Anche il Presidente di Confesercenti Reggio Calabria, Claudio Aloisio, ha voluto commentare la nomina della Capitale Italiana della Cultura 2027: l’esito ha portato alla vittoria di Pordenone e alla sconfitta della città dello Stretto. “Pordenone ha vinto. Sarà la capitale italiana della cultura 2027. Onore al merito quindi. Volevo però fare una riflessione su quello che è successo nella nostra città, una delle dieci candidate”, ha scritto Aloisio sui social.
“Ricordo bene quando fu annunciata la partecipazione di Reggio alle selezioni, le reazioni della gente tra l’incredulo e il diffidente. L’ennesima mossa elettorale si diceva, o i classici e sempre attuali “aundi avimu a iri”, “non c’è nenti”. Poi, però, è successa una cosa: la nostra città è stata selezionata tra le dieci finaliste. Già questo un gran risultato che, pian piano, ha contribuito a modificare la percezione delle persone. Non è più sembrata una boutade, una velleità impossibile. Eravamo tra le prime dieci e ce la potevamo “giocare”. A quel punto è avvenuta una piccola “magia”. La gente ha iniziato a crederci, a pensare che, alla fine, qualche chance potevamo averla”.
“Ho assistito a un cambiamento di approccio da parte di tantissime persone che, superando steccati ideologici, antipatie, strategie più o meno velate legate a interessi personali o politici, hanno iniziato a remare nella stessa direzione, a tifare per la città, a riconoscersi in unico colore, quello amaranto di Reggio. Ecco, allora, che il risultato finale anche se ci può lasciare l’amaro in bocca, non è più così importante. L’importante è aver dimostrato che quando prevale l’interesse per il nostro splendido territorio, possiamo essere uniti, possiamo lavorare insieme e, perché no, possiamo tentare di far avverare i sogni. Questa volta non ci siamo riusciti ma la prossima… chissà”, ha concluso.




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