Reggio Calabria, primo confronto tra i candidati Sindaco: Battaglia e Cannizzaro si punzecchiano, dal turismo alle deleghe

Presso il Cine Teatro Odeon, questo pomeriggio, Cannizzaro, Battaglia, Lamberti e Pazzano si sono confrontati in un evento promosso da CNA Reggio Calabria e Confindustria Reggio Calabria

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    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Primo confronto pubblico dei quattro candidati Sindaco, a Reggio Calabria, dopo l’apertura della campagna elettorale, iniziata con la presentazione delle liste di sabato. Presso il Cine Teatro Odeon, questo pomeriggio, Cannizzaro, Battaglia, Lamberti e Pazzano si sono confrontati in un evento promosso da CNA Reggio Calabria e Confindustria Reggio Calabria, dal titolo “Tra i programmi della politica e le esigenze delle imprese”. Questi i temi su cui i candidati sono stati interrogati, esponendo – ognuno – le proprie idee. Prima di entrare nel cuore del confronto, la relazione del Presidente di Confindustria Reggio Calabria Domenico Vecchio e del Presidente del CNA Reggio Calabria Danilo Assumma.

Poi via alle domande. Per ogni domanda, una risposta a testa per i quattro candidati. Nel corso del confronto, durato due ore e mezza, Battaglia e Cannizzaro si sono punzecchiati, sempre nel rispetto reciproco e senza urlare, su alcuni punti come ad esempio l’Aeroporto e le deleghe. Molto si è detto riguardo al turismo e sul Polo di Pentimele. Battaglia, in tal senso, ha detto che le fiere stanno scomparendo ovunque e pensare a un polo fisso non è più possibile, “è fuori dai tempi”.

Qual è la visione di Reggio per i prossimi 5 anni qualora dovesse diventare Sindaco e quali sono le priorità dei primi 12 mesi?

Battaglia: “quando non si è dichiarato il dissesto nel 2014, si è deciso di difendere le imprese. Per questo dico che l’Amministrazione Comunale è il primo azionista di maggioranza della città. La visione di città che vogliamo è di città del Mediterraneo, di città inserita all’interno dell’area dello Stretto”.

Lamberti: “Reggio nell’ultimo anno ha un incremento del Pil dell’1,22%, non è una grande cosa ma è un incremento ed è dovuta all’incremento del Nord. La visione che dobbiamo avere è una sinergia virtuosa tra i vari enti, con un tavolo permanente, perché è inutile pensare che il Sindaco possa avere conoscenza di tutto da solo. La prima cosa da fare è rendere la città normale, perché normale non è”.

Pazzano: “va ridotto il gap che c’è tra cittadinanza e amministrazione pubblica, migliorando i servizi. Gli asset sono tre: culturale, ambientale e sociale, da qui si deve ripartire. La visione dei prossimi cinque anni in realtà è quella dei prossimi venti. La priorità è far ripartire la macchina amministrativa”.

Cannizzaro: “non viviamo in una città normale, in una città dove i servizi essenziali non esistono. Siamo agli ultimi posti e non lo dico io, ma le classifiche nazionali. E’ una città piena di buche, una città sporca e piena di rifiuti. Come candidiamo Reggio ad essere capitale nel Mediterraneo se non risolviamo questi servizi? Quindi riordino e rivoluzione. Il primo settore da rivoluzionare? L’urbanistica. Tra i primi atti farei ripartire la macchina. E poi valorizzare quella parte di apparato amministrativo che ha del potenziale”. 

La città lamenta tributi locali pesanti. Come pensate di poter alleggerire questo carico, rendendo più efficaci i servizi?

Lamberti: “la TARI è alta perché non tutti la pagano. Ad Arghillà si trovano cumuli di immondizia. Si può mai pensare che quei cumuli vengano prodotti da quel centro? No. Abbiamo i cestelli attaccati della raccolta differenziata. Non possiamo pensare che le attività lascino le buste fuori la notte. Gli orari devono essere ben definiti. Se io metto la macchina in divieto di sosta, il vigile mi fa la multa e il problema non è il suo, ma il mio. Lo stesso è per i rifiuti coi cittadini”.

Pazzano: “non si fa la differenziata, a partire dagli uffici comunali. E questo ha un costo. Intervenendo su questo si possono sfruttare 3-4 milioni di euro per altro. Dobbiamo fare in modo che meno incenerisci e più guadagni, sfruttando la premialità”.

Cannizzaro: “dire di abbassare le tasse è illudere i cittadini. Le imprese preferirebbero pagare anche un euro in più rispetto alla media nazionale, a patto che il servizio sia ottimale. Perché oggi è ottimale. Bisogna studiare il fenomeno e capire col tempo come farlo, come rendere il servizio più di qualità e poi eventualmente come abbassare le tasse”.

Battaglia: “abbiamo eliminato l’ingegnerizzazione dei cassonetti, rimosso le discariche di alcuni rioni. La Regione aveva parlato del raddoppio del termovalorizzatore, e poi? Io sono convinto che i processi si debbano affrontare. Ci sono solo Arrical e Sorical? Sì, ma noi abbiamo fatto il nostro, c’è la Regione. Noi stiamo bene su tutti i tavoli e abbiamo anche fatto interventi sulla TARI”.

Quali interventi prioritari per viabilità e mobilità?

Pazzano: “intanto intervenire sulla metropolitana di superficie. Abbiamo bisogno di parcheggi? Sicuramente, ma abbiamo anche bisogno di avere la possibilità di pagare un 50% di parcheggi non pagabili. Speriamo di poter risolvere qualcosa con il tapis roulant. Serve avere meno traffico”. 

Cannizzaro: “la strategia del PD di attaccare Occhiuto non funziona, attaccate Cannizzaro. 100 milioni di euro per Reggio, sulla mobilità, non li ha dati né Cannizzaro e né Occhiuto, ma Oliverio. Ma l’amministrazione non è stata in grado di presentare progetti e i soldi sono tutti tornati indietro. Facile dire: ‘abbiamo comprato i pullman’. Quando arrivano fondi basta fare un bando per comprare mezzi, facile così. Pensiamo all’Aeroporto: in due anni non sono stato in grado di creare nulla nonostante il ripristino dei voli e la prossima inaugurazione dell’Aerostazione”.

Battaglia: “intanto con 50 milioni abbiamo acquistato treni. Se ci fossero state date delle deleghe, ad esempio, avremmo potuto fare altro e molto di più. Dateci le deleghe, questo non deve dipendere dal colore politico. Occhiuto è il Presidente dei calabresi e se parlo di lui non è per fare polemiche. Con le deleghe non Battaglia, ma anche Cannizzaro, potrebbe fare molto di più”.

Lamberti: “noi siamo una Città Metropolitana e quindi dobbiamo parlare di mobilità in generale. I bus ci sono, ma sono costretti a fare le gimkane e quindi non arrivano in orario. E poi dico: se un turista arriva in centro, come ci arriva a Pentedattilo, ad esempio? Abbiamo un tapis roulant fermo da 12 mesi. Il problema è che non c’è una visione di città”.

Lentezza burocratica: come si intende velocizzare le procedure?

Cannizzaro: “sburocratizzare il sistema amministrativo non è complesso, neanche facilissimo. Chi gestisce gli uffici ha il dovere di scegliere i migliori funzionari e secondo me è quello che è mancato in questi anni. Io ho tanti amici dipendenti in Comune e loro queste cose me le dicono”.

Battaglia: “io ieri ho fatto pubblicamente i complimenti alla macchina organizzativa del Comune, per come ha gestito la presentazione delle liste. Noi abbiamo fatto lo sforzo di fare i concorsi, e senza un ricorso”.

Lamberti: “da più di 20 anni giacciono le domande degli abusivi, che hanno costruito negli anni, e che aspettano una sanatoria. Non si può pensare di lasciare al lavoro un dirigente che non sa fare bene il proprio lavoro. Il dramma della burocrazia è che blocca tutto. I giovani qui non riescono ad imprendere perché per un’autorizzazione ci vogliono secoli”.

Pazzano: “abbiamo scoperto che il ritardo nei pagamenti degli assistenti educativi dipendeva da 20 metri tra un ufficio e l’altro, poi abbiamo risolto. Ecco, significa che basta poco”.

Come pensate di riportare attrattività e vita nel centro città? Come valutate la creazione di una via dell’artigianato con attività legate alla tradizione?

Battaglia: “molti degli attori che sono qui possono testimoniare l’avvio del patto per il commercio. Il problema dei centri storici è nazionale, esposto anche dall’ANCI al Governo nazionale. Penso però a eventi realizzati come “Street Food” o “Bergarè”. La via dell’artigianato si inserisce in questo ambito”. 

Lamberti: “per poter guardare il futuro bisogna conoscere il passato. A Reggio c’era già la via degli artigianati, era la strada che andava dal Duomo a Via Gaspare del Fosso, era dedicata ai muccaturi ed era pieno di artigiani. Quindi già c’era, oggi non c’è. Per me Piazza De Nava è uno scempio, io l’ho ridefinita piazza dei tamarri. Per quella piazza si doveva fare un referendum, perché la città non è del Sindaco, ma del popolo. E così oggi le piazze non esistono più”.

Pazzano: “quello che i turisti oggi scelgono è l’incontro con chi abita e questo lo dico per i centri storici. Sulla via dell’artigianato parlo del dossier proposto sul ripristino delle botteghe storiche. Uno dei temi è la ricognizione patrimoniale del Comune”.

Cannizzaro: “a me sembra assurdo sentire dire che è stato fatto un patto. Dopo 12 anni l’amministrazione ha fatto finalmente un patto, un tavolo. Ho cercato di sbirciare e, senza offesa alcuna per nessuno, stiamo parlando del nulla. Rigenerazione urbana intanto per me significa mantenere un decoro, che oggi non c’è. Significa non imbrattare i muri. Da noi c’è la sabbia della battigia che ha portato sporcizia dopo i cicloni, ci sono le mattonelle saltate, i cestini pieni di immondizia. E’ chiaro che i nostri esercenti siano arrabbiati. La via dell’artigianato deve avere un carattere anche regionale e perché no nazionale e io per questo mi avvarrò degli imprenditori”.

Come intendete incidere sullo sviluppo di Porto, Aeroporto e grandi infrastrutture? Quale ruolo volete attribuire a iniziative come la ZES?

Lamberti: “per il Porto ho una mia idea, sarà folle ma prendo spunto da qualcosa che già c’è. Reggio può diventare il Porto di Milano o quello di Perugia. Io abito sopra il Porto e lo vedo che è vuoto, non c’è niente, zero, solo i cittadini che prendono l’aliscafo”.

Pazzano: “abbiamo una situazione nella quale chi arriva alla stazione dell’aeroporto non ha modo di arrivare all’aeroporto. Metterlo in relazione significa legarlo alle infrastrutture. Una cosa semplice, basterebbe: una navetta. Una volta c’era il pontile. In un sogno non troppo lontano possiamo pensare a una flotta intercomunale dello Stretto. A Venezia già c’è. La continuità territoriale è un tema fondamentale per abbattere i costi”.

Cannizzaro: “la portualità è al centro del mio programma. Non possiamo non pensare a Reggio come hub del Mediterraneo. Ho trovato e affidato 15 milioni di euro per il Porto, ma in questi anni l’amministrazione non ha partecipato a nessuna riunione o conferenza di servizi. Si parla anche qui di deleghe? Ma le deleghe, caro Battaglia, non te le ha date neanche Oliverio. Voi avete disertato le deleghe. Il Ponte sullo Stretto è importante in tal senso i porti reggini diventeranno gli hub che scatenerebbero un qualcosa di importante”.

Battaglia: “Sacal ha vinto una gara dell’Enac per valorizzare i tre Aeroporti della Calabria. Sta facendo il suo lavoro. Il primo adempimento di Occhiuto è stato di spendere 14 milioni di euro per riacquistare le quote della società. Sul Porto penso al progetto Magna Grecia coast to coast, che mette in sinergia il nostro Porto con altri”.

Reggio continua a perdere giovani talenti. Quali politiche per contrastare questo fenomeno?

Pazzano: “il tema importante è quello delle diseguaglianze sociali. Ci sono zone della città in cui non c’è accesso a Internet. La Regione ha lanciato il reddito di merito, sì, ma leghiamolo anche all’Isee. Poi potrei citare le cooperative di comunità ad alto impatto. C’è il tema delle misure per chi rientra dall’estero”. 

Cannizzaro: “il tema dei giovani è molto diffuso ma non solo a Reggio e neanche in Calabria, forse anche per moda. Ai giovani dobbiamo garantire servizi, dobbiamo dargli la possibilità di diversificare. Occhiuto con il reddito di merito ha fatto una gran cosa, applaudita anche da governatori del PD. Un Comune credo che possa fare ben poco, tra bandi e start-up, è più di competenza comunale. Invece il Comune può fare molto sul potenziamento delle Università, a tal proposito vorrei ricordare i miei 5 milioni di euro per il Campus Universitario”. 

Battaglia: “il tema dei giovani è quello principe di questo nostro impegno. I giovani non restano solo se glielo chiediamo, ma se trovano condizioni per avere un lavoro e una casa. Non credo che sia qualcosa che il Comune da solo può risolvere, serve fare rete”.

Lamberti: “noi dobbiamo smetterla di parlare di giovani senza far parlare i giovani. Loro intanto vogliono partecipare, ma la loro partecipazione è inesistente. Noi abbiamo talenti incredibili. I nostri ragazzi hanno vinto le Olimpiadi dell’Astronomia, il primo premio della Letteratura francese”.

Fiere e congressi, ritenete possibile realizzare un polo di questo tipo? E sulla destagionalizzazione?

Cannizzaro: “ne ho parlato ieri. A Pentimele si può realizzare un polo anziché fare i campi da padel. Uno dei primi atti che farei: dare la possibilità agli imprenditori dei lidi di stare lì in modo stabile e definitivo. Non è possibile che smontino a ottobre per rimontare a maggio. Qualcuno sorride quando parlo di Reggio come Montecarlo del Sud, ma lo dico perché ci credo. E lo faccio anche quando parlo della funivia”.

Battaglia: “le fiere in Italia scompaiono, sono scomparse a Bari e Messina, e quindi pensare a una fiera permanente è fuori dai tempi. Sono a bando 8 nuovi lidi e 5 nuovi chiringuiti, ma dipende dai tempi della gara, se di sei mesi o un anno. Poi però non ci lamentiamo dei cicloni che portano sporcizia. Sulla destagionalizzazione io dico: il Museo del Mare, la porta d’ingresso della città, conterrà un’area di congressi”. 

Lamberti: “perché Reggio Calabria è l’ultima città delle classifiche nazionali? Il turismo è fondamentale e lo abbiamo detto, ma non solo perché porta risorse nuove. Concordo con Cannizzaro quando dice che l’area di Pentimele debba essere destinata a una fiera. Penso a un centro congressi in riva al mare, con alberghi, sarebbe a mio parere una cosa da fare che manca. Non c’è. Se dobbiamo fare un convegno andiamo al cinema o in strutture del genere”.

Pazzano: “senza infrastrutture culturali e sociali, il turismo è e rimarrà una chimera. Pentimele non può diventare un centro padel, ma neanche un centro fieristico. Pentimele va pensata a un’area che lo colleghi alla collina. Non sono d’accordo con Battaglia quando dice che il turismo congressuale e fieristico non è morto”.

Perché bisognerebbe votarvi?

Battaglia: “la mia visione è l’area integrata dello Stretto. E’ un’opportunità da giocare bene. Reggio è ben vista perché ha rimesso a posto i conti. Oggi si apre una stagione nuova, in cui dobbiamo fare investimenti”.

Lamberti: “perché bisognerebbe votare me? Difficile. Abbiamo ritenuto di uscire fuori dagli schemi partitici per metterci la faccia per vedere cosa si può fare per cambiare le sorti della città. Va bene tutto, ma manca la città, la visione della città e la visione del cittadino. Questa città è un dormitorio, non ha un’anima, è caduta in depressione, pur avendo una grande storia. Per questo Reggio deve venire fuori con le sue caratteristiche, a partire da un patrimonio umano, culturale e agricolo sommerso”.

Pazzano: “stasera e in tutto il percorso di questi anni, noi abbiamo fatto semplicemente un programma di governo, che manterremo in ogni caso. Il voto per noi, quindi, è utile, sia se vinciamo sia se non vinciamo”.

Cannizzaro: “adesso Reggio non è solo uno slogan, ma il mood che ho in testa. Ho 43 anni, tanta energia da spendere, e se non ora quando? Non sono in cerca di posizioni politiche, altrimenti me ne starei a Roma. Manderò altri a Roma, torno io qui perché ho consolidato rapporti importanti. Reggio deve ritornare al centro a livello nazionale e io ritengo di aver portato dei risultati. So già dove mettere le mani e la testa. Voglio far risorgere Reggio”.