Il Vinitaly 2026 arriva a Reggio Calabria per una tappa estiva che si preannuncia, è il caso di dirlo, piuttosto frizzantina. L’annuncio è stato dato nella mattinata odierna da Francesco Cannizzaro, regista dell’arrivo della kermesse vinicola nella sua città, insieme all’assessore Gianluca Gallo che incassa la riconferma della tappa calabrese dopo il successo di Sibari nel biennio 2024-2025. E proprio dalla Sibaritide arrivano segnali che inquadrano la portata della manifestazione e la configurano come un evento storico per Reggio Calabria, ben superiori a grandi concerti, notti bianche e forse paragonabile solo, in termini di presenze, al Capodanno Rai 2024.
Nel 2024 sono state registrate 20.000 persone per la prima edizione, nel 2025 si è parlato di un raddoppio, quasi 40.000 presenze. Segnale di forte interesse verso la manifestazione svoltasi nella splendida location del Parco Archeologico di Sibari che ha ospitato oltre 80 cantine calabresi con postazione individuale, un focus su distillati/amari/liquori e oltre 30 operatori food distribuiti in tre aree tematiche.
Da questa base di partenza è facile immaginare un upgrade importante per Reggio Calabria, decisamente più grande, famosa, facilmente raggiungibile e meno periferica. Il Lungomare Falcomatà è diventato, negli ultimi anni, meta di molti visitatori anche grazie all’apporto dei voli Ryanair che hanno migliorato i collegamenti con la città. In piena estate (1-2 agosto), ci sarà un valido motivo per sostare a Reggio Calabria qualche giorno in più con un evento di portata internazionale, spesso richiesto dai turisti che, una volta visitati i principali monumenti e fatto un bagno a mare, la mattina dopo avevano già la valigia in mano pronti a cambiare destinazione.
In maniera ottimistica, si può puntare al avvicinarsi al raddoppio rispetto alla tappa di Sibari, puntando su un corposo bacino di persone provenienti da tutta la Calabria, dalla vicina Sicilia, ma anche da Campania e Puglia. Senza contare gli appassionati di tutta Italia che ogni anno si recano a Verona per l’evento principale e potranno cogliere l’occasione per sostare a Reggio Calabria, meta già gettonata per la stagione estiva. A Veronafiere si sono sfiorate le 100.000 persone nell’evento principale del 2025, chissà che Reggio Calabria, città che risponde sempre presente ai grandi eventi, possa sorprendere.
In termini di indotto economico, basandoci sulla precedente previsione di persone e sul carnet degustazioni che a Sibari costava 25 euro online più commissioni, oppure 30 euro in cassa, si può parlare di incasso milionario o multimilionario.
Interessante, inoltre, il dato relativo all’estate 2025 di Sibari: il sistema dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari ha registrato una stagione importante con 143.456 visitatori complessivi tra giugno e agosto, di cui 41.512 tra Parco e Museo di Sibari e Museo di Amendolara. Dati che hanno risentito, anche, del volano dei due Vinitaly che hanno fatto conoscere il territorio.
Reggio Calabria ne potrà godere nel tratto finale dell’estate ma anche nei mesi successivi per una città che, su impulso della Regione, sta lavorando per destagionalizzare il proprio turismo. Insomma, un evento che porta con sé previsioni ottimistiche e un ritorno d’immagine dal potenziale enorme. Un calice di vino con vista sullo Stretto: sarà un’estate tutta da bere!








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