La Viola perde contro Orzinuovi, Carrea: “nei finali di partita ci manca ancora qualcosa”

La Viola perde contro Orzinuovi, secondo ko interno consecutivo per i reggini. L'analisi di coach Carrea in conferenza stampa

La Viola sconfitta in casa 68-73 da Orzinuovi, secondo ko casalingo per i reggini che hanno vinto, fin qui, soltanto in trasferta. Coach Carrea, nel post partita, ha analizzato così la gara: “abbiamo fatto una partita, al netto dei primi 2-3 minuti in cui abbiamo fatto fatica a rompere il ghiaccio per eccesso di desiderio di essere impattanti, poi abbiamo giocato un’ottima gara, controllando il gioco contro una squadra di altissimo livello individuale e collettivo. Abbiamo giocato una partita di grande solidità e competenza tecnica. I ragazzi sono stati bravi a mettere in campo quello che avevamo pensato per essere competitivi oggi. Nei finali ci manca ancora qualcosa, credo che si sia visto in tutte le partite, in termini di consistenza, chiarezza e lucidità, ma fa parte di un processo. Oggi credo che la squadra debba essere consapevole che alla quarta di andata, con tutte le difficoltà del caso, siamo riusciti a essere competitivi per 35 minuti contro una delle più forti del campionato. Non siamo soddisfatti perchè il nostro desiderio è quello di essere sempre vincenti, però guadiamo il bicchiere mezzo pieno e mettiamo il focus su quel pezzettino che manca, sia su elementi tecnici che strutturali che mentali”.

Rispondendo alla domanda di StrettoWeb sulla gestione iniziale della gara, sulla quale ha pagato la troppa voglia di “dimostrare” davanti al pubblico amico e sulla poca lucidità nel finale, il coach ha dichiarato: “dopo una partita come quella contro Fiorenzuola, c’era un grande desiderio di tornare in casa e fare qualcosa di diverso. Non dimentichiamoci che questi giocatori sono ragazzi e sono anche esseri umani. C’era un extra desiderio di cancellare quella partita che probabilmente ha dato un po’ di tensione in eccesso. Adesso il ghiaccio si è rotto e i ragazzi hanno dimostrato di riuscire a giocare una pallacanestro gradevole, di ritmo e fiducia. Credo che in futuro il fatto di giocare in casa sarà una grande risorsa per noi e mai un problema.

Per il finale, invece, non credo sia un problema di condizione, il finale bisogna non solo avere le energie per giocarlo, ma anche saperlo giocare. Credo che a parte Romeo che ha giocato 30 minuti, ma che fino a venerdì non si è allenato per un problema fisico, gli altri hanno avuto un minutaggio sotto i 30 minuti. Il problema è che gli ultimi 5 minuti di partita non sono come i primi 35, vale per tutte. Si gioca a possesso, con un livello di energia e frenesia diverso, con una pressione diversa, bisogna imparare a giocarli, andare nei porti sicuri, dove siamo forti. È una squadra nuova e deve imparare a trovare il giocatore giusto per la giocata giusta. È anche mio compito guidare la squadra in questo processo“.

Rispondendo a una seconda domanda di StrettoWeb sul colloquio finale avuto con gli arbitri, coach Carrea ha dichiarato: “abbiamo parlato di falli tattici. In questo momento fra A1, A2 e B si stanno decidendo almeno 2 partite a giornata per un fallo tattico sì e un fallo tattico no. Non per colpevolizzare la terna arbitrale, ma se il fallo su Romeo nel finale fosse stato giudicato fallo tattico, con 2 punti e possesso, cambia la partita. Questo è un tema che dobbiamo affrontare tutti insieme arbitri, allenatori e giocatori. Ieri Brindisi ha perso la partita per un fallo tattico di Cinciarini, 40 anni, uno che può fare tutti gli errori possibili, tranne quelli di esperienza, questo racconta la situazione che sta mettendo in difficoltà tutti, giocatori compresi“.

Sull’intensità del finale, il coach ha poi chiarito: “abbiamo vinto nettamente a rimbalzo 43-33, nell’ultimo quarto abbiamo perso. Qui c’è da capire che non basta l’energia dei primi 3 quarti per andare a prendere quelle palle lì nel quarto. In attacco, in questa lega, mi sembra di capire che le squadre cambiano per essere aggressive, lo fanno tutti, bisogna giocare in maniera furba e consapevole che succederà quello e che per essere efficienti bisogna fare la cosa giusta“.