Dopo nove vittorie, la Reggina rallenta e torna a raccogliere solo un punto, tra l’altro dopo essere passata in svantaggio. Al Granillo contro il Savoia finisce 1-1, come all’andata. Gli oplontini si confermano squadra ostica e fastidiosa, mettono in difficoltà gli avversari e alla fine strappano un punto. Con una vittoria, considerando il pari dell’Igea ad Enna, gli amaranto sarebbero potuti passare in vetta. Eppure, ancora una volta, quando c’è da fare il salto di qualità, la Reggina si perde sul più bello, fallendo l’aggancio a un primo posto che in due stagioni e mezzo non è mai stato ottenuto, neanche per una giornata. Il torneo però si conferma mediocre e, nonostante il pari, la vetta resta a -2.
La cronaca della partita
Quasi 7 mila i presenti, con 600 ospiti. Coreografia della Sud prima del fischio d’inizio. Due ammonizioni (una per parte) nei primi minuti fanno capire, sin dall’inizio, che per gli amaranto non sarà semplice. Il Savoia è vivo, approccia decisamente meglio e va meritatamente in vantaggio, con Umbaca, lasciato solo a battere Lagonigro. Le difficoltà già emerse in casa della Gelbison sono confermate: la linea avversaria è alta e la Reggina non riesce ad accelerare, ad alzare i ritmi, a produrre. In più ci si mette il problema a Di Grazia, costretto a uscire in luogo di Edera. Nella seconda parte del primo tempo, qualche occasione c’è. L’ultima, prima del duplice fischio, è di Ferraro, che mette in rete con una splendida rovesciata, ma per l’assistente è fuorigioco. Tante le proteste dei padroni di casa, ma al di là degli episodi il Savoia non ha rubato nulla nella prima frazione, sorprendendo la squadra di Torrisi soprattutto nell’approccio e nel baricentro alto.
Nella ripresa, in avvio, si concretizzano subito quelle che sono le sensazioni notate nella seconda parte del primo tempo. Tradotto: la Reggina segna. Ferraro, a cui è rimasto l’urlo del gol strozzato in gola a ridosso dell’intervallo, trova la rete del pari dopo i primi giri di lancette. Ora l’inerzia cambia, il Savoia fatica e Lagonigro e compagni provano a spingere per il sorpasso. Sorpasso a cui ci vanno vicini con Ragusa, che su punizione colpisce la traversa. Nell’ultima fase, però, le squadre sono stanche, protagoniste diventano le sostituzioni e, alla fine, dopo cinque minuti di recupero, finisce così.































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