Il maltempo in Calabria, l’azione immediata del Governo e l’infelice voglia di protagonismo di Tridico

Pasquale Tridico vuole intestarsi qualcosa su cui non può far nulla: la solita passerella della Sinistra anche dopo l'emergenza maltempo al Sud

Ce la immaginiamo lì, nella sua scrivania, nel suo ufficio, a leggere la lettera ricevuta. La von der Leyen? No, il suo portavoce, segretario, assistente, chiamatelo come volete. Arriva la lettera di Pasquale Tridico, eurodeputato e già candidato Governatore in Calabria. Chiede, lui, da solo (anzi con il collega siciliano Antoci), così, dal nulla, che l’Unione Europea si attivi per il Fondo di solidarietà, così da far fronte all’emergenza maltempo nel Sud Italia. Mossa nobile, direte voi. Ci ha provato. No, in realtà non conta nulla. Ed è solo apparenza. “Vediamo, vediamo… Tridico… mmm, ma chi è Tridico? Cestiniamo, va!”. Ora, l’assistente di von der Leyen non sarà italiana, ma immaginiamo possa essere stata più o meno questa la reazione alla lettera ricevuta. La Presidente UE, dunque, probabilmente non è stata neanche avvisata.

Insomma, Pasquale Tridico vuole intestarsi qualcosa su cui non può far nulla. E su cui è ben consapevole di non poter far nulla. “Invidia” da sconfitta alle Regionali? No, perché neanche da Governatore avrebbe potuto far nulla. Nella giornata di ieri, cavalcando l’onta di reazioni e solidarietà per il maltempo al Sud, anche nella sua Calabria, ha prima chiesto a Occhiuto e Schifani di proporre all’Europa l’attivazione del Fondo di solidarietà UE e ha poi scritto direttamente una lettera, insieme al collega siciliano sempre pentastellato, per chiedere l’attivazione direttamente alla von der Leyen.

Doppio errore, doppia gaffe. Peggio ancora, doppia figuraccia. In primis perché Occhiuto e Schifani possono far ben poco, se non sollecitare il Governo nazionale. E poi perché quella lettera – proprio per lo stesso motivo – non potrà mai essere presa in considerazione. Il motivo è semplice: la richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà UE, da sottoporre tra l’altro in casi eccezionali, può partire solo dal Governo. E solo in quel caso verrà presa in considerazione, ed eventualmente analizzata, dall’organo europeo. Un Governatore regionale può fare ben poco, idem un Eurodeputato, un Sindaco. Nulla.

A Tridico e Antoci restano le solite passerelle tanto care alla Sinistra, quelle che piacciono a molti elettori, “incantanti” dalla propaganda e dal nulla di mosse che non hanno nulla di concreto, se non intestarsi finti meriti. Le azioni concrete, e tempestive, le sta mettendo in atto il Governo. Il Ministro e vice Premier Tajani chiederà all’Europa di attivare il Fondo di solidarietà UE per l’emergenza maltempo nel meridione. Lo farà anche dopo il sopralluogo odierno del capo della Protezione Civile, Ciciliano. Si chiamano azioni concrete, non propaganda, a dimostrazione – l’ennesima – di quanto il Governo attenzioni il Sud, che considera (a differenza di altri esecutivi del passato) davvero motore di sviluppo, nell’obiettivo di portarlo alla stessa velocità del Nord. E non solo attraverso questi atti, bensì attraverso gli investimenti quotidiani per lavoro e infrastrutture. Che però, guarda caso, la Sinistra contesta, a partire dal Ponte sullo Stretto.