Il giorno delle celebrazioni di San Giorgio, Santo Patrono di Reggio Calabria, cade a un mese dalle elezioni Comunali per il nuovo sindaco della città. A margine della messa in onore del protettore dei reggini, StrettoWeb ha intercettato Eduardo Lamberti Castronuovo, che ha sottolineato il legame di San Giorgio con la città: “San Giorgio è sempre stato il patrono di Reggio, ovviamente la processione della Madonna, il culto della Madonna, ha un po’ messo da parte questa abitudine di festeggiare un santo che è il patrono della città. Questa chiesa, che porta il suo nome, è una chiesa che risale ai tempi che furono per cui è bello ricordarlo“.
Da grande uomo di cultura, il dott. Lamberti Castronuovo ha sottolineato l’importanza di riportare l’Angelo tutelare al suo posto, nella sua casa, a ‘difesa’ della chiesa di San Giorgio al Corso: “Don Nuccio è stato un visionario, anche perché non credo che l’abbiano molto aiutato, ha realizzato quella statua che porta in processione il 25 aprile, ha voluto riscoprire e ridare ai reggini, anche perché è una chiesa che insiste sulla principale di Reggio, ha voluto ridare ai reggini quello che non è riuscito a ridare con quell’Angelo tutelare che si trova lì dal 1600, con la scusa che mettendolo lì si potrebbe deprezzare: non si è deprezzato dal 1600 a oggi si deprezza ora? Fateci una teca di cristallo come hanno fatto in tanti altri monumenti.
Quello che gli è riuscito con San Giorgio, non gli è riuscito con l’angelo tutelare. Io me lo auguro, invece, perché sono due momenti importanti che raggruppano quella che non solo la fede, perché San Giorgio è il protettore di Reggio e anche di chi non ha fede, quindi è qualcosa che ci unisce. L’ha sentito quello che ha detto Don Nuccio, ha parlato di una sinergia virtuosa. Io vado oltre e dico una congiura virtuosa è necessaria per risollevare la città“.
A proposito di questa sinergia virtuosa, abbiamo chiesto al dott. Lamberti Castronuovo un commento sui toni di questa campagna elettorale, più eleganti e pacati, in netto contrasto rispetto ai veleni del passato. Questo nuovo paradigma può essere la via per risollevare la politica reggina? “È vero, sarà forse per lo spessore dei candidati. Però sicuramente c’è una cosa da dire: nessuno può guidare questa città da solo, anche se stravince le elezioni. Bisogna rendersi conto che ci sono anche gli altri, gli avversari politici non sono nemici, sono avversari politici e basta. Come due squadre di calcio che giocano una partita: chi è più bravo vince, chi è più fortunato vince. La democrazia è una forma di governo molto importante, ma non è la migliore, e comunque la democrazia è la legge dei numeri, chi ha più numeri vince, ma non è detto che abbia ragione“, ha concluso.



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