Falcomatà a Pellaro. Finalmente! Dopo le numerose segnalazioni (senza risposta o risoluzione) dei cittadini, su buche e perdite idriche in quella zona della città, il sindaco ha fatto un sopralluogo in prima persona nell’obiettivo di risolvere il problema. Ah no? Dite che non è così? Era a Pellaro, a un incontro del PD, per parlare male del Governo e – come sempre – recitare il ruolo della vittima che piagnucola? Purtroppo sì. Il primo cittadino, in questi giorni assente alla storica conferenza sulla presentazione del Campus Universitario ma presente al Granillo e alla “festa” M5S, presenzia anche a Pellaro, a un evento in un’area di Reggio Calabria in cui non mancano lamentele, disagi e denunce per l’assenza dei servizi base e per il degrado.
L’evento, nello specifico, è la presentazione della mozione “Ri-Generazione: territorio, identità, futuro” del candidato unico alla segreteria regionale del Partito democratico, Nicola Irto, organizzata dalla sezione “Scudo” di Pellaro. Nel corso del dibattito, alla presenza del Senatore e Segretario regionale Nicola Irto, dei segretari provinciale e cittadino, Antonio Morabito e Valeria Bonforte, di numerosi amministratori, simpatizzanti e iscritti, Giuseppe Falcomatà ha rimarcato “la profonda differenza fra una compagine politica, come la nostra, che fa i fatti ed un’altra che limita la propria attività agli annunci spot, di questo o di quell’altro emendamento, privi di sostanza e contenuti”. Chiari ed evidenti i riferimenti al centro destra locale e regionale e ai diversi emendamenti firmati di recente, ultimo quello sul Campus. A questo punto, l’assenza alla presentazione di venerdì – il sindaco era a Napoli per un evento di certo meno importante e ha mandato Brunetti – conferma la ferma volontà di non andarci, come sempre per gelosie personali e politiche.
A sostegno di questa tesi, il sindaco ha presentato l’ultima deliberazione con la quale la giunta comunale “ha approvato la progettazione esecutiva della rigenerazione del borgo di Podargoni. Si tratta – ha spiegato – di 18 milioni che consentiranno di intervenire radicalmente al miglioramento dei luoghi, degli spazi, dei collegamenti e della qualità della vita dei cittadini. L’intervento – ha sottolineato – è stato possibile soltanto grazie allo sblocco dei fondi del “Bando periferie” dovuto alla causa intentata dalla nostra amministrazione che, in due gradi di giudizio, ha avuto ragione sul Governo”. Ed a proposito di opere pubbliche sul territorio, il sindaco Falcomatà ha annunciato che, “nelle prossime settimane, si concluderemo i lavori del “Parco del Vento” di Pellaro. Per quella data – ha detto – vogliamo organizzare una festa di quartiere che possa consentire di far conoscere l’opera e farla rientrare, da subito, tra gli elementi identitari della città”. Il Parco del Vento, aggiungiamo noi, che sorgerà a pochi metri da una delle aree più disagiate, con buche e perdite idriche e fognarie spesso segnalate.
Gli insulti al Governo Meloni, a Occhiuto e il “fantasma Ponte sullo Stretto”
Poi arriva il passaggio sugli insulti al Governo brutto e cattivo. Un Governo che viene accusato perché per la prima volta si impegna ad aiutare il sud con un’opera storica, un’opera che difatti farebbe da stimolo alla rivoluzione – in positivo – dei trasporti e dello sviluppo dell’estremo sud, con Alta Velocità e miglioramenti di strade e ferrovie. Ecco, per Falcomatà il governo è “nemico giurato del Sud perché è l’unico che sta sottraendo le risorse al Mezzogiorno”. L’esempio arriva dai fondi per la coesione con “i quali garantiamo il sistema di welfare cittadino. Secondo un dettato costituzionale – ha spiegato – dovrebbero essere risorse aggiuntive ai trasferimenti statali e, se in questi anni, sono diventate sostitutive, adesso il Governo le sottrae, dirottandole sul fantasma del Ponte sullo Stretto e togliendole agli asili, al trasporto domiciliare, alle residenze per gli anziani, ai centri diurni, alle mense e a tutto quello che ci fa essere comunità”.
“Un Governo nemico giurato del Sud e della Calabria – ha ribadito – che ha nel governo regionale una “longa manus”, con il Governatore Occhiuto che, da abile influencer, maschera le problematiche raccontando una Calabria straordinaria che è solo nella sua testa. Rispetto a questo, però, i cittadini stanno aprendo gli occhi e la manifestazione di Catanzaro ne è la dimostrazione, con tutte le forze progressiste scese in piazza rispetto a un tema, la sanità, che ci deve vedere uniti e compatti”. Fa sorridere che sia Falcomatà a parlare di politico-influencer, ma soprattutto di politico che racconta un territorio diverso, come se fosse straordinario. E’ lo stesso modus-operandi dello stesso Falcomatà con Reggio, con la differenza che Occhiuto – da governatore – negli ultimi due anni ha raggiunto risultati a cui in dieci anni il sindaco non si è neanche avvicinato.
Continuando, Falcomatà si è detto felice per l’anticipazione dei congressi regionali sostenendo “l’importanza della stagione elettorale che è ormai alle porte e che deve vedere il Pd forte di una leadership consolidata e di organismi dirigenti che possano svolgere un ruolo di costruzione della proposta politica. Una proposta – ha affermato – che è in continuità con il percorso di radicamento territoriale del partito e che deve accompagnarsi all’unità delle forze progressiste lungo sfide in cui dobbiamo riconoscerci, sempre più, compagni di viaggio. Sono molto fiducioso perché iniziamo a delineare i contorni di una proposta politica alternativa alle destre basata sulla qualità della nostra classe dirigente che può e deve tornare ad essere guida a livello regionale e nazionale. Soprattutto, c’è la consapevolezza di poter continuare quel percorso, iniziato 11 anni fa, al Comune ed alla Città Metropolitana passate da una situazione di disastro sociale – dal debito, alle società partecipate, alle politiche culturali e di welfare – ad una nuova stagione che inizia a fare vedere i suoi frutti”.
“Ci sono, infine – ha concluso il sindaco – l’idea di recuperare il senso e l’orgoglio di appartenenza, la voglia di partecipazione e l’impegno dentro una cornice ben delineata, dove il nostro partito ha la capacità, la forza, il dovere e le condizioni di svolgere il ruolo di leader del centrosinistra. Il mio più grosso in bocca al lupo, dunque, va a Nicola Irto e a tutti noi”.







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