Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, Rfi ha scelto il tracciato tirrenico: ecco come sarà | FOCUS

Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, Rfi ha comunicato ufficialmente che il percorso da Praia a Tarsia è irrealizzabile

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Nuovo tassello a favore del tracciato tirrenico per la nuova linea ferroviaria ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria, il più importante progetto infrastrutturale dell’Italia meridionale dopo il Ponte sullo Stretto. Questa infrastruttura è destinata a migliorare notevolmente la connettività e la mobilità del Sud Italia, riducendo i tempi di percorrenza tra le principali città e contribuendo allo sviluppo economico. Uno dei punti chiave del dibattito su questo progetto riguarda la scelta del tracciato, con crescenti preferenze espresse per la soluzione tirrenica espresse in modo particolare dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini e di recente anche dal governatore regionale Roberto Occhiuto.

Il progetto dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria prevede la realizzazione di una linea ferroviaria ad alta velocità che colleghi le città di Salerno e Reggio Calabria. Nel dibattito sul tracciato è intervenuto ieri durante l’ennesimo incontro del dibattito pubblico il responsabile della direzione investimenti di Rfi per Sicilia e Calabria, Marco Marchese, che ha smontato in modo perentorio l’alternativa “interna” e cioè il passaggio da Praia a Mare a Tarsia e poi la prosecuzione verso Sud lungo il percorso dell’A2 Salerno-Reggio Calabria tramite Cosenza. “Gli approfondimenti progettuali successivi al primo documento di fattibilità – ha detto Marchesehanno evidenziato forti criticità. Da un punto di vista tecnico la realizzazione e manutenzione di quel tracciato risultava molto complessa. I costi economici e quelli ambientali non erano sostenibili. Un progetto deve essere anche approvabile. E quello del tracciato Praia-Tarsia il ministero dell’Ambiente avrebbe finito per bocciarlo, tanto più in presenza di un’alternativa valida come quella litoranea sul Tirreno. Insomma, quel progetto non aveva le gambe”.

Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, il primo lotto fino a Praia a Mare

Il primo lotto del progetto è già progettato e prevede l’arrivo dell’alta velocità a Praia a Mare entro il 2032: si tratta di un progetto imponente perchè si snoda su 46 chilometri da Vallo di Diano a Praia a Mare, appunto, su un territorio orograficamente molto complesso perchè montano. Siamo al confine tra Campania meridionale, Basilicata e Calabria settentrionale, tra il Cilento, l’Appennino Lucano e il Pollino, dove le montagne superano abbondantemente i 2.000 metri di altitudine. Costruire l’alta velocità ferroviaria in questo tratto è molto più difficile e dispendioso rispetto a quanto possa significare farlo in pianura Padana: l’80% di questo percorso, pari a ben 37 chilometri, si dovrà fare completamente in galleria, tra cui un traforo di ben 22 chilometri nel Cilento a Casalbuono. Per il resto sono previsti imponenti viadotti per un’opera ingegneristica davvero straordinaria: il ponte di Lagonegro, il tunnel di Tortora e infine l’arrivo a Praia.

Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, la scelta di Rfi per la soluzione tirrenica

Il punto è cosa succederà dopo Praia: lungo quale percorso si proseguirà verso Sud? Anche su questo Marco Marchese è stato chiarissimo: “la scelta in corso converge sul corridoio tirrenico. Il progetto che si sta sviluppando per il lotto 2 non è il potenziamento della linea esistente. Si realizzerà un nuovo tracciato qualche chilometro più su, e richiederà quindi lo scavo di gallerie“. Abbiamo quindi l’ennesima conferma che il tracciato prescelto sarà quello litoraneo, con svariati benefici per tutto il territorio calabrese:

Riduzione dei tempi di percorrenza: La soluzione tirrenica permetterebbe di ridurre significativamente i tempi di percorrenza tra le principali città coinvolte nel progetto, consentendo viaggi più rapidi e agevoli per i pendolari e i viaggiatori.

Sviluppo economico e turismo: La realizzazione della linea lungo la costa tirrenica potrebbe stimolare lo sviluppo economico nelle aree costiere interessate e favorire il turismo, grazie all’accessibilità migliorata alle bellezze naturali e culturali della regione.

Miglioramento della connettività: La soluzione tirrenica potrebbe favorire una maggiore interconnessione tra le diverse località costiere e le reti di trasporto esistenti con le aree interne (vedi galleria Santomarco per Cosenza), agevolando gli spostamenti sia per motivi di lavoro che turistici.

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