“Con questi sopralluoghi nel sud Italia facciamo una valutazione di carattere tecnico per definire l’istruttoria per lo stato di emergenza nazionale, che poi viene sottoposta alla valutazione politica del Consiglio dei Ministri. Ma è di tutta evidenza che il presidente del Consiglio dei ministri e tutti i ministri si sono espressi in questa direzione“. Lo ha detto il capo del dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a Cagliari durante una visita sulla spiaggia del Poetto, devastata dal ciclone Harry. Dopo la Sardegna Ciciliano sarà in Calabria, sulla costa ionica, e in Sicilia, nel Messinese e nel Catanese.
“In Sicilia ci sarà veramente da lavorare per rimettere a posto anche se, in realtà, sono tante le opere da mettere in campo, c’è da fare il ripristino della viabilità, delle linee ferroviarie che sono state interessate, in alcune situazioni c’è da fare addirittura il ripristino delle superfici degli elicotteri che sono state danneggiate dagli eventi, e non ci dobbiamo dimenticare un elemento fondamentale che è legato ai porti e agli approdi delle isole minori che sono state quasi tutte danneggiate“. Lo ha detto all’ANSA il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano a Cagliari prima di recarsi in sopralluogo in Calabria e Sicilia.
“Abbiamo la necessità di ripristinare quanto prima questo tipo di infrastrutture per consentire ovviamente il raggiungimento dei mezzi di trasporto che, da un lato portano ovviamente persone, ma dall’altro fanno attività commerciale, conferimento dei rifiuti, farmaci, carburanti e tutto quello che all’interno di un’isola piccola è necessario far arrivare dalla terraferma o dall’isola maggiore – ha aggiunto – questo diventa strategico soprattutto quindi quando devi rifinire con tempestività questi danni infrastrutturali importanti“.


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