Elezioni Comunali Reggio Calabria, lista Giannetta ricusata: con il ricorso al TAR la campagna elettorale viene congelata. Che succede adesso | DATE

Il blocco del sorteggio delle schede e l'impossibilità di stampare i fac-simile: la corsa contro il tempo a meno di un mese dal voto e il record negativo di candidati

L’esclusione della lista Ogni Giorno Reggio Calabria, guidata dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Mimmo Giannetta, ha provocato un vero e proprio terremoto politico e burocratico a Palazzo San Giorgio. La decisione della commissione elettorale, motivata dal superamento del limite massimo di firme consentite con 28 sottoscrizioni in eccedenza, non rappresenta soltanto un duro colpo per la coalizione di centrodestra a sostegno di Cannizzaro Sindaco, ma innesca una reazione a catena che rischia di paralizzare l’intera macchina organizzativa del voto. Con il coordinatore della lista Vincenzo Barca che ha già annunciato un ricorso immediato, la competizione entra in una fase di incertezza legale che congela le strategie di comunicazione di tutti gli schieramenti.

I tempi del ricorso al TAR e l’articolo 129 del codice del processo amministrativo

Quando si parla di procedimenti elettorali, la legge prevede una corsia preferenziale definita “ultra veloce” per garantire il diritto alla partecipazione democratica senza compromettere la data delle consultazioni. Il riferimento normativo è l’articolo 129 del Codice del Processo Amministrativo (CPA), che disciplina i giudizi avverso gli atti di esclusione dal procedimento preparatorio. Secondo il regolamento, i delegati della lista esclusa hanno soltanto tre giorni di tempo dalla comunicazione dell’atto per depositare il ricorso al TAR. Una volta presentato, il Tribunale Amministrativo Regionale deve fissare l’udienza di discussione entro i successivi tre giorni e la sentenza, solitamente in forma semplificata, deve essere pubblicata lo stesso giorno della decisione. Questa velocità estrema è necessaria perché un eventuale appello al Consiglio di Stato deve essere proposto entro due giorni, riducendo i tempi della giustizia a una manciata di ore per evitare il rinvio delle elezioni.

Sorteggio bloccato e caos fac-simile per i candidati consiglieri

La conseguenza più immediata e problematica di questo stallo giudiziario riguarda la logistica della scheda. Fino a quando il ricorso al TAR non sarà risolto con una sentenza definitiva, l’ufficio elettorale non potrà procedere al sorteggio delle schede elettorali. Il sorteggio è l’operazione fondamentale che stabilisce l’ordine di apparizione dei simboli e dei nomi sulla scheda che il cittadino troverà nell’urna. Senza questa assegnazione numerica e di posizione, nessun partito e nessun candidato consigliere può procedere alla stampa e alla distribuzione dei fac-simile elettorali. Si tratta di un danno enorme a meno di un mese dal voto, poiché i candidati non possono spiegare visivamente ai cittadini come barrare il simbolo e dove scrivere le preferenze, aumentando il rischio di confusione e di schede nulle.

Partiti in attesa e l’incertezza dei materiali di propaganda

L’intera macchina della propaganda politica di Reggio Calabria è attualmente ferma ai box. Sebbene le liste ammesse siano già operative sul territorio, la mancanza di una grafica ufficiale della scheda impedisce la realizzazione dei classici “santini” e dei manifesti elettorali completi di indicazioni di voto. I vari partiti restano in trepidante attesa dell’esito del ricorso della lista di Mimmo Giannetta, consapevoli che ogni giorno perso nel contenzioso legale è un giorno sottratto alla comunicazione verso l’elettore. La possibilità che la composizione delle liste cambi all’ultimo momento obbliga tutti alla prudenza, evitando spese di stampa che potrebbero rivelarsi inutili o errate in caso di reintegro o conferma definitiva dell’esclusione della lista Ogni Giorno Reggio Calabria.

Numeri di candidati ai minimi storici: il dato dopo l’esclusione della lista

Al di là della battaglia legale, l’attuale quadro delle Elezioni Comunali di Reggio Calabria restituisce un dato statistico che fa riflettere. Con l’esclusione della compagine legata a Giannetta, il numero delle liste ufficialmente in corsa scende a soli 20 raggruppamenti. Ancora più emblematico è il dato sui candidati complessivi, che scende a quota 633 aspiranti consiglieri. Si tratta del numero più basso registrato negli ultimi 24 anni di storia elettorale cittadina. La decisione del TAR, attesa a brevissimo, metterà il punto finale su questa vicenda, permettendo finalmente l’avvio della fase calda della campagna elettorale.