le piazze non sono state riempite per caso…

Francesco Cannizzaro sa parlare. Riteniamo che lo sappia fare. E poi non cammina in infradito come Accorinti a Messina. E non insulta gli altri dandogli del “carrialande” come faceva Minicuci. Non avrà l’addominale scolpito, magari non ha avuto il tempo per scolpirlo. Impegni istituzionali, continui viaggi a Roma, a pensare alla propria città, a portare risorse, a sostituirsi – in tanti casi, in questi anni – al Sindaco. A fare, insomma, il suo lavoro. E questo gli ha anche impedito di andare in palestra, possiamo ipotizzare. Oppure non gli piace proprio, ma comunque “chissenefrega”.

La politica è anche bella presenza, è anche saper parlare, vestirsi bene, curarsi. Ma non solo, questo è troppo poco. La politica è iniziare, costruire, mantenere e rinsaldare reti e rapporti. E’ battersi per la propria città, è “aiutarla”, portarle risorse e fare in modo che vengano spese. E’ pensare a come farla splendere, a come sfruttare i suoi punti di forza, a come “venderla” bene agli occhi del mondo. E’ fare in modo che tutti i cittadini siano orgogliosi di dire: “io sono di qui”. 

Riteniamo, e lo dicono i fatti, che tutto questo non sia accaduto, in questi anni, nonostante il Sindaco con l’addominale scolpito e l’italiano perfetto. Le piazze piene agli eventi di Cannizzaro, invece, raccontano un’altra realtà. Quelle piazze non si sono riempite per caso. No, e neanche con i caffè e i cornetti (che domenica non c’erano). Dietro c’è un certo tipo di lavoro, un amore per la città dimostrato coi fatti, una serie di operazioni e iniziative nate e sviluppate proprio da chi, con la “panza”, ha portato risorse alla propria città. E no: non c’è nulla di male se, al suo fianco, c’è sempre la mamma. Perché c’è chi ha avuto da ridire anche su questo. In fondo, c’è chi ha costruito un’intera carriera politica sulla figura del padre…