Messina eroico, Reggina vergognosa: il derby dello Stretto è dei siciliani, al “Franco Scoglio” un clamoroso 1-0

Il derby dello Stretto è del Messina, che batte per 1-0 la Reggina al termine di una partita tiratissima: cronaca e tabellino

  • Messina Reggina esultanza gol Roseti
    Foto di Stefania Giuffrida / StrettoWeb
  • Messina Reggina
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  • Messina Reggina
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  • Messina Reggina lagonigro porcino
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  • Messina Reggina
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  • Messina Reggina formazione squadra con curva tifosi dietro
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  • Messina Reggina mascotte curva tifosi
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  • Messina Reggina formazione squadra con curva tifosi dietro
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  • Messina Reggina squadra e curva tifosi
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  • Messina Reggina squadra e curva tifosi
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  • Messina Reggina
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  • Messina Reggina Romano
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  • Messina Reggina
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  • Messina Reggina Clemente
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  • Messina Reggina Stadio Franco Scoglio San Filippo
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  • Messina Reggina Sorrentino
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  • Messina Reggina Maisano
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  • Messina Reggina gol Roseti
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  • Messina Reggina curva tifosi
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  • Messina Reggina
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  • Messina Reggina esultanza finale
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  • Messina Reggina
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  • Messina Reggina esultanza finale
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  • Messina Reggina esultanza finale
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  • Messina Reggina curva tifosi
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  • Messina Reggina
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  • Messina Reggina Trocini e Girasole
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  • Messina Reggina esultanza finale
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  • Messina Reggina esultanza finale
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  • Messina Reggina esultanza finale
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  • Messina Reggina curva tifosi
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  • Messina Reggina esultanza finale
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  • Messina Reggina esultanza finale
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Eroico, stoico, mai domo, il Messina. Inguardabile, vergognosa, apatica, la Reggina. Il derby dello Stretto è dei siciliani, che riescono a vincere clamorosamente per 1-0 al San Filippo. Clamorosamente, sì. Quello dell’ACR, oggi e finora, è un vero e proprio miracolo. La squadra biancoscudata è senza preparazione, è stata costruita in tre giorni a settembre, pescando da svincolati, nel contesto di una situazione societaria e ambientale disastrosa, con lo spettro del fallimento (poi arrivato) dietro l’angolo.

Eppure oggi – senza penalizzazione – sarebbe in alto, terza, con un punto in meno dalla prima. Eppure, ancora, oggi, a queste condizioni, è stata in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo, rifilando una vera e propria lezione a un avversario presuntuoso, mai in partita, troppo impegnato a specchiarsi. La vittoria siciliana è meritata, a nove anni dall’ultima volta. Alla Reggina non resta che l’ennesima umiliazione da oltre due anni a questa parte. Trocini sconsolato, ora a rischio, ha perso la terza gara in sette giornate, esattamente lo stesso numero di sconfitte della scorsa stagione totale.

La partita

Le scelte. Romano sceglie un 3-5-2 compatto e arcigno, con Roseti e Toure coppia d’attacco. Trocini conferma il 4-3-3 con Laaribi fuori e Grillo al posto di Edera al fianco di Ferraro e Di Grazia. Out ovviamente Ragusa e Montalto, rispettivamente per infortunio e squalifica.

Il copione della partita è chiaro, ed era anche prevedibile alla vigilia: Messina di rimessa, alla Reggina il possesso. L’ACR è una squadra che tiene il baricentro basso e va a nozze con gli spazi aperti, la Reggina è invece ancora indecifrabile sotto il profilo tattico, spenta e apatica sia con squadre chiuse che con spazi aperti. Alla fine, come detto, il Messina resta basso e prova a pungere in contropiede, la Reggina fa tanto possesso e giro palla, ma non sfonda. Serve un guizzo, una giocata, un piazzato. Arriva per il Messina: corner, area piena zeppa di giocatori, la spunta Roseti con un tocco sporco di testa a fa 1-0. Gol al primo pericolo del match.

E se il Messina già prima gestiva in modo ordinato, dopo il gol continua con lo stesso leit motiv. Alla Reggina, oltre al possesso da una parte all’altra di campo, resta poco. Maglie larghe a centrocampo, Grillo spento, Ferraro isolato. Il Messina va a nozze: chiude ogni spazio in modo logico e ordinato, consente alla Reggina di arrivare fino alla trequarti, ma poi allontana ogni attacco. E, se può, non disdegna qualche ripartenza. Il primo tempo, dunque, finisce così: poche emozioni, gara bruttina, ma Messina cinico e meritatamente avanti, a dispetto di una Reggina inguardabile.

Ci si aspettava qualche cambio, sul fronte Reggina, ma la ripresa sia apre con gli stessi undici. La sostituzione Trocini la effettua dopo dieci minuti, inserendo Edera per Grillo, ma a rendersi pericoloso è il Messina, con un colpo di testa che finisce sulla parte alta della rete. Stoico, l’atteggiamento dei siciliani, che riescono a mantenere un’intensità e una concentrazione da altre categorie al netto di un precampionato assente e di una squadra costruita in pochi giorni. Fisicamente, di questa situazione, la compagine biancoscudata comincia a risentirne nell’ultima mezz’ora, con giocatori coi crampi, ma tiene, anche perché la Reggina è senza idee e prevedibile. A un quarto d’ora dalla fine, mister Romano si gioca il tutto per tutto, inserendo Pellicanò al fianco di Ferraro. Mancando Montalto, è la prima alternativa offensiva per una squadra a trazione anteriore.

La Reggina, così, comincia a riempire l’area, e si vede. Al 78′, infatti, il primo vero pericolo degli amaranto: palla in mezzo, Ferraro al volo, deviazione di un difensore e palla sulla traversa, sulla ribattuta si avventa Edera, che da posizione impossibile prende un’altra traversa. E’ l’unica chance, e anche l’ultima. Nella fase finale non succede nulla: nessun tiro in porta, mentre il Messina si difende alla perfezione e al triplice fischio può festeggiare alla grande. Oggi sarebbe primo, ma comunque, nonostante la penalizzazione, con questo passo potrebbe pensare anche a qualcosa di più. E intanto tra due giorni si terrà l’asta per l’acquisizione del ramo d’azienda. Che dopo questo risultato ha un sapore ancora più dolce.

Il tabellino

Marcatori: 18′ Roseti

MESSINA (3-5-2): Sorrentino; De Carlo, Trasciani, Clemente (80′ Bombaci); Maisano (63′ Ivan), Garufi, Tesija (80′ Saverino), Aprile, Orlando; Roseti (70′ Fravola), Toure (89′ Zucco). All. Romano
A disposizione: Paduano, Azzara, Elia, Veron

REGGINA (4-3-3): Lagonigro; Gatto, Blondett, D. Girasole, Fomete (61′ Palumbo); Correnti (61′ Barillà), Mungo (82′ Zenuni), Porcino; Grillo (55′ Edera), Ferraro, Di Grazia (73′ Pellicanò). All. Trocini
A disposizione: Boschi, Adejo, Lanzillotta, Laaribi

Arbitro: Juri Gallorini (Arezzo). Assistenti: Fabio Cattaneo (Monza), Alessandro Pascoli (Macerata)

Ammoniti: Maisano, Fomete, Trasciani Recupero: 1’pt, 6’st Spettatori: dato non comunicato.