La Reggina è defunta e l’Igea Virtus ne celebra le ceneri al Granillo nel giorno dei morti

La Nuova Igea Virtus sbanca il Granillo di Reggio Calabria. E' l'ennesima squadra a battere la Reggina nella sua casa quest'anno. Ormai, giocare sullo Stretto, è una passeggiata per tutti

  • Reggina sconsolata dopo la sconfitta al Granillo contro l'Igea Virtus
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus squadra formazione
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus tifosi granillo tribuna coperta
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus Torrisi
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus Marra allenatore
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus consegna mazzo di fiori da porcino
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus consegna mazzo di fiori da porcino
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus striscione ultrà curva sud granillo
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus tifosi ospiti
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus Di Grazia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus Di Grazia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus Di Grazia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus Di Grazia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina-Igea Virtus Di Grazia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina sconsolata dopo la sconfitta al Granillo contro l'Igea Virtus
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina sconsolata dopo la sconfitta al Granillo contro l'Igea Virtus
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Reggina sconsolata dopo sconfitta al Granillo contro l'Igea Virtus
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
/

Horror. Oggi, e non per caso, anche defunta. Con i tifosi a commemorarla. Dopo la Gelbison, la Vigor Lamezia, la Nocerina, oggi anche l’Igea Virtus. Squadra della provincia di Messina. Barcellona, non quello di Yamal. La Nuova Igea Virtus sbanca il Granillo di Reggio Calabria. E’ l’ennesima squadra a battere la Reggina nella sua casa quest’anno. Ormai, giocare sullo Stretto, è una passeggiata per tutti. Pranzo a sacco, direbbe Adani. Una volta era un onore, oggi puro divertimento.

Dopo il derby dello Stretto, Ballarino disse: “non è colpa del mister se i giocatori sbagliano uno stop”. Poi lo ha esonerato. E oggi Torrisi ha perso, alla prima in casa, per via di un errore di Lagonigro. Nessuna condanna al portiere, assolutamente. E’ l’ennesima dimostrazione che Trocini non c’entrava niente. La squadra è costruita male, ma la proprietà ha ingannato molti sull’effettivo valore e sugli obiettivi. E’ l’ennesima dimostrazione, anche, che la vittoria di San Cataldo è stata assolutamente casuale. Qualcuno aveva storto il muso verso chi – come noi – aveva parlato di prestazione imbarazzante, forse peggiore delle altre, nonostante l’uomo in più per oltre un tempo. Eppure c’è stato il coraggio di festeggiare come fosse una finale di Champions.

Oggi si torna sulla terra, di nuovo, anche se erano stati in pochi a crederci. La squadra conferma di non avere un’anima, un’organizzazione, un’idea, un obiettivo. E’ slegata e sfilacciata. L’Igea Virtus ringrazia, come avevano fatto le altre, dimostrandosi comunque più compatta e organizzata di altre avversarie che avevano sbancato il Granillo. Non ha timore reverenziale, crea nel primo tempo, crea anche nella ripresa, ma alla fine passa per un regalo della difesa: Lagonigro sbaglia sul rinvio, Cicirello ringrazia e fa 0-1. Zero reazione nell’ultima mezz’ora, Granillo in silenzio ed ennesima sconfitta.

Torrisi aveva detto ieri che oggi non sarebbe stata gara da dentro o fuori, decisiva. Beh, la Reggina oggi è a meno dieci dal primo posto. Non che avesse senso parlare di primo posto, ma c’è chi ha ancora il coraggio di farlo. Altro che promozione, la Reggina oggi è in zona playout, si deve guardare dietro, ha 11 punti come l’Enna 13° e Paternò e Acireale hanno una gara in meno. Domenica si va proprio ad Acireale e, in caso di sconfitta, sarebbe penultimo posto sul campo, senza considerare il Messina penalizzato.

I numeri

Cinque sconfitte in dieci gare, ha fatto peggio solo la Sancataldese. Subiti 9 gol in dieci partite, segnati 8, dato che significa solo una cosa: la Reggina ha il quarto peggior attacco del girone I di Serie D. Di Serie D! Non c’è nessuno che ha segnato più di un gol, non c’è uno straccio di attacco, la difesa prende gol sempre, il centrocampo è sfilacciato e l’ambiente non ne può più. Si, oggi, giorno della commemorazione dei defunti, la Reggina è defunta. E rischia seriamente di retrocedere.