1-0 all’andata in casa, 1-3 in trasferta al ritorno. Non si complica la vita, l’ACR Messina, che dopo aver vinto una settimana fa – ma tenendo in bilico il risultato – rifila un tris a domicilio allo Scordia nel ritorno dei Quarti e si regala la semifinale di Coppa Italia Dilettanti. Inizio in salita, con il vantaggio locale che pareggia il computo delle due sfide, ma poi Giunta e Kragl ribaltano tutto prima dell’intervallo; arrotonda Varela nella ripresa per l’1-3 finale e il passaggio del turno. Si avvicina sempre di più l’ultimo atto della fase regionale della competizione. Una competizione a cui il Messina tiene particolarmente, ancor di più dopo la pesante batosta di 20 punti di penalizzazione in classifica da scontare in questo campionato, una mazzata a cui però la squadra sembra aver risposto bene, con la vittoria di domenica contro il Mazzarone e quella odierna.
Perché è importante arrivare in fondo? Perché la vittoria della Coppa Italia Dilettanti, fase nazionale, offre la possibilità di presentare domanda di iscrizione al campionato di Serie D per la stagione successiva, a patto di soddisfare i requisiti infrastrutturali e burocratici richiesti dalla Lega Nazionale Dilettanti. La fase nazionale inizierà a febbraio. Se il Messina riuscirà a vincere anche la semifinale e poi la finale, entrerà all’interno della graduatoria nazionale, dove sfiderà squadre da fuori Sicilia. Considerando la quasi impossibilità di vincere il girone di Eccellenza, alla luce dei 20 punti di penalizzazione, è scontato che l’attenzione di squadra e società si sposterà su questa Coppa.
























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