Maltempo in Calabria e Sicilia, Tridico scrive a von der Leyen e Fitto: il testo della lettera ai vertici UE

Ciclone Harry, Tridico: "già segnalata a von der Leyen e Fitto la grave emergenza". Insieme ad Antoci, scritta una lettera a Presidente e Commissario UE

“Questa mattina ho inviato, insieme al collega Giuseppe Antoci, una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al commissario Ue per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, per segnalare la grave emergenza causata dal ciclone Harry in Calabria, Sicilia e Sardegna. I danni sono ingenti e riguardano infrastrutture, servizi essenziali e attività economiche. Ho chiesto alla Commissione di seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e di valutare, sulla base delle stime ufficiali, l’eventuale attivazione dei meccanismi di solidarietà dell’Unione europea, incluso il Fondo di solidarietà Ue, per garantire un sostegno rapido e concreto ai territori colpiti”. È quanto dichiara l’europarlamentare Pasquale Tridico, già candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista.

La lettera integrale

Di seguito, il testo della lettera integrale.

“Egregia Presidente, Egregio Commissario,

con la presente segnaliamo con urgenza la grave situazione di emergenza determinata dal ciclone Harry, che ha interessato le regioni Calabria, Sicilia e Sardegna, causando danni diffusi al territorio, alle infrastrutture pubbliche e ai servizi essenziali. Le autorità competenti hanno adottato misure straordinarie di protezione civile, inclusi livelli di allerta elevati, a fronte di una situazione di calamità naturale che ha colpito in modo significativo ampie porzioni delle tre regioni.

In particolare, si registrano danni significativi e diffusi nell’area metropolitana di Reggio Calabria e lungo la fascia ionica calabrese, così come in ampie porzioni della Sicilia orientale e costiera, incluse le province di Palermo, Messina, Catania e Siracusa, nonché nelle isole minori, come Linosa. Analoghi impatti si riscontrano in vaste aree della Sardegna, in particolare lungo il versante tirrenico e sud-orientale, nel Cagliaritano, nell’Ogliastra e in Gallura.

Nel complesso, l’evento ha inciso in modo rilevante su infrastrutture pubbliche, servizi essenziali e attività economiche, configurando una calamità naturale di ampia portata. La persistenza delle condizioni meteorologiche avverse ha comportato la piena mobilitazione delle strutture di Protezione Civile, impegnate nella gestione dell’emergenza e nella messa in sicurezza dei territori colpiti.

Sulla base delle prime informazioni disponibili, i danni risultano rilevanti e tuttora in fase di valutazione. Le dimensioni complessive dell’impatto economico e infrastrutturale sono attualmente oggetto di accertamenti da parte delle autorità competenti, senza che vi siano al momento stime ufficiali consolidate.

Oltre all’impatto materiale immediato, la calamità naturale rischia di incidere in modo significativo sull’economia locale, in particolare sul settore turistico, che rappresenta una risorsa essenziale per molte comunità della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, territori già caratterizzati da fragilità strutturali e da un’elevata esposizione agli effetti dei cambiamenti climatici.

Alla luce di quanto esposto, invitiamo la Commissione europea a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e a valutare, sulla base delle stime ufficiali che saranno rese disponibili dalle autorità nazionali competenti, l’eventuale ricorso ai meccanismi di solidarietà dell’Unione, incluso il Fondo di Solidarietà dell’UE, qualora ne ricorrano i presupposti previsti dall’ordinamento vigente. Rimaniamo a disposizione per fornire ulteriori informazioni o documentazione a supporto e confidiamo in un riscontro attento e tempestivo da parte della Commissione.

Con i nostri più cordiali saluti,

Pasquale Tridico Membro del Parlamento europeo
Giuseppe Antoci Membro del Parlamento europeo”.