Un protocollo nazionale firmato a Reggio Calabria, al termine di tre giorni dedicati alla ricerca, all’innovazione e al futuro tecnologico dell’Italia. È l’immagine più significativa della Conferenza degli Addetti scientifici e spaziali e degli Esperti agricoli, conclusasi oggi, giovedì 5 novembre, al Teatro Francesco Cilea con la firma del Protocollo di collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Un accordo che punta a promuovere nuove iniziative nel campo della diplomazia scientifica e a rafforzare la collaborazione tra la Farnesina e il mondo della ricerca, riconoscendo alla scienza un ruolo sempre più importante nelle strategie di proiezione internazionale del Paese. La sottoscrizione, avvenuta alla presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha rappresentato il momento conclusivo di una manifestazione che dal 3 novembre ha riunito nella città dello Stretto rappresentanti delle istituzioni, esperti, ricercatori e figure impegnate nella promozione delle eccellenze italiane all’estero.
La scelta di Reggio Calabria ha assunto un significato particolare anche per il coinvolgimento delle realtà scientifiche e produttive del Mezzogiorno. I lavori, iniziati martedì 3 novembre, sono proseguiti attraverso momenti di approfondimento, incontri e visite ad alcune eccellenze industriali del territorio. Particolarmente significativa la giornata di ieri, ospitata dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha consentito di valorizzare il ruolo dell’Ateneo quale punto di riferimento per la formazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico.
Tajani: Reggio Calabria al centro della nuova diplomazia scientifica italiana
La sessione conclusiva ha visto l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha rivendicato la scelta di ospitare la Conferenza a Reggio Calabria, dando seguito all’impegno assunto con il sindaco Francesco Cannizzaro. Il vicepremier ha sottolineato come le grandi iniziative istituzionali debbano coinvolgere anche le città del Mezzogiorno, valorizzandone le risorse e le potenzialità. Nel suo intervento ha indicato ricerca scientifica, innovazione e formazione come elementi fondamentali per costruire una politica della crescita, evidenziando i progressi registrati dalla Calabria e dal Sud sul piano economico e produttivo. Tajani ha inoltre annunciato proprio da Reggio l’avvio del percorso per definire la prima Strategia nazionale per la diplomazia scientifica, uno strumento destinato a rafforzare la presenza internazionale della ricerca italiana e a promuovere nuove opportunità di collaborazione con università, centri di ricerca e imprese. Nella stessa occasione è stata annunciata anche la nascita della confederazione delle associazioni dei ricercatori italiani nel mondo, ulteriore elemento di raccordo tra le competenze scientifiche nazionali e quelle presenti all’estero.
Tra gli annunci di maggiore rilievo del ministro anche il rilancio del progetto che coinvolge Agenzia Spaziale Italiana, Regione Calabria e NASA per la possibile realizzazione sul territorio calabrese di una delle antenne destinate alle comunicazioni del programma Artemis, finalizzato al ritorno dell’uomo sulla Luna. Tajani ha indicato come obiettivo finale la creazione di un grande polo spaziale regionale capace di mettere insieme l’Agenzia Spaziale Italiana, le università, i centri di ricerca e il mondo industriale. Una prospettiva che, nelle intenzioni illustrate dal vicepremier, potrebbe contribuire a trasformare la Calabria in un territorio di riferimento per un settore tecnologico di grande rilevanza internazionale. L’annuncio si inserisce nel quadro delle iniziative presentate durante la Conferenza, nel quale la collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese viene considerata essenziale per rafforzare la competitività dell’Italia.
Occhiuto: la Calabria candidata a diventare hub europeo dello spazio e dell’intelligenza artificiale
Al Teatro Cilea è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha ringraziato Tajani per aver scelto il territorio calabrese come sede della manifestazione. Il governatore ha richiamato la necessità di rafforzare quello che ha definito l’ecosistema dei saperi, puntando sulle università e sulla capacità della regione di attrarre investimenti nei settori tecnologici più avanzati. Occhiuto ha descritto la Calabria come un hub naturale ed europeo del Mediterraneo, sottolineandone il ruolo strategico anche nell’ambito del Piano Mattei. Accanto al riferimento al Porto di Gioia Tauro, che secondo i dati richiamati dal presidente ha raggiunto 4,5 milioni di container movimentati e potrebbe arrivare a 7,2 milioni all’anno, il governatore ha evidenziato l’importanza dei cosiddetti “porti del sapere”, rappresentati dagli atenei calabresi. Per Occhiuto, il futuro del Mezzogiorno passa dalla capacità di valorizzare ricerca e competenze, evitando di ripetere gli errori delle precedenti stagioni di sviluppo.
Il presidente della Regione ha inoltre rilanciato la candidatura della Calabria come hub europeo per gli investimenti nel settore spaziale e nell’intelligenza artificiale, indicando anche l’astrofisica tra gli ambiti nei quali il territorio può sviluppare nuove opportunità. Una prospettiva che si collega direttamente ai temi affrontati durante la Conferenza e agli annunci del ministro Tajani, in particolare sul progetto Artemis e sul rafforzamento delle collaborazioni scientifiche internazionali. Il messaggio emerso dall’intervento del governatore è quello di una regione che intende utilizzare la propria posizione geografica, le infrastrutture e il patrimonio universitario per attrarre attività ad alto contenuto tecnologico e costruire nuove possibilità di crescita economica e occupazionale.
Cannizzaro ringrazia Tajani e rilancia Reggio come capitale del Piano Mattei
Nel corso della mattinata è intervenuto anche il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, che ha ringraziato il ministro Tajani per aver mantenuto la promessa di portare in città un appuntamento istituzionale di rilievo nazionale e internazionale. Il primo cittadino ha sottolineato il valore della scelta di Reggio, considerandola un riconoscimento delle potenzialità del territorio e della capacità organizzativa della città. Cannizzaro ha ricordato il percorso di crescita che sta interessando il Mezzogiorno e la Calabria, evidenziando come la regione abbia dimostrato di possedere risorse e opportunità ben superiori all’immagine di territorio sottosviluppato che spesso le è stata attribuita in passato. Da qui il rilancio della candidatura di Reggio Calabria a capitale del Piano Mattei, proposta che il sindaco ha dichiarato di avere già avanzato più volte al ministro degli Esteri.
Il sindaco ha inoltre richiamato il precedente del G7 ospitato a Reggio Calabria, sottolineando come la città abbia già dimostrato di poter accogliere eventi di grande rilievo. La Conferenza degli Addetti scientifici e spaziali e degli Esperti agricoli rappresenta, in questa prospettiva, un’ulteriore conferma della capacità del territorio di ospitare appuntamenti istituzionali che coinvolgono rappresentanti del Governo, esperti e delegazioni impegnate in attività internazionali. Per Cannizzaro, la scelta della città non costituisce soltanto un motivo di orgoglio, ma anche un’opportunità per valorizzare le risorse locali e rafforzare il ruolo di Reggio nei rapporti tra il Mediterraneo, l’Europa e le nuove strategie di cooperazione promosse dall’Italia.
























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