Reggio Calabria, il Comune parte civile nei processi per femminicidio. Bilardi (FdI) elogia De Blasio: “al fianco delle vittime”

Il Consiglio Comunale approva l'atto di indirizzo promosso dal presidente dell'ottava Commissione Daniela De Blasio. Previste procedure per valutare la costituzione di parte civile nei procedimenti per violenza contro donne e minori e la destinazione degli eventuali risarcimenti ai centri antiviolenza

Un impegno istituzionale per rafforzare il contrasto alla violenza sulle donne e sui minori. Il Consiglio Comunale di Reggio Calabria ha approvato l’atto di indirizzo che prevede la possibilità per il Comune di costituirsi parte civilenei procedimenti penali per femminicidio e violenza contro donne e minori. Un provvedimento che punta a garantire una maggiore presenza dell’ente nelle vicende giudiziarie legate a questi reati e a sostenere concretamente le vittime e le loro famiglie. Prima firmataria della proposta è il consigliere comunale Daniela De Blasio, presidente dell’ottava Commissione consiliare. L’iniziativa aveva già ottenuto il via libera unanime in Commissione, dopo un confronto con l’Avvocatura comunale, prima di arrivare all’approvazione dell’Aula. A esprimere soddisfazione per il risultato è Giuseppe Bilardi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, che sottolinea il significato dell’atto e il ruolo che il Comune potrà assumere nella tutela delle vittime.

Bilardi: “Reggio non osserverà più da lontano, sarà al fianco delle vittime”

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, il provvedimento rappresenta un cambiamento nell’approccio istituzionale ai procedimenti giudiziari che riguardano la violenza di genere. “È una scelta che cambia il ruolo del Comune – dichiara Giuseppe Bilardi, capogruppo di FdI in Consiglio comunale. Da oggi Reggio non osserva più da lontano quando una donna della nostra città viene colpita dalla violenza. Starà al fianco della vittima e della sua famiglia nelle aule di giustizia”. L’atto di indirizzo introduce quindi la possibilità di una partecipazione diretta del Comune ai procedimenti penali, nei casi in cui sussistano i presupposti giuridici per la costituzione di parte civile. Non si tratta di una costituzione automatica in ogni procedimento, ma di un indirizzo rivolto all’Amministrazione affinché valuti le singole situazioni e individui le modalità operative più adeguate.

Cosa prevede la delibera: tre impegni per il Sindaco e la Giunta

Il documento approvato dal Consiglio Comunale individua tre obiettivi principali sui quali il Sindaco e la Giunta saranno chiamati a intervenire. Il primo riguarda la valutazione caso per caso della costituzione di parte civile nei procedimenti penali per femminicidio e violenza contro donne e minori. Ogni situazione dovrà quindi essere esaminata per verificare la possibilità di un intervento giudiziario dell’ente. Il secondo punto prevede la definizione di una procedura interna rapida ed efficace, con l’obiettivo di consentire all’Amministrazione di assumere le decisioni necessarie in tempi adeguati rispetto alle scadenze processuali. Il terzo impegno riguarda la destinazione delle somme eventualmente ottenute a titolo di risarcimento. Secondo quanto previsto dall’atto di indirizzo, tali risorse dovranno essere destinate ai centri antiviolenza e alle case rifugio del territorio, così da contribuire al sostegno delle strutture impegnate nell’accoglienza e nella protezione delle vittime. Una previsione che collega l’eventuale partecipazione del Comune ai procedimenti giudiziari al rafforzamento dei servizi territoriali di contrasto alla violenza.

Il riconoscimento a Daniela De Blasio e il percorso in Commissione

Bilardi ha voluto sottolineare anche il lavoro svolto dal consigliere Daniela De Blasio, promotrice dell’iniziativa, che ha seguito il percorso del provvedimento attraverso il confronto in Commissione e con l’Avvocatura comunale. “Ringrazio la collega De Blasio per la serietà con cui ha costruito questo percorso – prosegue Bilardi –. Come ha ricordato in Aula, nel 2025 in Italia sono state uccise 97 donne, e 34 nel solo primo semestre di quest’anno. Dietro questi numeri ci sono vite e famiglie. Anche a Reggio, tante situazioni di violenza domestica non arrivano mai alle cronache”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama così i dati citati dalla consigliera durante la seduta consiliare, evidenziando la gravità del fenomeno e la necessità di mantenere alta l’attenzione anche sulle situazioni di violenza domestica che non emergono pubblicamente. Il riferimento è alla necessità di rafforzare la capacità delle istituzioni di intervenire a sostegno delle persone coinvolte, affiancando agli strumenti giudiziari anche le attività di assistenza e prevenzione.

Violenza sulle donne, Bilardi: “la delibera è un punto di partenza”

Secondo Giuseppe Bilardi, l’approvazione dell’atto di indirizzo non deve esaurire l’impegno del Comune sul tema della violenza di genere, ma rappresentare la base per ulteriori iniziative sul territorio. Il capogruppo richiama in particolare l’importanza della prevenzione nelle scuole, del sostegno alle strutture che si occupano delle vittime e del rafforzamento delle politiche dedicate al contrasto della violenza.

“Questa delibera non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza – conclude il capogruppo. Su questa base dovranno crescere i progetti nelle scuole, il sostegno ai centri antiviolenza e le politiche di prevenzione. Perché, come ha detto la collega, la violenza contro le donne non ha cittadinanza in questa città”. Il messaggio è quello di un impegno che dovrà proseguire anche dopo l’approvazione del provvedimento, attraverso iniziative capaci di coinvolgere il mondo scolastico, le istituzioni e le realtà associative impegnate nella tutela delle donne.