ACR Messina, è arrivata la penalizzazione (e le inibizioni): i punti inflitti. Squadra e società nel baratro

Ufficiale la penalizzazione al Messina: era attesa in queste ore, dopo l'udienza di questa mattina che aveva fatto seguito al deferimento di qualche giorno fa

E’ arrivata la decisione ufficiale sulla penalizzazione inflitta all’ACR Messina. Era attesa in queste ore, dopo l’udienza di questa mattina che aveva fatto seguito al deferimento di qualche giorno fa. Tutti passaggi attesi e obbligati, nati per via del mancato pagamento della scadenza federale di contributi e ritenute dello scorso 17 febbraio da parte della nuova proprietà biancoscudata dell’AAD Invest Group, scomparsa proprio a partire da quel giorno. L’unico a “parlare” (parolone, considerando le difficoltà di quel giorno nel trovare giustificazioni assurde, poi rivelatesi fasulle) fu il Presidente Stefano Alaimo, tra l’altro anche l’unico a presentarsi all’incontro che il Sindaco Basile aveva convocato con Sciotto e Cissé. Bugie, allora, relative ai fondi bloccati che sarebbero stati presto sbloccati. Ma non si sa quando, in quale mese e in quale anno.

A prescindere da tutto ciò, la scadenza è stata comunque “bucata” e dunque la penalizzazione è arrivata, puntuale. Controlli Covisoc, deferimento, richiesta della Procura Federale e sanzione del TFN. La Procura aveva chiesto quattro punti e tre mesi di inibizione ad Alaimo e Cissé, decisione difatti confermata. Eccola di seguito.

“Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, irroga le seguenti sanzioni:

  • per il sig. Stefano Alaimo, mesi 3 (tre) di inibizione;
  • per il sig. Doudou Aissatou Sarr Cissè, mesi 3 (tre) di inibizione;
  • per la società ACR Messina Srl, punti 4 (quattro) di penalizzazione in classifica, da scontare nel corso della corrente stagione
    sportiva”.

Per il Messina è baratro. Com’è noto, il segno meno complica ancora di più una classifica già difficile da guardare e affrontare. Escludendo le possibilità di salvezza diretta, già impossibili, anche la questione playout si complica, perché aumenta la distanza dall’avversaria (oggi la Casertana). Se il divario dovesse superare gli 8 punti, neanche il secondo spareggio si giocherebbe, decretando la retrocessione diretta per il Messina, che domani ospita in casa una delle squadre più forti del torneo, l’Avellino.