“Sono contento di aver organizzato questa riunione a Reggio Calabria, lo avevo detto e promesso al Sindaco Cannizzaro nel giorno del suo insediamento. Un Ministero non può svolgere le proprie iniziative solo su Roma o Milano, ma su tutte le nostre città, esaltando ciò che si fa, esaltando le risorse. Ricerca scientifica, innovazione, formazione sono tre parole chiave per fondare una politica della crescita e noi non possiamo non tener conto di quello che accade nel nostro paese: intelligenza artificiale, ricerca scientifica, le nostre università”. Così il Ministro Antonio Tajani, intervenuto dal Teatro Cilea di Reggio Calabria nel corso della Conferenza degli Addetti scientifici e spaziali e degli Esperti agricoli, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dedicata al tema “Dal Laboratorio al Mercato. Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”.
“Abbiamo scelto Reggio non solo perché è una bellissima città, ma perché il Sud italiano possa essere messo nelle condizioni di poter valorizzare il proprio potenziale. I dati del Mezzogiorno ci dicono che Pil e occupazione, così come l’export, crescono di più della media nazionale. Anche sulla Zes noto, e mi fa piacere, che la Calabria stia facendo grandi passi da gigante. Non è più una Regione che si piange addosso. A Reggio abbiamo fatto il G7, ieri c’è stato un importante evento all’Università Mediterranea” ha aggiunto.
Il vicepremier ha rilanciato il grande annuncio già fatto in estate: “L’agenzia spaziale italiana e la Regione Calabria stanno lavorando con la Nasa per realizzare in questo territorio una delle antenne per la comunicazione del programma Artemis, che ci porterà sulla Luna. L’obiettivo finale è un grande polo spaziale calabrese fra agenzia spaziale italiana, università, centri di ricerca e industria. Pensate a quelli che dicevano: ‘la Calabria è una regione arretrata’. E invece può diventare una Regione d’avanguardia nel settore dello spazio“.
Poi ancora altri annunci: “da Reggio Calabria voglio lanciare una nuova iniziativa chiave: la prima strategia nazionale per la diplomazia scientifica. Da oggi inizia un percorso per la definizione di un documento strategico per rafforzare ricerca e diplomazia scientifica all’estero. Oggi proprio qui a Reggio nasce la confederazione delle associazioni dei ricercatori italiani nel mondo”.











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