A Reggio Calabria si costruiscono i treni per Milano e Lima: l’eccellenza della tecnologia mondiale in riva allo Stretto | FOTO e INTERVISTE

Presentati i risultati del progetto "Qualificazione e Promozione della filiera meccanica della Città metropolitana di Reggio Calabria" che ha visto Hitachi protagonista insieme alle imprese reggine

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  • Evento Hitachi Meccanica Metropolitana qualificazione e sinergie per lo sviluppo della filiera
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Camera di Commercio e Hitachi Rai STS Spa insieme per la promozione dello sviluppo della filiera meccanica di Reggio Calabria. Nella mattinata odierna, martedì 28 aprile, la sede dello stabilimento Hitachi di Reggio Calabria, situato nella zona Sud della Città all’estremità del viale Quinto, ha ospitato l’evento “Meccanica Metropolitana: qualificazione e sinergie per lo sviluppo della filiera“, nel quale sono stati presentati i risultati del progetto “Qualificazione e Promozione della filiera meccanica della Città metropolitana di Reggio Calabria“. Un percorso, nato nel 2003 con l’obiettivo di potenziale il tessuto produttivo locale e favorire l’integrazione delle PMI reggine nelle catene del valore internazionali, ha visto coinvolte circa 30 imprese reggine che operano nella filiera, coinvolte in momenti di incontro e di conoscenza finalizzati all’attivazione di collaborazioni imprenditoriali.

L’evento è iniziato con i saluti istituzionali del Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria Antonino Tramontana e del Chief Operating Officer di Hitachi Rail STS Luca D’Aquila, seguiti dal Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, dal Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il Prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro, il Sindaco f.f. di Reggio Calabria Domenico Battaglia, il Sindaco f.f. della Città Metropolitana Carmelo Versace, il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti e in collegamento da remoto il Segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli.

È stato dato spazio, quindi, alle testimonianze dirette delle imprese impegnate nel percorso progettuale: Co.ElDa. Spftware S.r.l., F.M.B. Tubes S.r.l., High Technology Systems HTS S.r.l., M.C.M. S.r.l., Metalmeccanica Falcone S.r.l., Nettuno Sistemi di Ascone Salvatore & C. S.a.s. Successivamente, l’incontro è entrato nel vivo con due tavole rotonde che hanno visto il coinvolgimento di autorevoli rappresentanti del MIMIT, della Regione Calabria, di Unioncamere, dell’Università Mediterranea, dell’Università della Calabria e di attori del sistema formativo regionale, nelle quali si è discusso di temi di qualità, innovazione, e sinergie locali; competenze, formazione e lavoro all’interno della filiera.

Dopo il pranzo delle 13:00, una sessione pomeridiana di Networking B2B riservata alle imprese della filiera per consolidare le partnership avviate.

Ninni Tramontana: “aziende che nemmeno si conoscevano, ora sono partner”

Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha dichiarato: “ringrazio Hitachi per averci ospitato in questo stabilimento, eccellenza del territorio. Un progetto che parla di rete, di filiera meccanica del territorio. Siamo andati nei territori, abbiamo incontrato gli imprenditori, abbiamo valutato le loro competenze. Il percorso ha coinvolto 30 aziende dell’area metropolitana, alcune di loro sono diventate fornitori di Hitachi: dalla carpenteria metallica all’elettronica, informatica e servizi avanzati. La multidisciplinarietà è punto di forza del progetto. Il progetto guarda anche oltre, alla collaborazione delle aziende.

Tante aziende che nemmeno si conoscevano, oggi iniziano a collaborare diventando partner strategico uno dell’altro. Questo è il risultato che volevamo ottenere, il progetto di filiera. Il successo risiede in una parola, sinergia, fra istituzioni, sistema camerale, università, i poli tecnici, le accademy, Hitachi. Collaborazione fondamentale per il successo di questo progetto. Non potevamo non coinvolgere le Università, sul territorio calabrese abbiamo delle Università di eccellenza. La tecnologia da sola non basta. Vogliamo che le nostre imprese diventino parte di un ecosistema che metta al centro persone e competenze.

Tre sono state le priorità che i nostri imprenditori hanno sollevato: innovazione, non solo tecnologica, anche di visione e competenze; capitale umano, il tema dell’istruzione e della formazione è vitale, dobbiamo mettere le persone al centro; collaborazione, passare dalla logica della competizione isolata, spesso assistiamo a questo nei nostri territori, a una rete. Tanti giovani hanno portato digitalizzazione all’interno delle nostre imprese. Le hanno rese più competitive, pronte ad affrontare le sfide globali. Abbiamo il dovere di stare accanto a loro. Perchè non pensare a questo progetto come un modello scalabile. Ciò che abbiamo realizzato a Reggio Calabria potrebbe essere esteso a modello nazionale“.

Luca D’Aquila: “7 aziende collaborano con Hitachi, ma c’è ancora potenziale”

Luca D’Aquila COO Hitachi Rail Group e presidente Hitachi Rail Italia, ha dichiarato: “questo progetto sembrava una sfida mirata a implementare la filiera meccanica. Oggi è molto di più. 30 aziende partecipate, 7 nel nostro albo fornitori. Secondo noi 7 sono poche. Le potenzialità della Regione e della città sono altre. Saremo soddisfatti se abbiamo capito se stiamo sfruttando al meglio queste potenzialità. È un inizio. È una grande opportunità che abbiamo appena iniziato a sfruttare. Siamo vicini agli 8 miliardi di ricavi. Siamo presenti in 50 Paesi, pensiamo che sfruttare e scambiare in maniera interattiva con il territorio, dagli imprenditori ai talenti da coltivare in Regione, sta diventando strumento di competitività.

Nascono fenomeni inattesi come barriere e dazi doganali. Pensavamo di aver archiviato le guerre nei libri di storia. Questi eventi condizionano supply chain e flussi di attività. Oggi, la maggior parte dei mercati richiedono un contenuto locale di attività molto forte. Il local content ci deve legittimare dove abbiamo già un contenuto industriale, Reggio Calabria fa parte di questo, è mandatorio l’estensione alla Calabria. In Calabria oltre 9000 imprese con oltre 30.000 addetti. Non dobbiamo inventare la filiera meccanica, dobbiamo renderla un po’ più strutturale, abile a competere con i mercati internazionali. La raccomandazione che faccio agli imprenditori è di mettere competenze, entusiasmo e genialità. Molto di più rispetto alla firma di un contratto o una fornitura“.

Stefano Santinelli: “da Reggio si riforniscono da Milano a Lima, Mezzogiorno contribuisce a mobilità internazionale”

Stefano Santinelli, Senior Vice Presidente Public Affair and Communication di Hitachi Rail ha spiegato: “in Italia Hitachi contribuisce a migliorare qualità urbana e regionale, come social innovator migliora la qualità delle vita delle persone. Qui a Reggio Calabria è evidente. Qui si forniscono città come Roma, Milano, Lima, Panama, Salonicco. L’esempio di come un sito concreto del Mezzogiorno possa contribuire alla mobilità del Paese e a progetti di rilievo internazionale. Credo sia importante gettare lo sguardo oltre l’orizzonte e collocare questa esperienza in un concetto più ampio. Questa esperienza rappresenta un esempio di come mettere in relazione competenze, imprese e territori.

L’UE ha posto con forza l’attenzione su resilienza industriale, economia strategica e transizione sostenibile. L’esperienza come quella di Reggio Calabria dimostra come gli obiettivi europei trovano piena relazione quando si inseriscono nei territori, il dialogo fra industria e territori è fondamentale“.

Valentino Valentini: “Sud non è condanna geografica ma grande vantaggio anche durante crisi internazionali”

Il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, ha dichiarato: “mi sento a casa in Calabria per tutti gli amici che ho, a casa da Hitachi, stabilimento che ho visitato molte volte. Giustino Fortunato scrisse non è la storia, non sono gli uomini, è la terra, il suolo, il clima che hanno condannato il Mezzogiorno. Fortunato descriveva il passato, i fatti del 2026 dicono altro, lo dicono i numeri. Il pil del 2025 è cresciuto dello 0,5 %, il deficit è sceso al 3.1%, non sono crescite da primato ma sono crescite costanti su export e PNRR. Iran e Oman stanno monitorando il traffico nello stretto di Hornuz. Grandi armatori pianificano rotte che costeggiano Roma. Ci sono prezzi alle stelle, inflazione di ritorno. Chi controlla la geografia del Mediterraneo non sta alla periferia del mondo, sta al centro.

Viviamo in un’epoca in cui l’economia si smaterializza, l’IA ridisegna i processi produttivi. Il futuro sembra sia fatto da algoritmi e la manifattura sia destinata a restare indietro. Ma mentre l’economia si smaterializza, la produzione fisica diventa più specifica, tecnologica ed esigente.

L’Italia ha la capacità di tenere insieme la fabbrica intelligente e la mano del tecnico qualificato che quella macchina la costruisce, la sa calibrare e riparare. La Calabria si inserisce in questo punto, non come ritardataria che insegue il nord.

Il porto di Gioia Tauro è il primo porto italiano per container. Quando le rotte si ridisegnano per Hormuz, questo hub diventa indispensabile, la condanna geografica diventa vantaggio competitivo. Il Mezzogiorno ha recuperato 8.5% del pil, la ZES Unica ha raccolto 6000 istanze di investimento“.

Roberto Occhiuto: “Calabria sia hub europeo per sviluppare Paesi del Mediterraneo”

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha dichiarato nel suo intervento: “c’è un ecosistema di competenze che oggi sta attraendo investitori in Calabria. Ringrazio Hitachi per scommettere in questa Regione. Saluto il prefetto Vaccaro, il mio amico Valentino Valentini, solido rapporto professionale e di amicizia. Saluto i sindaci f.f., e l’on. Cannizzaro che per ora è deputato, poi vedremo…

Saluto le imprese presenti qui. In Calabria abbiamo altre aziende che anche nella meccanica stanno facendo investimenti importanti. Da presidente della Regione, a chi vuole investire dico, diteci cosa volete che la Regione faccia e lo farà. Abbiamo ottenuto dalla commissione UE la possibilità di agevolare le imprese che vogliono investire in Calabria per 3 anni, l’unica Regione. Un’altra leva sarà l’energia: nel nuovo sistema dell’energia faremo pagare un prezzo inferiore, abbiamo la possibilità di assistere gli stabilimenti industriali con impianti di energia rinnovabili che siano utili alle attività produttive.

La Regione vuole attrarre investimenti, ha università in cui si formano competenze straordinarie, il Porto di Gioia Tauro che però non lascia 1 euro in Calabria, stiamo investendo sull’intermodalità per far partire e arrivare i treni da San Ferdinando. Abbiamo creato sinergie da altre Regioni: dei 4.5 milioni di tir di Gioia Tauro, 2 milioni provengono da porti italiano. L’Abruzzo spedisce, da Salerno, a Gioia Tauro.

Abbiamo bisogno però di politiche industriali lungimiranti. Questa parte dell’Italia può essere la piattaforma dell’Europa per quei Paesi che si affacciano sulla sponda Sud del Mediterraneo. In quei Paesi e nei porti di quei Paesi la Cina sta già intervenendo, li controlla. Sarebbe un peccato che il nostro Paese non riuscisse a utilizzare la Calabria come piattaforma per dare alle imprese italiane ed europee di sviluppare questa parte del mondo. La Calabria c’è ma ha bisogno di grandi investimenti in termini di visione e politiche nazionali“.

Domenico Battaglia: “quando istituzioni, imprese e player industriali lavorano insieme creano percorsi di sviluppo”

Il sindaco f.f. della città di Reggio Calabria ha dichiarato: “porto i saluti dell’Amministrazione a questo momento di confronto e condivisione. Il progetto è la dimostrazione che quando istituzioni, imprese e grandi player industriali lavorano insieme, si possono costruire percorsi reali di sviluppo. Grazie alla Camera di Commercio di Reggio Calabria e a Hitachi Rail STS per aver creduto in questa iniziativa e per aver coinvolto tante imprese del nostro territorio, accompagnandole in un processo di crescita. È anche da qui che nasce il futuro: dalla capacità di fare rete. La filiera meccanica reggina ha competenze, storia e potenzialità straordinarie. Tuttavia, oggi più che mai, per competere serve qualità, innovazione e integrazione. Questo progetto va esattamente in questa direzione: qualificare le imprese, rafforzarne le competenze e creare connessioni che generino valore“.

Tuttavia – ha poi aggiunto – non possiamo dimenticare il percorso che ci ha portato fin qui. La transizione dell’ex AnsaldoBreda al gruppo Hitachi, completata nel 2015 ,grazie al contributo del governo Renzi, ha rappresentato un passaggio decisivo per il nostro territorio. L’azione governativa ha incluso il supporto al piano industriale, che ha portato alla produzione dei treni Caravaggio a Reggio Calabria, e l’integrazione della fabbrica nel piano Industria 4.0, aprendo la strada a nuovi investimenti. Rispetto a quanto accaduto a Palermo, ad esempio, lo stabilimento di Reggio Calabria non solo è stato tutelato, ma è diventato protagonista di una nuova fase industriale, con produzioni strategiche come i treni regionali ad alta capacità e con l’inserimento nei nuovi processi di innovazione.

Ricordo inoltre che il nostro stabilimento ospiterà un importante progetto di sostenibilità, con un nuovo impianto fotovoltaico destinato a coprire oltre il 70% del suo fabbisogno energetico entro marzo 2027. Un intervento strutturale a sostegno della decarbonizzazione del territorio e della transizione energetica nazionale. In questo contesto, A2A Energy Solutions ha inoltre confermato il proprio impegno a realizzare opere di compensazione ambientale ed energetica a beneficio del territorio, in accordo con l’Amministrazione comunale. Le compensazioni prevedono una combinazione di contributi economici e interventi di supporto tecnico e progettuale, finalizzati allo sviluppo e allo sblocco di iniziative di efficienza energetica ritenute prioritarie per la comunità locale. Un approccio che rafforza il connubio tra sviluppo industriale e valore territoriale“.

Il futuro della nostra filiera meccanica passa da alcune parole chiave: innovazione, formazione, collaborazione e apertura ai mercati – ha concluso il sindaco – dobbiamo continuare a sostenere le nostre imprese, accompagnarle nei processi di qualificazione e favorire l’incontro con grandi realtà industriali come Hitachi, che rappresentano un volano fondamentale per l’intero ecosistema produttivo. Come istituzione, il nostro impegno è quello di creare le condizioni affinché queste sinergie possano consolidarsi e crescere, sostenendo politiche industriali territoriali che valorizzino le competenze locali e attraggano nuovi investimenti. Lo sviluppo non si costruisce dall’alto, ma nasce dal dialogo continuo tra tutti gli attori del territorio. La nostra Reggio ha tutte le carte in regola per essere un polo industriale competitivo nel settore ferroviario e meccanico. Sta a noi, insieme, trasformare questa potenzialità in realtà“.

Carmelo Versace: “da sindaco non ho fatto tanto per questa azienda, quanto lei ha fatto per il territorio”

Il sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ha ammesso: “per me è motivo di orgoglio essere qui. Da ragazzino giocavamo in un campetto adiacente, ho visto crescere questa azienda giorno dopo giorno, tante famiglie hanno iniziato a lavorare in questa azienda che oggi è un’eccellenza del territorio. Il secondo motivo è che oggi da sindaco f.f. non ho fatto tanto per quanto questa azienda ha dato al territorio. Sento la responsabilità che le istituzioni non hanno completato questo processo di normalizzazione e vicinanza a chi oggi vive la quotidianità in questa azienda, eccellenza in Italia e nel mondo. All’interno di queste eccellenze abbiamo l’Università Mediterranea e le Università calabresi che, in un’ottica di prospettiva sull’offerta lavoro, anche qui dovremmo chiedere scusa, se non abbiamo visto con la stessa lungimiranza di quel gruppo che ha fatto investimenti nella nostra città. Faccio un in bocca al lupo alle istituzioni, dovremmo guardare a quelle politiche a cui faceva riferimento il presidente della Regione, affinchè a Reggio Calabria non ci siano solo sole e turismo ma una città industriale con tante eccellenze come quella che stiamo celebrando oggi“.

Giuseppe Tripoli: “oggi si traccia una strada, PMI hanno difficoltà ad investire su ricerca e innovazione”

In videocollegamento, Giuseppe Tripoli, segretario generale di Union Camere Italia, ha dichiarato: “voglio fare i complimenti a Ninni Tramontana per aver organizzato, con Hitachi, un progetto di grande interesse. Il presidente Occhiuto ha detto che la Calabria si è auto illustrata, ed è così. Oggi indica una strada. È un caso scalabile diceva Tramontana, un modello innovativo e intrigante. Noi abbiamo un sistema, soprattutto al Sud, imprenditoriale fatto da piccole imprese, non solo in termini progettuali, ma anche in termini di creazione e occupazione. Ma hanno delle criticità, soprattutto in fasi complicate come quelle che stiamo vivendo. Hanno difficoltà quando devono investire in ricerca e innovazione. Hanno problemi quando vogliono acquisire competenze professionali e tecnologiche in nuove aree di innovazione. Il modello presentato oggi rafforza le piccole aziende che lavorano in filiera, quando si certifica la loro qualità. Per farlo, serve il collegamento con una grandissima azienda“.

Dal Plant al mercato: qualità, innovazione e sinergie locali

Ninni Tramontana: “progetto che vuole crescere e coinvolgere aziende del territorio”

Ninni Tramontana, in apertura della tavola rotonda, ha integrato quanto già detto in precedenza dichiarando: “tanti sono i risultati raggiunti da questo progetto, ma è un progetto che vuole crescere e coinvolgere aziende del territorio ed estenderlo a livello regionale. Parlavo con il presidente della Camera di Catanzaro, Vibo e Crotone, loro sul territorio hanno un player importante come Baker Hughes che potrebbe dare respiro a progetti come questo. Nel nostro territorio ci sono aziende importanti, che hanno investito su digitalizzazione e innovazione, rappresentate anche da giovani. Con l’Assessore Calabrese abbiamo incontrato le aziende. Noi ci crediamo e siamo qui per questo“.

Marco Fioravanti: “mercato non fa sconti, agire in funzione dei processi”

Marco Fioravanti, Senior Director Procurement Vehicles di Hitachi Rail, ha dichiarato: “la competitività si sta riassestando in funzione di un ambiente estremamente complesso in ambito internazionale. Valgono parametri tradizionali di costo, rispetto delle consegne, qualità, che stanno comunque evolvendo. Si aprono nuovi fattori estremamente importanti, non finanziari. La disponibilità delle materie prime apre, necessariamente, ad avere più fonti di fornitura. Siamo un’azienda grande, il mercato è complesso e non fa sconti, dobbiamo agire in funzione dei processi. Non è da trascurare il processo della logistica anzi, devo dire che sta diventando un fattore critico di successo per tutti quanti. Lo vediamo con le guerre e i problemi dello Stretto di Hormuz. Questo porta a rivalutare il modello di business e i canoni standard, per esempio la gestione degli inventari, valutando l’istituzione di hub intermedi che ci consentano di far lavorare i fornitori al massimo della loro capacità produttiva senza troppi strappi nella produzione. Questo potrebbe essere, sicuramente, un vantaggio competitivo“.

Giovanni Calabrese: “in Calabria sgravi per 3 anni per investimenti aziende”

L’assessore allo Sviluppo Economico, Lavoro e politiche attive del lavoro della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, ha dichiarato: “penso che oggi sia una giornata positiva per la Calabria. Abbiamo parlato di una cosa positiva, abbiamo una realtà importante come Hitachi che ringrazio per gli obiettivi raggiunti. Ringrazio Ninni Tramontana per il progetto presentato. Abbiamo messo subito a disposizione della Camera di Commercio quelle che sono le risorse importanti che la Regione Calabria gestisce, gestione per creare lavoro e sviluppo. Abbiamo condiviso un accordo quadro per mettere a disposizione della filiera risorse per nuovi posti di lavoro, nuove competenze, formazione qualificata che le aziende richiedono. Possiamo migliorare la tempistica, la qualità degli avvisi. Con questo importante protocollo struttureremo un accordo quadro per i tirocini che servono ad avviare le persone al lavoro. Siamo la prima Regione a ottenere gli sgravi per 3 anni, come diceva il presidente Occhiuto. Spesso si parla di calabresi che vanno via dalla Calabria: quando ci sono aziende serie, che rispettano i lavoratori e li pagano regolarmente, i lavoratori si trovano. Oggi, in Calabria, le cose stanno cambiando, c’è un passaggio culturale importante. Bisogna fare tanto sul retroporto di Gioia Tauro, siamo consapevoli che quell’area deve essere sfruttata nel modo giusto. Stiamo puntando sui giovani attraverso le Università, giovani che hanno offerta universitaria elevata e reddito di merito.

Antonio Romeo: “3 le principali criticità per filiera”

Antonio Romeo, Dirigente responsabile Area Innovazione e digitale Unioncamere Italiana, ha dichiarato: “oggi Camera di Commercio ci ha dimostrato come si possa fare azione di cerniera fra realtà diverse del territorio, conoscendo singolarmente le singole realtà si può fare volano di innovazione per il territorio e in ambito nazionale. Si evince in modo chiaro che oggi, fare filiera, non vuol dire solo essere catena di fornitura, ma anche co-progettazione, co-design. L’insieme di Hitachi e realtà produttive spiega come l’innovazione si fa in processi di over innovation come in questo progetto. I processi di qualificazione delle filiere oggi si basano su affidabilità ed efficienza, centrali nelle norme di riferimento qui presentate.

I nodi? Ce ne sono diversi, ne sintetizzo 3: oggi l’offerta del lavoro non presenta offerta formativa in questo profilo, c’è un missmatch da colmare. La digitalizzazione è un aspetto rilevante. L’IA è centrale nella digitalizzazione delle imprese, il 70% dei lavoratori usa queste strumentazione, solo il 18% delle imprese ha integrato queste tecnologie, c’è difficoltà del farlo in filiera. L’ultima sfida è quella della sostenibilità. La filiera meccania non significa solo avere approccio etico verso l’ambiente ma anche risparmiare, usare materiali più leggeri, fare economia circolare.“.

Massimo Lauria: “da Università grande compito silenzioso su ricerca di base”

Massimo Lauria, prorettore Vicario Ricerca e trasferimento tecnologico dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha spiegato: “C’è una filiera che risiede nell’Università, una filiera che parte dalle aule, ai laboratori, che si attiva con dottorati di ricerca e lavora sulla ricerca di base. Le Università, a mio modo di vedere, hanno questo compito fondamentale ma spesso silenzioso, poco esposto, che è la ricerca di base: senza di essa non ci sono le condizioni di questo trasferimento tecnologico. Non si percepisce immediatamente questo valore, invece è da lì che parte l’azione della filiera. Questa cosa è molto importante. Quando si parla di capitale umano e capacità di intervenire sul territorio, queste cose vanno lette attraverso osservazioni che ci garantiscano una lettura che va oltre ogni forma di indicatore e parametro, che poi vedono Regioni come la Calabria molto penalizzate. Io credo che non sia così, non si può ridurre a una lettura sterile l’azione di Università. Sappiamo quanto i nostri atenei stanno investendo, a lungo termine. Giornate come queste restituiscono il senso di sinergia e filiera“.

Maurizio Muzzupappa: “dobbiamo dare a giovani opportunità per restare”

Maurizio Muzzupappa, Direttore Dipartimento Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale Università della Calabria: “se si può trovare un punto debole in Regione è che non siamo abituati a fare rete e crescere insieme. Quest’idea della Camera di commercio di mettere insieme le PMI del tessuto reggino con Hitachi, le istituzioni e le università, credo sia un punto di partenza estremamente importante. Se non c’è questa filiera, oggi sei fuori mercato, non si riesce a reggere il confronto. Da qui partono prodotti che vanno in tutto il mondo, il territorio ha qualità e capacità per farlo. Io vorrei vendere un prodotto, il prodotto che come Università della Calabria rappresento sono le competenze delle persone. Il cruccio è vedere tantissime competenze lasciare la nostra Regione perchè non trovano qui opportunità. Noi dobbiamo dare loro possibilità di scegliere dove poter esprimere la loro competenza. Dobbiamo dare alle aziende un portale in cui i giovani talenti calabresi possano candidarsi. È nata Ingegneri Meccanica da 2 anni all’Unical, per sfatare ogni concetto di competitività, c’è un impegno dell’Università di Reggio a crescere in quest’ambito, non deve essere un privilegio, ma promuovere il territorio. Le aziende dovrebbero prendere a piene mani dalle competenze che le Università riescono a sfornare, è il vero tesoro che dobbiamo coltivare“.

Competenze, formazione e lavoro: le persone al centro della filiera

Flavia Mirabelli: “vogliamo creare manager e leader moderni”

Flavia Mirabelli, Senior VP Human Resources Business Unit Vehicles and Region Italy di Hitachi Rail, ha dichiarato: “la buona notizia è che ce n’è di lavoro, Hitachi stessa non riesce ad assumere tutte le persone di cui ha bisogno. Non mancano le persone ma i profili. Non solo competenze, le competenze tecniche sono in evoluzioni, si formano nelle aziende, diventano anche obsolete. Hitachi, come multinazionale, cerca profili di leadership, persone che sappiano operare in contesti internazionale, che sappiano l’inglese, persone che sappiano e vogliano prendersi delle responsabilità, fame di autonomia. Parliamo di capacità. Cerchiamo manager coraggiosi, umili. Questo cerca Hitachi, lo cerchiamo anche a Reggio Calabria, siamo 500 persone. Cerchiamo manager che generino inclusione. Cerchiamo persone che lavorino in contesti complessi con 5 generazioni che lavorano allo stesso momento e siano in grado di motivarle tutte e 5. Dobbiamo uscire dagli schemi, alzare la barra e pensare che c’è spazio per tutti. Nell’ultimo anno e mezzo, abbiamo assunto 12 donne, 6 ingegneri. All’interno di un’azienda che genera tecnologia non c’è posto solo per tecnocrati ma anche di chi mette in moto l’idea. Assumiamo anche diplomati che si specializzano attraverso percorsi ITS. A Milano non abbiamo trovato nessuno che applicasse, perchè la barra è alta. Cominciamo dalle medie, quando i ragazzi devono scegliere che percorso fare, se conoscono territorio e aziende hanno ambizione positiva. Poi all’ITS e Università. Abbiamo assunto 12 ragazze a Reggio, abbiamo messo una donna giovane su Manufactory, dopo meno di un anno ora è responsabile di settore. C’è spazio, basta prenderselo. Le aziende hanno fame non solo di teste, ma anche di persone che hanno voglia di mettersi in gioco, che cominciano sul territorio e hanno la disponibilità di fare esperienze fuori da qua e tornare in differenti posizioni“.

Fabio Mammoliti: “attenzione ad aziende del territorio e fuga di cervelli”

Fabio Mammoliti, Presidente In.Form.A Azienda Speciale Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha dichiarato: “senza una visione reale di aziende ed esigenze, non saremmo arrivati a questo punto. La Camera di Commercio non è l’istituzione burocratica, ma è il motore che, soprattutto in questo progetto, cerca di implementare l’economia del territorio interagendo con gli attori locali. La Camera di Commercio è andata a trovare le aziende sul posto insieme all’Hitachi. Capacità di lettura e dialogo, Hitachi dialoga con le piccole aziende e viceversa, questo è il segreto. Un metodo che deve essere esteso ad altri aspetti dell’economia locale, nell’agroalimentare, nei tessuti, nella moda ecc. Da parte mia, devo anche stare con i piedi per terra. Dobbiamo saper guardare i problemi e gli ostacoli che ci saranno. La filiera oggi è fatta di 30 aziende, di 3000 addetti potenziali. La nostra sfida è verso le altre aziende che rimangono. Ci sono temi importanti sullo sfondo. Dobbiamo avere la capacità di intercettare chi alla laurea non arriva, intercettare le loro ambizioni attraverso una lettura reale delle loro competenze. In questo senso, servono le competenze di base delle persone, di chi sa fare ‘oltre al titolo’. La capacità di sviluppare ambizione verso autonomia e guida.

Altro tema, è la fuga di cervelli, di giovani. Oggi il 37% dei giovani lascia la Calabria per andare altrove, per studio o cercare lavoro. La sfida, insieme alla Regione Calabria che sta facendo tanto e ha già sposato questo progetto, è di far restare i giovani in Calabria. Il nostro territorio è un territorio centrale rispetto a una zona che sta per diventare il centro del mondo. Dobbiamo credere in questa cosa. Ricordo quando i vertici di Hitachi sono venuti alla Camera di Commercio a fare le prime riunioni, hanno sottolineato, loro che sono i detentori delle informazioni più preziose nell’ambito dello sviluppo economico, che il pil del futuro è nel Mezzogiorno. Tornando al tema dei giovani, mi sento di ribadire che la Camera di Commercio e Azienda Speciale Informa, fanno ogni anno il Professional Day, dove nel 2025 sono state presenti 56 imprese, per 600 giovani interessati a svolgere il colloqui e hanno sviluppato 1500 colloqui di lavoro. Invito le aziende qui presenti a essere presenti al prossimo Professional Day“.

Simona Sità: “persone al centro della filiera”

Simona Sità ha dichiarato: “le persone devono essere messe al centro della filiera. Se all’interno della filiera dobbiamo valorizzare le persone, dobbiamo capire quali competenze manchino, quali competenze richiedono le aziende. Per farlo, abbiamo messo a disposizione delle aziende il recruiting day, opportunità data alle imprese di richiedere delle figure specialistiche. Significa verificare database dei centri dell’impiego se quelle persone mancano, se all’interno dei disoccupati calabresi non ci sono, può essere costruita offerta che mira a coprire competenze che mancano. Uno dei prossimi passi che verrà realizzato è la digitalizzazione del recruiting day, il motore di accesso saranno le richieste che provengono dalle imprese. Successivamente a esse, possiamo offrire, tramite i centri dell’impiego, un orientamento specialistico e una guida al giovane che non solo può richiedere di essere dipendente di un’impresa, ma può anche richiedere di coprire un settore vacante dell’impresa attraverso l’autoimpiego. Un altro tassello importante è quello della formazione, non solo specialistica, ma anche trasversale, che va a formare quelle competenze di cui si è parlato prima. Ci sono competenze specialistiche, ma per portare imprese fuori dal perimetro regionale, bisogna avere competenze trasversali. Il nostro dipartimento promuove anche la formazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che in un contesto di una filiera che si occupa di meccanica ferroviaria, è importate investire in sicurezza dei luoghi di lavoro. Abbiamo un intervento che mira alla certificazione della parità di genere, in un settore che è prevalentemente maschile, si può rendere un settore più competitivo, inclusivo e andare ad incidere su occupazione e occupazione femminile. Gli incentivi salariale all’occupazione, c’è un bando aperto, ci sono due azioni che consentono di coprire over e under 35. Quello che deve arrivare alle imprese è che il disoccupato non è solo colui che ha 6 mesi di disoccupazione, ma il bando può essere adattato anche ai giovani che si approcciano al mondo del lavoro. I 12 mesi di ingresso nel mondo del lavoro rientrano nella definizione di lavoratore svantaggiato in cui abbiamo l’over 50, abbiamo il giovane under 24, il settore in cui c’è la disparità uomo donno pubblicati dall’ISTAT ogni anno. Importante è stata la deroga della commissione europea che consente di dare gli incentivi salariali non per 12 ma per 36 mesi, purchè ci sia un nuovo insediamento produttivo“.

Antonino Vitetta: “corsi di laurea flessibili per richieste del mercato del lavoro”

Antonino Vitetta, Prorettore alla didattica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha dichiarato: “oggi anche la normativa universitaria va verso la flessibilità. Questo chiede il mercato, l’industria, questo serve. Inserire questi concetti dentro i corsi di laurea. La flessibilità di un corso di laurea è una norma, si possono inserire percorsi disciplinari fuori ambito formativo purchè in linea con la flessibilità. L’Università ha cercato di muoversi nella direzione del mercato. L’apertura di Ingegneria Meccanica è stata avviata perchè le imprese calabresi hanno chiesto questa esigenza. Al primo anno abbiamo avuto il 38% di iscritti in più, al primo anno di Ingegneria Meccanica. Abbiamo cercato di tenere in corso studenti e studentesse, quasi il 50%. Questo fa capire quanto l’Università abbia una responsabilità enorme per il territorio. Non sempre lo studente che si ferma a Reggio si ferma perchè c’è la laurea a Reggio o in altri posti, chi va via fa una scelta. È il sistema città che deve funzionare, i servizi, le imprese, i giovani cercano questo. Restare è più pesante che andare via. Dobbiamo fare di più per far crescere il territorio. Noi abbiamo il 61% di donne iscritte all’università. Nel post laurea, a volte è una scelta continuare a studiare e non trovare lavoro. Se un ragazzo è bravo viene assorbito dal mercato, non deve aspettare“.

Anna Maria Cama: “”

Anna Maria Cama, dirigente del Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi”, ha dichiarato: “30 aziende si interfacciano con Hitachi, oggi accomunate da impianti robotizzati, IA, controllo numerico, tecniche di sicurezza avanzate. E in un istituto tecnico professionale come quello che dirigo sono queste le sfide, come interfacciarsi con il mondo del lavoro. È una cosa che interessa tutte le scuole. Le parole chiave sono nel sottotitolo del convegno: qualificazione e sinergia. Da soli non si va da nessuna parte, di sinergia c’è bisogno, la qualificazione è richiesta forse dai primi anni delle scuole medie, nella formazione di persone, non di professionisti. Immaginiamo il profilo di uscita di uno studente dell’ITS. Cosa gli si chiede? Solida formazione di indirizzo, che contempli l’aspetto manuale della professione ma anche quella di utilizzare le nuove tecnologie, abbiamo simulatori di saldatura, simulatori di volo impressionanti nel mio istituto, che danno approccio fedele delle attività che si compiono. Si chiede la formazione di studenti che non siano solo gli operai del futuro ma di figure che possano essere in grado di approfondire skills, lavorare in team, interagire. La scuola deve rafforzare le competenze tecniche, ma ritengo che la prima cosa che i miei studenti debbano saper fare è saper parlare un buon italiano, un buon inglese che è la lingua aziendale, la mia scuola muove almeno 400 studenti in Erasmus. Le competenze matematiche e logiche, le competenze umane, le competenze del service che motivano gli studenti sapendo che ciò che fanno avrà una ricaduta. La nostra visione prevede che i nostri studenti siano in grado di andare dappertutto. E, se vogliono, restare.“.

Salvatore Auddino: “formare giovani che rispondano a esigenze delle aziende”

Salvatore Auddino, presidente ITS Academy Fondazione Pegasus di Polistena, ha dichiarato: “Sono un artigiano, nel tempo evoluto in meccatronico. Sono cresciuto con una visione di quello che era il cambiamento che si andava a intravedere. Sono presidente di un’ITS Academy. Si sta sviluppando in maniera sinergica. Abbiamo eccellenze in Calabria che spesso non conosciamo, devono venire fuori creando sinergie. A volte, le cose semplici diventano complicate. Questa di oggi, invece, è una giornata straordinaria, ha visto tutti gli attori coinvolti presenti. L’ITS si sta confrontando nel territorio e di vedere, andando nelle aziende, di che cosa c’è bisogno, perchè il mercato, il mondo stanno cambiando. Abbiamo delle eccellenze che molte parti del mondo ci invidiano. Noi calabresi, ci siamo dimenticati, della sinergia, la collaborazione, lo spirito costruttivo senza creare invidie e ostilità fra le varie componenti. Conoscere il proprio territorio è l’arma vincente. I giovani non vanno via perchè vogliono, ma cercano qualcosa che qui non riescono a vedere. Ci sono giovani contenti di rimanere in Calabria. L’Hitachi credo sia un esempio di come in Calabria, in questa terra splendida e qualcuno dice maledetta, si possano creare cose eccezionali. Guardo con ammirazione all’evolversi dell’Università di Cosenza, a quella di Reggio Calabria, all’Università per Stranieri. Questo, negli ultimi anni, ha aumentato quella voglia e quella consapevolezza nei nostri giovani che anche in Calabria si può fare tanto. L’augurio è di vedere che queste aziende calabresi possano spiccare il volo e fare sempre di più. L’ITS ha la possibilità di avvicinare queste imprese, creare e discutere quello che l’ITS può fare per le imprese e segnalarci quali giovani possano avere nel loro entourage, fare in modo che noi possiamo istruirli secondo le loro esigenze“.