L’intenso Ciclone di origine nord Atlantica che sta tenendo con il fiato sospeso gran parte del bacino del Mediterraneo si è posizionato strategicamente nel mar Tirreno, scivolando in modo lento e inesorabile verso le nostre latitudini. Questa lenta evoluzione sta alimentando un forte maltempo prefrontale che si sta abbattendo con inaudita violenza esclusivamente sulle nostre due Regioni. Il mix esplosivo tra le correnti fredde in quota e l’enorme energia termica ancora intrappolata nelle calde acque del mar Mediterraneo ha innescato una genesi temporalesca spaventosa. A testimoniare la violenza di questi temporali violentissimi è il dato straordinario relativo alle fulminazioni: dalla mezzanotte di oggi sono caduti ben oltre 100 mila fulmini tra i cieli siciliani e calabresi. Un’attività elettrica che ha illuminato a giorno la notte scorsa e che continua a generare estrema preoccupazione per l’impatto sul territorio.
Quantitativi pluviometrici eccezionali: fiumi d’acqua nelle aree più aride della Calabria
Il dato che più di tutti sta impressionando i meteorologi e le autorità di Protezione Civile riguarda l’eccezionalità delle piogge torrenziali che si sono abbattute in alcune delle zone storicamente più secche e aride non solo del Sud, ma dell’intera Europa. Nell’area grecanica dell’Aspromonte e lungo tutta la fascia del basso Jonio reggino, il suolo arso da mesi di siccità non è riuscito ad assorbire l’immane quantità d’acqua precipitata in pochissime ore. I numeri sono spaventosi e descrivono un evento di portata storica: a Melito di Porto Salvo sono stati registrati ben 196mm di pioggia, trasformando le strade in fiumi di fango. Seguono accumuli altrettanto drammatici con 121mm a Bova, 119mm a Bagaladi, 111mm a Roccaforte del Greco e 106mm a Condofuri. Anche spostandosi verso la punta estrema, i 81mm di Capo Spartivento e i 70mm di Bocale testimoniano un evento che non ha risparmiato nessun chilometro di costa.
Nel capoluogo, a Reggio Calabria, i violenti scrosci notturni hanno scaricato 53mm di pioggia in brevissimo tempo. Questo dato apparentemente inferiore rispetto alla provincia, ha in realtà un peso climatologico enorme: la città ha già raggiunto i 600mm di pioggia, ovvero la sua intera media pluviometrica annuale, con ben due mesi e mezzo di anticipo rispetto alla fine dell’anno. Spostandoci verso la Locride, la furia degli elementi non è stata da meno, con accumuli altrettanto eccezionali. Le stazioni meteorologiche hanno registrato 149mm a Punta Stilo, 139mm a Bovalino Marina, 123mm a Locri, 116mm a Caulonia e 111mm a Samo. Nubifragi continui hanno interessato anche San Luca con 102mm, Roccella Jonica con 96mm, Stignano con 92mm, Gioiosa Jonica con 88mm, Stilo con 82mm e infine Siderno con 71mm.
Scuole chiuse e criticità sul territorio: le immagini drammatiche da Melito di Porto Salvo e dalle Eolie
Di fronte a questa vera e propria tempesta perfetta, le conseguenze sul territorio non si sono fatte attendere, generando uno stato di massima allerta meteo a livello istituzionale. Già ieri, per la giornata di oggi era stata disposta la chiusura preventiva degli istituti scolastici in moltissimi centri, con scuole chiuse a Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro e in numerosi altri comuni della provincia. Le criticità maggiori sul fronte del dissesto idrogeologico si registrano proprio a Melito di Porto Salvo, da dove stanno circolando immagini drammatiche di allagamenti e auto in difficoltà.
La situazione non è certo migliore oltre lo Stretto. In Sicilia sta piovendo a dirotto in quasi tutta l’isola, con i terreni ormai saturi d’acqua. La situazione peggiore si registra nell’arcipelago delle isole Eolie, in provincia di Messina, dove a Lipari si è verificata una vera e propria alluvione. Le strade dell’isola si sono trasformate in torrenti impetuosi, trascinando detriti verso il mare e creando enormi disagi alla popolazione locale, colpita duramente da questa impressionante ondata di maltempo autunnale.
Allerta meteo per oggi pomeriggio e stasera: il maltempo non concede tregua allo Stretto di Messina
Per chi sperava in un rapido miglioramento, le notizie provenienti dai centri di calcolo meteorologico non sono purtroppo confortanti. L’allerta meteo per oggi pomeriggio e stasera impone la massima attenzione su tutto il territorio delle due Regioni. Dopo alcune ingannevoli e temporanee schiarite mattutine, dalla Sicilia stanno già risalendo nuovi imponenti sistemi nuvolosi che daranno vita a un nuovo round temporalesco. Le proiezioni ad altissima risoluzione, come quelle fornite dal modello Moloch del CNR, indicano con precisione le aree a maggior rischio per le prossime ore.
Durante il pomeriggio e la serata di questo sabato 10 ottobre, ci attendiamo lo sviluppo di violenti temporali che colpiranno duramente ancora una volta la Calabria e la Sicilia. I fenomeni più estremi, caratterizzati da elevato rischio di nubifragi, grandinate e improvvise raffiche di vento (downburst), si concentreranno in modo particolare sullo Stretto di Messina e sull’intero territorio calabrese, che si conferma la Regione bersaglio principale di questa severa fase ciclonica. Si raccomanda alla popolazione di evitare gli spostamenti non strettamente necessari e di tenersi lontani da corsi d’acqua, sottopassi e aree a rischio allagamento.
Le previsioni per domenica 11 ottobre: rischio nubifragi tra il basso Tirreno e la costa settentrionale siciliana
La furia degli elementi ci accompagnerà per l’intero fine settimana. Le previsioni per domenica 11 ottobre delineano un quadro atmosferico ancora fortemente perturbato e instabile. Il nucleo depressionario continuerà a pompare aria umida e instabile verso le nostre coste. Durante la giornata di domani, il forte maltempo si concentrerà in maniera specifica sul versante tirrenico.
Assisteremo a piogge intense e persistenti che si accaniranno sul basso Tirreno, colpendo senza sosta il braccio di mare e le coste comprese tra la Calabria e la Sicilia. I modelli matematici segnalano il rischio concreto di veri e propri nubifragi da Amantea a Palermo, un asse costiero che sarà esposto ai continui trenini temporaleschi in arrivo dal mare aperto. Nel corso del pomeriggio e della sera di domenica, le precipitazioni più abbondanti insisteranno proprio in questa porzione di territorio tirrenico, mantenendo al contempo un contesto di spiccata instabilità anche lungo tutta la dorsale appenninica calabrese e sul versante jonico, dove non mancheranno improvvisi rovesci.
Tendenza per la prossima settimana: dal maltempo prolungato all’arrivo del freddo artico
Chi si aspetta un ritorno del bel tempo anticiclonico all’inizio della nuova settimana rimarrà deluso. Anche dopodomani, lunedì 12 ottobre, il clima si manterrà decisamente autunnale, con cieli grigi e il rischio di nuove precipitazioni sparse sia in Calabria che in Sicilia. Sarà solo il preludio a un nuovo e drastico cambiamento della circolazione atmosferica su scala europea.
Tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, infatti, è attesa l’irruzione di un vero e proprio ciclone artico che, seppur puntando principalmente verso l’area balcanica, avrà ripercussioni pesantissime anche sul nostro estremo Sud. L’arrivo di questa massa d’aria gelida innescherà freddi e forti venti di grecale che spazzeranno le nostre coste, provocando un tracollo termico notevole e mareggiate intense lungo i litorali esposti. L’autunno ha deciso di mostrare il suo volto più severo e burrascoso, passando nel giro di poche settimane dal caldo anomalo a condizioni meteorologiche tipiche del mese di novembre inoltrato. Seguiranno continui aggiornamenti per monitorare l’evoluzione di questa complessa e pericolosa ondata di maltempo.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
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