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No Green Pass, oggi tensioni e proteste in molte città d’Italia: da Milano a Rimini, ecco cosa è accaduto

Manifestazione no green pass. Torino Foto di Tino Romano / Ansa

Le proteste contro il Green Pass non sono avvenute soltanto a Trieste. In molte città del nostro Paese sono stati organizzati cortei, il racconto dell’ennesima giornata di manifestazioni

In diverse città d’Italia anche oggi ci sono state molte proteste contro il Green Pass. Le attenzioni maggiori si sono concentrate ovviamente su Trieste, diventata la città simbolo delle manifestazioni: decine di camion che sarebbero dovuti entrare nel porto sono rimasti bloccati in via Locchi, non lontano dallo scalo marittimo, a causa delle tensioni scoppiate nel pomeriggio. La situazione comunque resta delicata in altre zone della Penisola. Da Torino, infatti, passando per lo scalo portuale di Ancona, e ancora Verona, Bologna, Grosseto, si sono tenute pure a Genova dei cortei organizzati. “Come sindacato oggi abbiamo indetto il presidio nel varco in via Albertazzi, con circa 150 persone presenti. Più o meno i blocchi sono riusciti perché entrambi i varchi, anche quello al varco di ponte Etiopia, sono stati presidiati. Il Green Pass sta dividendo quasi 1 a 3 i lavoratori”. A dirlo all’Adnkronos è Josè Nivoi, portavoce del Collettivo Autonomo dei Lavoratori Portuali (Calp) e dirigente sindacale Usb del porto di Genova, in merito ai presidi organizzati oggi.

“Noi non siamo contrari al vaccino. Lo riteniamo invece – aggiunge Nivoi – un mezzo per tutelare la salute di tutti, ma come sono un mezzo anche le mascherine e i tamponi. Soprattutto il tampone, che ad oggi ti dice se sei positivo o meno. Se l’idea è quella di rendere i luoghi di lavoro più sicuri, allora la questione tamponi dovrebbe essere gestita diversamente. Sono tra il 25 e il 30% i portuali senza vaccino. Ci sono quelli che appoggiano le nostre idee ma che avendo il Green Pass devono andare a lavorare e non possono manifestare”. “Il 25 e 26 ottobre – continua – abbiamo dichiarato uno sciopero, ma non proprio contro il Green Pass ma sulla questione sanitaria e sulla gestione tamponi. Le aziende hanno fatto delle convenzioni con le farmacie per offrire tamponi gratuiti ai dipendenti, ma c’è un problema logistico dietro, perché queste convenzioni non coincidono con gli orari dei lavoratori. La questione tamponi si sta gestendo in un modo che definirei “di facciata” e non in maniera sufficiente, solo per far sì che i lavoratori, in questa situazione mal gestita, alla fine facciano il vaccino. Vedremo come andrà lo sciopero. Se da qua al 25 ottobre si rientrerà in una sorta di normalità e si darà una vera gestione alla questione tamponi, noi ci riterremo soddisfatti del lavoro sindacale fatto. Le questioni politiche le lasciamo alla politica”.

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Foto di Luca Zennaro / Ansa

MILANO – Alle 18.40, circa 300 persone, aderenti alla galassia dei movimenti no Green Pass, dopo essersi ritrovate alle 17 in piazza Fontana, a Milano, con appelli sui social networks, si sono mosse, senza alcun preavviso alle autorità, verso Largo Augusto e via Vivaio occupando la sede stradale e intralciando la circolazione e il trasporto urbano per tentare di avvicinarsi alla sede della prefettura. Il gruppo è adeguatamente tenuto a distanza dal dispositivo immediatamente disposto dalla questura di Milano. Sono in corso adeguamenti ai servizi di ordine pubblico per la tutela di altri obiettivi sensibili. Lo fa sapere la questura di Milano.

TRENTO – Prima il sit-in davanti alla stazione ferroviaria, poi l’andirivieni sulle strisce pedonali fino a bloccare parzialmente il traffico dell’ora di punta di Trento. Circa 300 manifestanti, contro il Green pass e “in solidarietà con i portuali di Trieste”, si sono riversati in piazza annunciando ulteriori azioni di protesta per i prossimi giorni. La manifestazione è controllata a vista dal cordone delle forze dell’ordine.

RIMINI – “La situazione del trasporto pubblico sul bacino romagnolo permane difficile. L’auspicio e’ che nei prossimi giorni il personale sprovvisto di Green pass e le persone in malattia si riducano. Il numero degli autisti che ha comunicato di non essere in possesso di Green pass è al momento di 79 unità”. E’ quanto afferma in una nota Start Romagna, la società che gestisce il servizio nelle province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena. “Questa mattina – viene aggiunto – si sono aggiunte ulteriori indisponibilità, che hanno fatto raggiungere il numero di 144 autisti (43 a Forlì-Cesena, 43 a Ravenna e 58 a Rimini) non disponibili. Si tratta di un numero complessivo, che tiene insieme sia la mancanza di Green pass che l’indisponibilità per malattie o permessi di altra natura previsti dal contratto. Numeri che vengono monitorati, anche in rapporto a quelli dello stesso periodo dello scorso anno”. Oggi, secondo l’azienda, “è stato possibile effettuare mediamente il 90 per cento delle corse: il 92 per cento nel bacino di Forlì-Cesena, l’87 per cento a Ravenna e il 90 per cento a Rimini”.