Vinitaly a Reggio Calabria, omaggio alla tradizione vinicola reggina: il filo rosso e bianco che affonda le radici nella Magna Grecia

Reggio Calabria ospiterà il Vinitaly 2026, ad agosto, sul Lungomare Falcomatà: un omaggio alla grande tradizione vinicola cittadina che affonda le radici nella Magna Grecia, oggi portata avanti da famose realtà del territorio che danno vita ad alcuni dei vini più amati dai reggini

Quest’oggi Francesco Cannizzaro ha fatto un grande regalo a Reggio Calabria. L’annuncio, di concerto con l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, della tappa del Vinitaly sul Lungomare Falcomatà nel mese di agosto, rappresenta un grande appuntamento per l’estate reggina che si prepara a vivere un boom turistico e un indotto economico decisamente importanti. Il Vinitaly a Reggio Calabria rende omaggio alla grande tradizione vinicola del territorio reggino che affonda le radici nell’eredità della Magna Grecia e nella vocazione antica dell’area ionica e dello Stretto.

La Calabria, del resto, veniva definita dagli antichi greci “Enotria”, terra del vino. E Reggio Calabria è una delle più antiche ‘culle’ del vino italiano con una DOC propria (Greco di Bianco), quattro IGP territoriali reggine (Costa Viola, Palizzi, Pellaro, Locride) e, in parte, anche attraverso la DOC Bivongi, che ricade in gran parte nella provincia di Reggio Calabria ma si estende anche al comune catanzarese di Guardavalle.

I vini principali del territorio reggino

Il vino più identitario è il Greco di Bianco DOC/DOP, istituito nel 1980. Vino simbolo del basso Ionio reggino, un passito di colore dorato-ambrato, legato ai calanchi e al microclima di Bianco. La zona di produzione è limitata ai comuni di Bianco e in parte Casignana, entrambi in provincia di Reggio Calabria.

Accanto al Greco di Bianco, il territorio reggino esprime il Palizzi IGP, rosso e rosato, prodotto nell’area grecanica. ARSAC indica come zona di produzione i comuni di Bova, Bova Marina, Brancaleone, Condofuri, Palizzi e Staiti.

C’è poi il Pellaro IGP, rosso e rosato, fortemente radicato nella tradizione locale. Vino legato al settore sud della città di Reggio Calabria e a Motta San Giovanni. ARSAC precisa che la denominazione copre l’intero territorio di Motta San Giovanni e parte del comune di Reggio Calabria, nelle frazioni di Bocale, Lume di Pellaro, Macellari, Occhio di Pellaro, Oliveto, Paterriti, Pellaro, San Filippo e Valanidi.

Sul versante tirrenico c’è la Costa Viola IGP, che comprende i comuni di Bagnara Calabra, Palmi, Scilla e Seminara. ARSAC la classifica nelle tipologie bianco, rosso, rosato e novello, con possibile specificazione del vitigno. È una denominazione importante perché lega la viticoltura reggina ai terrazzamenti costieri affacciati sul Tirreno.

Molto ampia è anche la Locride IGP, che copre numerosi comuni della fascia ionica reggina. ARSAC indica tra le tipologie bianco, rosso, rosato e anche Montonico bianco passito, vitigno autoctono antico, riscoperto negli ultimi anni da produttori e consumatori.

Va citato anche il Bivongi DOC/DOP, perché fa parte della tradizione vitivinicola dell’area metropolitana reggina, pur non essendo esclusivo della sola provincia. Il disciplinare ufficiale e le fonti ARSAC indicano che la DOC copre vari comuni del nord della provincia di Reggio Calabria e anche Guardavalle in provincia di Catanzaro; le tipologie sono rosso, bianco, rosato, riserva e novello.

Le aziende vinicole reggine

Fra le tante aziende agricole diffuse sul territorio reggino, è impossibile non menzionare l’Azienda Vinicola Tramontana. È elencata tra i soci del Consorzio Terre di Reggio Calabria e risulta attiva su più areali reggini: Costa Viola, Arghillà, Pellaro e Palizzi. Presenta una storia familiare ben radicata e una tenuta che ospita anche il Museo del Vino, con origine aziendale fatta risalire al 1890.

Un altro nome molto rilevante nel panorama vinicolo reggino è Casa Vinicola Criserà. Anche questa compare nell’elenco dei soci del Consorzio Terre di Reggio Calabria, associata all’areale Palizzi. Produce vino in Calabria da cinque generazioni, con origini collocate alla fine dell’Ottocento.

Nel comprensorio del Greco di Bianco, una realtà molto attiva è quella dell’Azienda Agricola Ceratti. Fondata nei primi del ’900 e situata sulla costa ionica, nell’area di Casignana Mare / Bianco, produce (fra i tanti) Greco di Bianco DOP e anche Mantonico IGP Locride passito.

Tra le aziende da tenere presenti nell’areale di Palizzi c’è anche Tenuta Regina di Sant’Angelo. Il sito ufficiale dice che i terreni aziendali si trovano nel comune di Palizzi (RC) e in parte nel comune di Villa San Giovanni (RC); inoltre la tenuta compare tra i soci del Consorzio Terre di Reggio Calabria nell’area Palizzi.

L’azienda agricola di Ceramida di Bagnara

Una menzione speciale va all’azienda agricola di Ceramida in provincia di Bagnara Calabra. La sua è una storia speciale che su StrettoWeb abbiamo raccontato, circa un anno fa, rimanendone affascinati. Dai campi incolti e abbandonati, su iniziativa di un medico reggino, il dott. Passalacqua, stanziato nel nord Italia ma con radici reggine ben coltivate, è rinato lo Zibibbo.