Siamo davvero all’assurdo. Su StrettoWeb scriviamo già da tempo che Ballarino sta tenendo in ostaggio la Reggina e gli ultimi sviluppi sulla vicenda della cessione della squadra hanno del clamoroso. Nell’incontro della scorsa settimana a Palazzo San Giorgio, con Falcomatà e Ballarino a colloqui con i rappresentanti della curva, gli ultrà avevano dichiarato di essere stati rassicurati: davanti a un’offerta Ballarino cede al 100%.
Pochi giorni dopo Bandecchi è uscito allo scoperto per rilevare la Reggina con tanto di PEC inviata già nella giornata di sabato scorso per non perdere tempo (lui). Nessuna risposta, fino a oggi, giorno successivo al nostro articolo sull’arrivo della PEC già la scorsa settimana.
La risposta è arrivata ed è clamorosa. Ballarino manda a dire, attraverso i suoi legali, che non ha “manifestato la volontà – tantomeno la necessità – di una cessione“. Al più, ascolta proposte. Pazzesco. Ballarino non è intenzionato a vendere la Reggina, si rimangia la promessa fatta davanti a Sindaco e ultrà.
Il testo della PEC lo trovate in calce all’articolo, documento divulgato da Massimo Ripepi nel corso di una diretta social su richiesta di Bandecchi che sta vivendo un grave lutto per la morte della madre e, dopo il lutto (stando alle parole di Ripepi), verrà a Reggio Calabria per una conferenza stampa per mettere in chiaro quanto sta accadendo sulla cessione.
Scorrendo le righe della comunicazione, Ballarino, attraverso i suoi legali, chiede garanzie sul progetto di Bandecchi. Un maestro di scuola elementare sta chiedendo a un multimiliardario se ha un progetto serio e sostenibile per portare la Reggina in Serie C, cosa che lui stesso non è riuscito a fare in due anni. Assurdo. Su che base poi l’attuale società sarebbe in grado di determinare se il progetto di Bandecchi è sostenibile o no? Da che pulpito, viste le difficoltà economiche e il fallimento di ogni obiettivo del business plan. Il piano è forse quello di completare tutti e 10 gli anni di Serie D prospettati da Brunetti e ci si vuole assicurare che arrivi qualcuno in grado di trattenere ancora la Reggina in Serie D?
Scorrendo il testo della PEC, si legge poi che se l’UniCusano avrà una proposta da formulare, verrà valutata e discussa. Il tutto in totale riservatezza e tenendo fuori soggetti terzi che speculano e fanno politica. Il riferimento chiaro è a Massimo Ripepi, colui che ha contattato personalmente Bandecchi provando a dare una chance al futuro della Reggina. Che poi, politica: la Reggina non è affare politico da 2 anni a questa parte? Non è stata regalata a Ballarino unicamente per fini politici?
Intanto il tempo passa. Siamo al 15 luglio e Ballarino “non ha necessità di cedere“, è tranquillo con qualche colpetto di mercato mentre le altre big si rinforzano e i calciatori migliori trovano squadra uno dopo l’altro, giorno dopo giorno. La cessione, con le dovute tempistiche del caso, dovrebbe essere un’operazione da chiudere alla svelta per permettere alla nuova proprietà di costruire la squadra ammazza-campionato per salire di categoria, scenario che anche Gianluca Di Marzio ha prospettato ai nostri microfoni (VIDEO).
Il sindaco Giuseppe Falcomatà è l’unica persone che può intervenire per fare in modo che Ballarino rispetti la promessa fatta e ceda la società davanti all’offerta di Bandecchi. Cosa farà adesso il Primo Cittadino che ieri, ai nostri microfoni, si è detto garante e aperto a qualsiasi proposta che possa portare la Reggina nuovamente nel professionismo?




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