Italia sfortunata davanti ai 6000 del Granillo: la Svezia passa 0-1, le azzurre escono fra gli applausi | FOTO

Italia sconfitta 0-1 al Granillo dalla Svezia: azzurre sfortunate con un palo colpito e un salvataggio sulla linea che ha negato il pareggio

  • Italia-Svezia secondo tempo
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Due giorni intensi, non solo campo. Per parlare di Italia-Svezia dobbiamo fare un passo indietro a lunedì 2 marzo. Innanzitutto, l’Italia torna a Reggio Calabria. E non è cosa da poco. La Nazionale maggiore mancava dal 2001, la Nazionale femminile non ci aveva mai giocato. Quindi, per Cristiana Girelli e compagne è una prima volta storica, da contestualizzare in un momento calcistico particolare in cui la geografia della Serie A femminile arriva fino a Napoli, quella della Serie B a Frosinone. Più giù c’è il vuoto. E quindi, l’arrivo della Nazionale a Reggio Calabria è un evento importante per lo sport, per il sociale, per la crescita di un movimento che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e che ancora ha tanta strada davanti.

La maglia azzurra ha sempre il suo fascino sui più piccoli, lo ha dimostrato la delegazione azzurra alla Telesio-Montalbetti (FOTO e VIDEO) nella serata di ieri. A proposito di fascino: anche i Bronzi di Riace hanno sempre il loro fascino su chiunque li guarda, calciatrici dell’Italia comprese, rimaste incantante dalla loro bellezza (FOTO).

Archiviate visite e promozioni socio-turistiche, il gruppo delle azzurre si è dedicato all’aspetto principale del viaggio verso la punta dello Stivale: l’esordio nelle qualificazioni ai Mondiali di Calcio Femminile 2027. Si badi bene: non un’amichevole inutile, non una passerella, né una partita a giochi fatti. L’Italia ha scelto di iniziare il suo percorso verso il Mondiale del Brasile da Reggio Calabria, affidando al “Granillo” la sfida più ostica, quella contro la Svezia, 5ª forza del ranking.

Circa 6000 al Granillo. Una gara sfortunata quella delle azzurre che vanno sotto alla seconda occasione utile per la Svezia e poi le provano tutte per recuperare: un palo e un salvataggio sulla linea negano un meritato pareggio e salvano una Svezia completamente annullata nella ripresa.

Italia-Svezia, il racconto del match

Nei primi minuti Italia pericolosa su punizione con Linari, alta di poco. La Svezia risponde in contropiede con Jusu Bah che sulla sinistra spara a lato dopo un buon inserimento. Svedesi sempre pericolose a sinistra: ancora Jusu Bah che questa volta mette in mezzo, sponda dietro per Angeldahl che controlla e piazza una stoccata velenosa a incrociare che batte Giuliani, probabilmente coperta e un po’ in ritardo.

L’Italia prova a reagire con un bel cross a rientrare dalla sinistra, con Cambiaghi che manca la deviazione in prima battuta, poi spara alto. Lenzini prova al volo al 33′, applausi per il tentativo, alto sulla traversa però. Si va a riposo sullo 0-1, con Baby K che intrattiene nell’intervallo.

Nella ripresa Jusu Bah fa ammattire definitivamente Di Guglielmo costretta a spendere il giallo. All’11 della ripresa, Cantore prova a scappare sulla sinistra ma il tiro è debole e centrale. Al 16′ palo clamoroso colpito da Cambiaghi di testa, Italia sfortunata. Al 22′ Martina Piemonte, appena entrata, spizza di testa ma il tiro è centrale.

Ancora Piemonte che sfrutta un errore clamoroso del portiere della Svezia, entra in area e viene abbattuta: per l’arbitro l’intervento dell’estremo difensore della Svezia è sulla palla. Sulla rimessa successiva cross per Bonansea che spara fuori di poco. Fischi assordanti per l’arbitro, il Granillo si scalda.

Boato al 40′ per l’ingresso di Cristiana Girelli, tifatissima dal pubblico. Al a 44′ Dragoni colpisce di testa a botta sicura ma un salvataggio sulla linea nega la gioia del gol. Finisce 0-1: tanti rimpianti per le azzurre che escono fra gli applausi del “Granillo”.