Nuova clamorosa notizia e nuova diretta social di Massimo Ripepi, che ha svelato i contenuti della risposta della Reggina alla PEC di Bandecchi. Risposta che è arrivata con estremo ritardo, tre giorni dopo, e solo perché è stato reso pubblico il documento del sindaco di Terni. Perché è evidente che senza questa mossa, ovvero la PEC resa pubblica, Ballarino non avrebbe mai risposto e il tutto sarebbe finito nel dimenticatoio, cioè nella “raccolta” dei “in due anni non abbiamo ricevuto nulla”, mentendo spudoratamente.
“La situazione è seria, più grave di quanto si possa pensare. Falcomatà è il primo responsabile, Ballarino il secondo. La Reggina è in carcere, oggetto di una situazione politica. Ora solo i tifosi possono intervenire, dobbiamo farlo tutti in modo civile. La politica che sta facendo Falcomatà sta andando oltre ogni sopportazione. Io la politica la sto facendo, certo, ma perché voglio il bene della mia città. Anche Falcomatà e Ballarino stanno facendo politica, ma c’è chi la fa in malafede e chi in buonafede. La risposta dell’Avvocato della società la dice lunga su quello che è lo spirito di Falcomatà e Ballarino”, ha detto Ripepi.
“La risposta sarà resa pubblica, girata ai giornalisti, così che tutti i tifosi potranno leggerla. Il video che Bandecchi ha fatto, in maniera estemporanea, è nato per dire in maniera chiara quelle che erano le sue intenzioni. Io sono convinto che, se si creerà l’entusiasmo, andrà oltre quello che ha detto, la Serie C. In un mondo di disonesti, passa lui per disonesto, ma in realtà è chiaro e trasparente, mentre altri nascondono, fanno i misteriosi. L’amministrazione, ricordiamolo, non voleva far entrare i giornalisti alle commissioni”.
“Non hanno avuto manco l’educazione di fare le condoglianze a Bandecchi per la madre. In ogni caso lui mi ha chiamato e mi ha promesso che a strettissimo giro verrà per fare una conferenza e dare tutti gli elementi di questa storia, confermando quello che ha già detto”, ha aggiunto Ripepi leggendo ad alta voce il contenuto della risposta della Reggina alla PEC. “La Reggina non ha risposto finora, lo ha fatto oggi, dopo tre giorni, e questo è frutto della trasparenza di Bandecchi, per questo a me piace”.
“In questa risposta c’è scritto che non sono disponibili a vendere. Ma allora cosa hanno detto ai tifosi nell’incontro al Comune? Sono bugiardi i tifosi? In una risposta hanno fatto prosopopea. Anziché rispondere subito, aprire, ricevere l’offerta e dire sì o no – in una cosa che si poteva fare in un giorno – hanno fatto una prosopopea per dire che deve valutare se il progetto è serio. Cioè, un nano che dice a un gigante che deve valutare la proposta”.
“La società nella risposta chiede riservatezza, ma il tempo dell’occultismo è finito, ora trasparenza. Loro vorrebbero che nessuno sapesse niente, come nella riunione coi tifosi dell’altro giorno. E i bilanci dove sono? Devono essere chiari. Non è l’Enel o la Montepaschi, è una società di calcio. Nella risposta chiedono anche l’esclusione di figure estranee, non mi nominano ma parlano chiaramente di me. Bandecchi ha detto che di questa vicenda me ne dovrei occupare solo io, ma io per loro sono l’estraneo. Ballarino, perché io sono l’estraneo? E’ stato Bandecchi a delegarmi, non decidi tu chi lo deve fare”.
“Loro vogliono riservatezza su tutto, ma intanto se non avessi fatto la diretta ieri con la PEC resa pubblica loro non avrebbero mai risposto. Cosa c’è da riservare? Bandecchi ha parlato chiaro nel video, vuole la Reggina e la vuole subito, vuole fare in fretta, ha già detto che vuole fare una grande squadra, alla luce del sole, senza riservatezza. Pensate che oggi, nonostante il grave lutto per la morte della madre, ha letto la risposta e mi ha chiamato”.
“Sviluppi? Stefano Bandecchi quello che ha detto lo conferma, nonostante questa lettera offensiva. Bandecchi risponderà a questa lettera e poi verrà a Reggio Calabria per una conferenza stampa. Mi ha detto di dirvi che quello che ha detto mantiene“.


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