Cateno De Luca accelera sulla costruzione di un nuovo progetto politico nazionale. Dopo aver scelto di collocarsi nell’area del centrodestra, il leader di Sud chiama Nord lavora a un’operazione che punta ad ampliare il raggio d’azione del movimento oltre i confini della Sicilia, coinvolgendo sindaci, amministratori locali e realtà civiche provenienti da diverse esperienze politiche. Il nuovo progetto prende il nome di Polo delle Autonomie e si inserisce nel percorso di avvicinamento alle prossime elezioni politiche al fianco di Giorgia Meloni. Al centro della strategia c’è la volontà di costruire una rete nazionale capace di valorizzare il ruolo degli amministratori territoriali e di aggregare esperienze civiche che non si riconoscono necessariamente nelle tradizionali strutture dei partiti.
L’alleanza con Sindaci d’Italia e la rete degli amministratori locali
La principale novità riguarda il dialogo con Sindaci d’Italia, il movimento nato il 4 ottobre ad Assisi con l’obiettivo di rappresentare le istanze degli amministratori locali. Secondo i promotori, la nuova realtà coinvolgerebbe già circa cento tra sindaci, amministratori ed ex amministratori, con presenze distribuite in diverse aree del Paese. L’interlocuzione con Sud chiama Nord potrebbe rappresentare un passaggio significativo nella costruzione di una lista nazionale da presentare alle prossime elezioni politiche. Tra i nomi coinvolti nel percorso figurano Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova, e Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia, con un passato politico nel Partito Democratico.
De Luca punta al 3% e vuole superare i confini della Sicilia
Sul piano elettorale, il progetto parte da una valutazione che accredita Sud chiama Nord attorno all’1,5% dei consensi a livello nazionale, una stima richiamata nel dibattito politico ma che non costituisce, di per sé, un dato elettorale consolidato. De Luca ha già dichiarato di voler raggiungere il 3%, individuando nell’allargamento della rete civica e amministrativa uno degli strumenti per accrescere il peso politico del movimento. L’eventuale collaborazione con Sindaci d’Italia consentirebbe a Sud chiama Nord di rafforzare i collegamenti con territori nei quali la formazione siciliana ha finora avuto una presenza più limitata. La strategia si sviluppa dunque su due direttrici: da una parte il posizionamento nell’area del centrodestra, dall’altra il mantenimento di una specifica identità autonomista e civica. Una scelta che De Luca intende sviluppare attraverso accordi con altre formazioni politiche nazionali, nel tentativo di costruire un soggetto capace di rappresentare istanze territoriali differenti.
Il Polo delle Autonomie verso la convention del 27, 28 e 29 ottobre
Il prossimo appuntamento sarà la convention del 27, 28 e 29 ottobre, durante la quale Sud chiama Nord punta a presentare una proposta politica più strutturata. L’intenzione è arrivare all’incontro con un quadro più definito delle collaborazioni con gli altri movimenti e delle prospettive organizzative del nuovo soggetto nazionale. La costruzione del Polo delle Autonomie rappresenta così il nuovo passaggio del percorso politico del leader siciliano, che intende trasformare l’esperienza territoriale di Sud chiama Nord in una presenza più ampia sul piano nazionale. L’appuntamento romano e la successiva convention dovranno chiarire quali movimenti aderiranno formalmente al progetto, quali saranno gli assetti organizzativi e come verrà definita la partecipazione alle prossime elezioni politiche. Al centro dell’operazione resta la volontà di riunire sindaci, amministratori e movimenti civici in una proposta nazionale, mantenendo una propria identità politica all’interno della coalizione di centrodestra.




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